Intervista a Carola Dantes

Allora Carola, com’è che sei arrivata a familiarizzare con mondo dei locali e la lap dance?
Lavoravo con una persona che frequentava i locali, quindi andavo come cliente. Mi sono incuriosita vedendo il ballo sul palo, ho voluto impararlo perché mi affascinava molto.

L’approccio con questo ambiente è stato subito positivo?
All’inizio avevo un’idea sbagliata del settore perché, non essendo dentro, non sapevo esattamente come funzionava. Come ogni persona che è al di fuori, non sai mai quello che succede veramente, magari giudica senza sapere: così sono stata anche io…poi ho capito il sistema.

Hai esordito dunque in Italia, quando per la precisione?
Ho esordito qua in Italia nel 2017: io son cresciuta qua, ma sono nata in Romania. Essendomi abituata al’Italia non andrei mai a vivere in Romania, ho un’altra mentalità. E’ bella e la amo perché è il mio Paese, ma ho un modo di pensare diverso.

E’ stato difficile abituarti all’Italia?
All’inizio è normale che mi sono dovuta adattare: cambiare amici e compagni è difficile, però crescendo mi sono abituata.

Carola Dantes e il suo show: ti sei trovata subito a tuo agio sul palco?
Non ho avuto difficoltà…secondo me è una cosa che devi avere dentro. In uno spettacolo come prima cosa curo la musica e ovviamente la coreografia, si tratta di un insieme in cui devono convivere costume, personaggio e musica: questi sono i tre elementi con cui parto.

Come scegli lo spettacolo con cui esibirti?
Ho creato diversi tipi di spettacolo: più fai uno spettacolo, più prendi confidenza con le diverse coreografie. Quando lo ripeti sai già a quale minuto devi fare le varie mosse. Quando ritorno in un locale in cui sono già stata non faccio mai lo stesso spettacolo, ma ne presento uno nuovo. Diciamo che ho 3-4 spettacoli di base che propongo la prima volta che sono in un locale. Quando ci ritorno ne uso un altro perché non mi piace essere ripetitiva. E’ molto importante la parte iniziale dello show, perché devi entrare nella mente delle persone che hai davanti, poi arriva il lato visivo.

Ci vuole dunque una preparazione ben precisa per una coreografia. Ma si può anche improvvisare?
Ogni mossa ha il suo momento giusto: poi va bene, ogni tanto si può improvvisare, dipende dalle situazioni…anche i grandi artisti, i ballerini in generale, improvvisano sempre…

Quali possono essere i tempi di preparazione?
Devo ascoltare le canzoni 5, 6 volte in modo da capire bene il ritmo e il movimento da abbinare…la musica che preferisco è il dubstep, è lo stile che più mi rappresenta.

Esibizioni all’estero, ne hai fatte? Quali differenze col pubblico italiano?
Mi sono esibita anche in Svizzera e in Romania. Riguardo alle differenze ho notato che in Svizzera il pubblico è più ‘calmo’, sa già cosa deve aspettarsi…ci sono comunque vari tipi di clientela, c’è chi sta attento alla tua arte e la tua eleganza, altri magari che guardano ‘il punto forte’…

Parlando di fiere, invece, da citare il BergamoSex…cosa puoi dirci invece riguardo ai tuoi ritmi lavorativi?
Sono stata al BergamoSex 2018 e diciamo che mi hanno scoperta lì: sono stata ‘la rivelazione’. Lavoro solo nei weekend, voglio essere in grado di dedicarmi anche alla mia vita privata durante la settimana. Ho sempre un calendario pieno, quando ho avuto bisogno di un weekend libero non ci sono stati problemi, ma altrimenti ogni fine settimana ho spettacoli già in programma. Questo è normale, quando c’è una persona nuova incuriosisce…

Rapporti con gli altri: questo lavoro ti ha condizionato?
Gli amici veri ti restano accanto, questo lavoro ha i suoi pro e contro e può essere visto in tanti modi dall’esterno…ho preso la responsabilità della mia scelta e bisogna anche fregarsene di tutto quello che viene detto…per cui riesco a fare la mia vita, si: fuori dal lavoro sono ‘io’, me stessa, nel weekend c’è il mio personaggio, Carola Dantes, creato per il pubblico.

…e il pubblico mostra sempre un approccio rispettoso?
Diciamo la verità, in situazioni di fastidio ti puoi trovare anche fuori da questo ambiente, perché la gente purtroppo parla senza sapere. Quindi non ci dò peso…poi giustamente ci sono anche persone che ti stimano per il tuo coraggio: ci vuole anche coraggio per fare questi lavori.

Al di fuori dal palco e dai locali, hai molti hobby e passioni?
Tantissimi, mi piacerebbe fare un po’ di tutto. Mi concentro sull’estetica, il trucco…poi mi piacerebbe un giorno fare dei vestiti perché adoro disegnare, questo però in futuro…riuscendo a proseguire in entrambe le cose, moda e spettacoli. Non mi piace stare ferma, sono un tipo di persona che si annoia in fretta: se non ho un’occupazione, qualcosa da fare, mi chiudo troppo in me.

Immagino che non ti siano mancate offerte dal mondo dell’hard…
Ne ho avute, però dico sempre alla stessa maniera: porno lo faccio a casa mia con il mio uomo…

Per cui, parlando di ‘hard’ appunto, ti limiti alla parte più ‘spinta’ dello spettacolo…
Lì è un conto, trattandosi di un oggetto…l’approccio con un uomo deve essere diverso, non meccanico, non lavorativo. però apprezzo le ragazze che fanno questo lavoro, penso che hanno tanto coraggio e tanto ‘fegato’, come si dice.

In ambito lavorativo, quale tipo di rapporto esiste tra voi colleghe sexystar?
Non mi piace particolarmente fare spettacoli in coppia, devi sentire ‘chimica’ con l’altra persona…se non la senti e devi farlo ’tanto per’ non risulta un buon lavoro secondo me. Comunque tra di noi ci conosciamo ed andiamo d’accordo, ci troviamo bene.

Esiste una città a cui sei rimasta particolarmente affezionata?
Mi piace molto viaggiare, quindi non c’è una città in particolare che mi è rimasta nel cuore…non mi affeziono a nessun posto ma mi piace vedere tutto e fare foto.

Per finire, un pregio e un difetto del tuo carattere?
Sono molto ambiziosa, mi impegno in quello che voglio fare. Difetti…ne ho tanti (ride) sono un po’ testa dura…troppo…in alcune situazioni o è come dico io, o niente…

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