Intervista a Rebecca Hot

Rebecca, dando un’occhiata alla tua figura così come la descrivi nelle tue pagine web emerge una personalità poliedrica e dotata di varie sfaccettature. Cominciando dall’inizio, in quale specifico ambito è avvenuto il tuo debutto nel mondo dell’erotismo?
Ciao Alessio, prima di tutto grazie per avermi concesso quest’intervista. Allora, l’origine di tutto è avvenuto nell’estate del 2015 con i concorsi di bellezza, tanto divertenti quanto una gran perdita di tempo – sei hai l’obbiettivo di lavorare, sinceramente, meglio lasciar perdere. Premetto che l’ingresso nel mondo dell’erotismo è avvenuto in seguito. All’inizio del mio percorso, non lo avevo neanche concepito, per dirti. Tramite i concorsi ho poi conosciuto i fotografi locali – parlo di Torino – per i quali ho posato appunto come fotomodella. All’inizio come collaborazione, in seguito remunerata. Nei servizi fotografici per i quali posavo, la richiesta maggiore, onestamente, era per il nudo. Da li, ho cominciato a posare per il nudo artistico e glamour, molto fini e belli, certamente. Il nudo artistico e glamour però, non bastavano, allora fu li che cominciò appunto il mio debutto fotografico nel mondo dell’erotismo, met-art compreso ma successivamente. Ti dico anche che, per mia indole, il nudo “pudico” del glamour è grazioso, okay, però la forza che trasmette la fotografia erotica mi piace assolutamente, infatti è il mio genere preferito. Il met-art mi piace “ni”, ovvero è da dosare poiché in eccesso è ridondante. Mi è stato proposto di posare per foto porno ma onestamente non è il mio stile, non m’interessa. O meglio, scatterei ma secondo il mio gusto e il mio canone. Sarebbe qualcosa di davvero figo. Il posare come modella è un’attività, parlo per me, sporadica. Tradotto: non dà neanche da sopravvivere. Ho fatto anche la camgirl. Investi un sacco di tempo ed energie principalmente a vuoto: il gioco non vale la candela. Fu poi all’inizio del 2016 che sono entrata concretamente nel mondo dell’erotismo, ovvero come escort. Successivamente, ho introdotto nel mio percorso anche la realizzazione di video fetish ed erotici con il nome di Sweet Lucifer, nei miei store online. Ultimamente invece mi sono dedicata a Youtube, nel quale sono presente come LaDamaAllegra. Nel mio canale parlo principalmente della sfera sessuale, sempre nei limiti che la piattaforma permette di esprimere.

Ti troviamo appunto con vari ‘alias’ come LaDamaAllegra e Sweet Lucifer. Mi puoi svelare i ‘concept’ che si nascondono dietro a queste identità?
Sweet Lucifer è il nome con il quale è possibile trovarmi negli store su Iwantclips, Clips4sale e Mondocamgirls. Mi rappresenta poiché rispecchia i temi trattati, ovvero è la presenza della blasfemia. Non che abbia qualcosa contro, sul piano personale. Semplicemente, sono il genere trai i quali vende maggiormente. Sono un dolce diavoletto. LaDamaAllegra è invece il nome con il quale mi presento su YouTube. Mi rispecchia appieno. Da graziosa madamina, affronto svariati temi sempre con allegria. Che io rida nei miei video, è la realtà. Nella vita vera, sono proprio fatta così, gioiosa^^

Che ruolo occupa l’universo fetish nella tua sessualità?
Il fetish è erotismo. Io adoro l’erotismo. Per esempio, ho una particolare attenzione per le mani dell’uomo. Amo le mani belle, le adoro. In più, la mano “dice” tanto della persona, la rispecchia davvero molto. E’ così sexy.

Ti definisci una mistress? Quale ambito del mondo BDSM ami praticare – soft, strong o cosa nello specifico?
Non sono una mistress. Posso interpretarla in un gioco di ruolo, assolutamente, con limiti da concordare di caso in caso, ovviamente. La impersono nei miei video perché commercialmente parlando, funge. Non tratto tematiche estreme/forti/deviate.. non mi piacciono e neanche le cerco. Riguardo la vera me, sono per il vivi e lascia vivere. Non mi piace dominare e/o comandare nessuno, e viceversa ovviamente.

Un aspetto che mi ha colpito e interessato tra i tanti è la produzione di video a carattere blasfemo. Da quali premesse ideologiche e/o pratiche nasce questa idea?
Onestamente parlando, esprimo la mia opinione, la religione è una gran bella fandonia. Ascoltate qualcosa di Mauro Biglino, così capirete meglio. Detto ciò, non ho nulla di personale contro. Ognuno faccia come meglio crede nel rispetto del vivere comune e civile. Realizzo questi video semplicemente perché sono tra i generi che vendono maggiormente, sia in italiano sia in inglese.

Restando in ambito estremo, vedo che pratiche quali pissing e scat fanno parte della tipologia di video da te realizzati. Come è maturata la decisione di cimentarti anche in questo settore?
Anche in questo caso, sono video richiesti. Certo, il mercato è anche tanto saturo di questi contenuti, infatti non è che ne sussegua chissà che riscontro. Di personale, non ho nessun feticismo inerente ai miei prodotti di scarto.

