Intervista a Marika Vitale

Marika, come sempre partiamo dall’inizio: i tuoi primi contatti col mondo dell’erotismo…
Io ho cominciato ad approcciarmi all’ambiente 10 anni fa perché facevo la ballerina di lap dance, ma prima è necessaria una premessa…

Ovvero?
Fin da ragazzina, quando la notte mandavano in onda dei video erotici – sai quelli con la Henger di Diva Futura – io, facendo zappino in notturna, mi ci battevo spesso…li guardavo dal punto di vista di una donna, con molta ammirazione: quando vedi un’attrice bellissima, sensuale e quant’altro cominci a prenderla come un’icona per te. In particolare rimasi affascinata da un video con Eva Henger in una grande vasca con tutta la schiuma e i petali di rosa…pensavo: questo sarà il sogno erotico di qualsiasi uomo!
Era anche un periodo difficile per me – stavo affrontando l’adolescenza, nel mio caso ero soggetta anche ad episodi di bullismo e ne ho sofferto parecchio…quindi sognavo di poter diventare anch’io, un giorno, un’icona di bellezza, come per una sorta di rivincita.
Era un’idea come tante che si hanno da ragazzi comunque: non mi sarei mai aspettata tutto ciò.

Dunque come e quando arriva l’occasione per entrare nel settore?
Dopo aver fatto l’università (ingegneria civile), all’epoca lavoravo in un negozio di parrucchiera a Prato – ho fatto la scuola e le varie specializzazioni…lavoravo 10 ore al giorno per uno stipendio misero…era un periodo in cui cominciavo ad aver una certa cura di me stessa, e vidi sul quotidiano ‘Il Tirreno’ che venivano sponsorizzati alcuni locali di lap dance, l’Excelsior e l’American Show. Conobbi dunque via messenger un uomo che era in questo giro di locali e mi parlò un po’ di questo mestiere. Al tempo ero un po’ puritana, ti dico, ma lui una sera mi propone di andare all’Excelsior per vedere come funziona e se potesse interessarmi.
La prima serata guardandomi intorno mi sono detta: ‘ma ‘ndo vado io qui dentro?’ ma poi prendo coraggio…telefono all’American Show la cui proprietaria era all’epoca la moglie di Gino Pugliese per un ruolo di cameriera sexy…vado a fare il colloquio, trovo la socia della proprietaria, una donna bellissima e molto disponibile che si chiamava Anita, che mi porta al piano superiore del locale dove avevano una piccola pedana con un palo. Praticamente mi mette sopra questa pedana e mi dice: ‘vediamo quello che sai fare!’ e io, dopo un po’ di timidezza iniziale, piano piano mi butto. Parliamo del 2009.
Da lì conosco via via le varie sexystar e pornostar – Laura Perego, Brigitta Bulgari – io mi sono vista i loro spettacoli, rimanendone sempre più affascinata e superando la mia timidezza: una volta che sei nell’ambiente ti lasci andare, vedi che gli altri non ti giudicano come ti aspettavi.
Conosco anche quella che poi sarà la mia migliore amica, Vanessa Sardi, poi Martina Gold…e strada facendo tutto l’impresariato italiano del settore.
La carriera di sexystar la comincio con Federico De Vincenzo, manager di Laura Perego, poi dopo di lui ho cambiato agenzia andando avanti fino a conoscere i vari registi e le varie produzioni che mi hanno poi introdotto al mondo dell’hard.

Ecco, l’hard: parliamone…
Dopo alcune proposte rifiutate, la prima proposta hard che ho accettato è stata con la Xtime, sono rimasta convinta dalle scene per via del fatto che giravo con attori professionisti, quindi con un riscontro importante in termini di immagine, e con un contratto di buon livello economico.
Abbiamo condiviso vari momenti e belle amicizie con attori e attrici anche fuori dal set, ad esempio Martina Gold e Christina Clay, con cui abbiamo girato per Nathan Blake (il film è ‘Rital et queutard’, 2017)

Al momento come sei organizzata professionalmente per ciò che riguarda i film?
Adesso ho un contratto a Budapest con la DDF (ddfnetwork.com) e sono iscritta ad una delle più importanti agenzie di Budapest. Quando voglio contatto loro una settimana prima e mi organizzano tutti gli shooting. Oggi il mondo del porno è diventato molto spartano, si gira così, dall’oggi al domani…se si guarda al lato economico ti dico la verità, non conviene più. Ci sono tante ragazze, ad esempio quelle dell’est, che vengono da una situazione particolare e si mettono a disposizione per girare anche scene abbastanza forti per bassi compensi, dunque hanno abbassato di molto il mercato…

…per cui alla fin fine è da preferirsi il mondo dei locali. Immagino ci siano dei progetti per i tuoi show…
Io continuo ogni weekend i live show, stavo anche pensando di organizzarmi un’attività di cam ma non ho visto una grossa qualità di siti in giro…
I locali restano l’ambiente più pulito: tu vai col tuo show e fai i tuoi privè in cui concentri la tua attenzione su un singolo cliente per quei 10 minuti…per ogni spettacolo ho una scaletta, essendo i miei show molto articolati: uso i fuochi, i led, ne ho di diversi tipi. Scelgo tutto io, a partire dalla musica italiana.
La parte del mio lavoro che svolgo con più passione è appunto quella dello spettacolo: adesso sto collaborando con Laura Fiorentino in uno spettacolo lesbo – l’abbiam chiamato il ‘duo toscano esplosivo’ – ed abbiamo intenzione di girare una scena lesbo per promuovere questo nostro show. Mi trovo molto bene con lei, insieme ci troviamo in perfetta sintonia.

In una tua intervista ti ho sentita parlare del ‘variegato’ tipo di pubblico che ti è capitato di trovare…mai avuto problemi in tal senso?
Per quanto riguarda il pubblico sò farmi rispettare – ci mancherebbe che qualcuno mi manchi di rispetto! Comunque è vero, si incontra di tutto: dalla persona più fantastica al caso umano…meriteremmo una laurea ad honorem in psicologia (ride)

A questo punto si inserisce nella conversazione la volpina di Pomerania di Marika, purtroppo però non sono ancora capace di interpretare la sua lingua: per cui la lascio alle attenzioni della simpatica padroncina…