Intervista a Luca Ferrero

Luca, ad oggi sei un nome di riferimento nel panorama hard. Com’è partito tutto?
Ho cominciato nel 2012…mi trovavo in vacanza con un amico a Budapest e in quell’occasione conobbi Salieri. Avevo ‘fatto serata’ quella volta, quindi non ti dico come stavo…questo mio amico, che conosceva Salieri tramite Facebook, mi fa: ‘Andiamoci a prendere un caffè agli studi di Salieri’ io manco sapevo chi era, giuro. Una volta lì lui mi guarda dicendo: ‘Hai un viso particolare, ti andrebbe di fare un provino?’ Passati alcuni mesi mi ricontatta, proponendomi di andare a Budapest: questo è stato l’inizio…

Ti sei trovato subito bene con lui?
Con lui si, dopo però è stata dura, non sono riuscito a entrare nel settore: io son stato molto a Budapest investendo parecchio su di me: ho preso casa, son rimasto là…in certi momenti è stato difficile, mi trovavo in un periodo di disillusione per il poco lavoro e i vari casini connessi quando ricevetti una chiamata da Rocco. Quel giorno sul set non funzionai perché ero davvero stressato, con troppe cose in testa e già voglia di andarmene…

Ritorni dunque in Italia…
Ritornato in Italia, ai tempi c’era FM e Xtime. Lì ho trovato la voglia di ricominciare grazie alla fiducia che mi è stata concessa: anzitutto ho mantenuto il mio lavoro, poi ogni tanto andavo a Roma e facevo 3/4 scene al mese. In quel contesto ho conosciuto vari attori tra cui Christian Clay, che mi ha proposto di andare con lui a Praga dove ho ricominciato con successo aprendomi a vari orizzonti. Anche se resta difficile trovare lavoro per un attore…son sincero: io sono anni che ci vivo, riesco tutt’ora a farlo tra alti e bassi, però non è un settore semplice per gli italiani che pensano di poter vivere esclusivamente di questo lavoro.

Per quanto riguarda le produzioni, quali sono quelle in cui ti trovi bene facendo un bilancio qualità/quantità?
Sicuramente Legal Porno è quella che mi ha dato di più a livello quantitativo: ho fatto più di 200 scene l’anno per LP, per cui gran parte del mio stipendio l’ho preso lì.

Parlando invece di siti personali legati al mercato online come la vedi?
Guarda, io ho aperto un sito Internet che non ho mai utilizzato…ho i miei canali Premium su Pornhub e Xvideo, quanto al sito però non la ritengo una scelta molto conveniente. Piuttosto utilizzo OnlyFans, ecco. Questa è una cosa che per quanto mi riguarda funziona un po’ di più, quindi lo curo abbastanza avendoci messo già più di 400 video. Rispetto ad un sito personale non devo pagare nessuno server, dominio e nessuno che me lo debba gestire. Al giorno d’oggi se fai una scena professionale con un’attrice e due attori viene già a costarti 1500-2000 euro a dire poco: quei soldi lì non li recupererai mai affidandoti solo ad un sito personale.

Quindi in ottica produttiva quel potere essere un’idea valida?
Sicuramente produrre contenuti dovrà essere la mia pensione anche perché gli anni avanzano e questo mestiere da attore non può essere eterno….il segreto è comunque trovare un equilibrio tra spese di produzione e profitti. Ora come ora ho le basi e le conoscenze per far si che in futuro possa pensare di creare un mio Studio.

Hai fatto anche l’Hard Academy…
…come attore professionista, si. Rocco mi ha chiamato perché gli servivano due attori, per cui son stato lì una settimana trovandomi molto bene: si tratta di uno dei set più belli d’Europa, a livello visivo girare lì risulta molto bello.

Fare porno per l’attrice è una cosa, per l’attore un’altra. Ti sei mai trovato in difficoltà su un set?
Ti dico la verità, a parte la prima volta con Rocco, no, mai avuto grossi problemi. Se un regista la prende troppo per le lunghe può diventare difficile, certo…anche per questo mi piace Legal Porno: i tempi sono giusti, fai la tua scena e hai finito.

Stare in Italia e muoversi periodicamente può essere condizionante per questo settore?
E’ difficile vivere in Italia e lavorare col porno. Infatti a tutti coloro he mi chiedono consigli in merito io dico ok, è vero che bisogna avere le doti e tutto quanto, però aspettare che ti chiamino stando qua non è la cosa migliore. Infatti alcuni attori italiani hanno deciso di andare a vivere a Budapest, sono attori che io ritengo abbastanza in gamba, con un cachet non altissimo, però lavorano costantemente con le produzioni.

Per cui conviene abbassare un po’ il prezzo richiesto…
Si abbassa il prezzo, però se uno si adatta a vivere in una città che non è la tua e ti trovi bene…io non l’ho mai fatto, anche per scelte di vita personali. Cambiare radicalmente ed andare a vivere a Praga è un qualcosa che è stato nella mia testa ma non l’ho mai portato a termine. Sicuramente uno che vuol cominciare adesso è meglio che prenda armi e bagagli parta, comunque attenzione: non è che anche a Budapest ci siano posti per tutti, eh. E’ chiaro che se arriva un ragazzo che ha una lunghezza importante e funziona potrà farsi strada. Però il maschio, anche se è bravino, ovviamente deve sempre imparare tanto…

Nell’ambito di una scena quanto e cosa dipende dal performer maschile?
Dipende dal tipo di scena. In un gonzo in presa diretta che dura 30/40 minuti è l’attore che fa la scena. Se poi hai un’attrice professionista che è veramente brava può senz’altro aiutare, però dato che al giorno d’oggi le produzioni cercano sempre ragazze nuove è chiaro che dipende molto dall’attore…se c’è una produzione che prevede tagli e parti di commedia diventa decisiva la presenza del regista, però per il resto la scena è sulle spalle dell’attore.

Altri impegni oltre quelli per Legal Porno?
Come ho detto prima la gran parte delle scene che ho svolto da alcuni anni a questa parte provengono proprio da LP….chiaramente quando ho tempo e voglia mi piace anche girare per altre produzioni anche per continuare ad avere contatti esterni a LP. Ho in attivo tantissime scene per produzioni Americane ed Europee come Evil Angel, American Pornostar, DDF, JacquietMichelElite, SinDrive e altre.
Una cosa che non ho mai fatto è andare in America, a volte mi è rimasta un po’ in gola la cosa…al di là di tutto il mercato americano resta migliore di quello europeo, dovrei però riuscire ad entrare in un altro gruppo di attori, per cui sarebbe difficile anche lì…poi forse non ho voglia di rimettere la mia vita in discussione. In tutti i casi ci sono le ‘vecchie leve’, non puoi certamente portargli via il lavoro: ci si spartisce quello che c’è.

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