Qual’è la richiesta più bizzarra che ti è stata rivolta ad oggi per quanto riguarda la realizzazione dei video?
Un cliente americano mi ha chiesto un video in cui avrei dovuto defecare sulla Bibbia. Le feci dovevano essere dure.
La cosa non è mai andata in porto, ho un’alimentazione ricca di verdure.

Sul piano della richiesta e quindi su quello strettamente commerciale, qual’è il genere di produzioni che ti vengono più spesso commissionate e che quindi possiamo definire come fonti di maggiori guadagni per te?
Allora: mesmerise, mind fuck, ass worship, religious/blasphemy, female domination, foot fetish, tits, cuckold fantasy, financial domination, small penis humiliation.

Ti piace stare anche dall’altra parte del set – ovvero: sei anche regista e montatrice dei tuoi video?
I video in cui compaio sola sono ideati, girati e montati da me.
Riprese e montaggio, dipende da quanto articolati sono. Se scorrevoli, mi piacciono. Diversemente, é un lavoro da farsi se voglio ottenere un certo tipo di risultato. Sicuramente, non provo divertimento.

Soffermandomi sull’elenco delle pratiche da te esercitate, vorrei saperne di più riguardo al ‘Mind fuck’: puoi farmi un esempio delle modalità che adotti per questa specifica richiesta?
Il mind fuck è letteralmente fottere la mente, ovvero fare il lavaggio del cervello. Artisticamente parlando, ti manipolo, ti annichilisco, ti annullo fino a portarti al mio completo controllo. Non puoi fare a meno di me, sei niente senza di me. Darmi te e tutto ciò che ti appartiene è quello che realmente desideri. E’ un genere che vende in lingua inglese. In italiano, non funge tanto. In generale, comunque, i video fetish hanno maggiore riscontro anglofono.

Parlando in generale – sia in ambito erotico/sessuale che in quello puramente relazionale/dialogico – ti piace rivestire un ruolo aggressivo e dominante oppure sai essere versatile e non disdegni l’assunzione di un’indole passiva e sottomessa?
Sessualmente parlando, mi eccita essere dominata indicando però io cosa mi piace ricevere e fin dove puoi arrivare. Può sembrare contraddittorio da ciò che ho detto appena precedentemente ma l’assumere io un atteggiamento passivo e sottomesso, assolutamente no, non lo tollero. Su richiesta, posso rivestire anche un ruolo dominante e, perché no, aggressivo, certamente. E’ un campo di sensazioni, feeling, complicità e chimica che non è sempre uguale per tutti, costante o matematico. Relazionalmente parlando sono per il confronto, parlare, condividere le idee ed unire le forze, ognuno secondo ciò in cui riesce al meglio, per trarne entrambi/tutti coloro che ne fanno parte il massimo nutrimento.

Per quanto riguarda il tuo ruolo di attrice, vedo che collabori con alcune produzioni italiane, Spicylab anzitutto. Cosa puoi dirmi a riguardo?
Con SpicyLab, che ringrazio tantissimo per avermi accolta, collaboro per la realizzazione di video fetish. Entrambi siamo di Torino, per cui rimane più pratico incontrarci per organizzare qualcosa. Non tratto il porno, eppure sono stati ugualmente aperti alla mia proposta. Conservano la loro umiltà, per questo sono in costante crescita, come l’universo. Sono una realtà conosciuta per la loro professionalità e serietà, aperti al confronto e a nuove idee. Mi sono divertita e trovata davvero bene, infatti spero assolutamente di continuare questo percorso con loro.

C’è poi un’altra realtà produttiva amatoriale a me sconosciuta che ti vede coinvolta, Gothic…di che cosa si tratta?
Gothic – Produzione Amatoriale ITALIANA, come da nome è una produzione amatoriale appena nata- e per mia esperienza aggiungo seria – creata da Gothic89, porno attore – davvero professionale e professionista del campo – che ho conosciuto poiché presente nel cast di attori di SpicyLab.
Con lui, assieme alla sua sexy compagna Cristaldevil89, porno attrice emergente e al suo team per le riprese, ho realizzato alcuni video che potete trovare sia miei miei store, a tema fetish, oppure nel suo store su Manyvids, a tema adult. Ha una mente creativa e ricca di idee originali. In più è un appassionato di Softair, elemento presente e che contraddistingue la sua produzione.

Occupiamoci della tua attività di camgirl. Quanto tempo dedichi settimanalmente alle cam, continui a trovarle stimolanti a tutt’oggi? Pregi e difetti di questo mondo?
Non effettuò più cam poichè non c’è riscontro. Passare le ore chiusa in studio davanti a un computer per avere l’elemosina? Ragazze/i, svegliatevi!!

Guardando a tutti gli aspetti delle tue occupazioni in ambito erotico, a che cosa non potresti mai rinunciare?
Alla libertà nel gestirmi che mi offre.

Quale pensi che sia il punto di forza di Rebecca Hot, ossia la peculiarità che la rende ’speciale’?
Questo deve dirlo chi mi segue. Nei commenti che ricevo viene apprezzata la mia spontaneità e naturalezza.

Quali sono le passioni/hobby che coltivi nella tua quotidianità, cosa ti piace?
Godermi creature meravigliose in posti altrettanto meravigliosi.
Anche andare in palestra è un’attività che non deve mai mancarmi.

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