Intervista a Veronika Havenna

Ciao Veronika, grazie mille per la tua disponibilità! Con questa intervista cerchiamo di parlare un po’ di te, delle tue attività, della tua biografia…
Ciao Alessio, devi sapere che sono stata sei mesi in Brasile e sono rientrata proprio la settimana scorsa!

Quand’è che sei arrivata in Italia?
Sono arrivata in Italia nel 2009. Ho abitato in vari posti: Milano Marittima, in provincia di Padova, poi anche Torino che è una delle città che mi piace di più per viverci. E’ una città tranquilla, signorile, con un po’ di verde, cosa che apprezzo molto. Non mi piace invece la campagna, mentre mi trovo bene nelle città con ‘un po’ di natura’.

E in Italia hai fatto anche molta tv…
Si, in Italia ho fatto diversi programmi per televisioni locali. Ho tra l’altro alcuni progetti a cui sto lavorando, per cui cerco di migliorare la mia recitazione come attrice ’normale’. Già in Brasile del resto ho avuto varie esperienze televisive, durante il mio periodo di transizione sessuale ho incontrato però molte difficoltà…

Immagino che non sia stato facile per te affrontare un momento importante come quello…
I tempi erano diversi rispetto a quelli di oggi e c’era molto più pregiudizio. Oggi piano piano le cose stanno migliorando…

Per quanto riguarda appunto il Brasile oggi le cose sono cambiate nell’affrontare l’argomento transgender?
Si tratta di un Paese in cui abbiamo un omicidio di transessuali o omosessuali ogni 16 ore, uno degli indici più alti al mondo…posso dire però che in questi mesi in cui sono stata in Brasile – erano 5 anni che non ci andavo – ho visto molti progetti per far cambiare le cose, per qualificare le persone trans in modo da inserirle nel mondo del lavoro, questo prima non c’era. Nel mio caso l’entrare nel mondo del porno grazie ad una opportunità in America è stata una cosa che mi ha salvato dalla prostituzione.

Il ruolo di pornostar è quello che ti ha accompagnato per lungo tempo…continui a girare tutt’oggi?
Ad oggi ho 15 anni di carriera nel settore del porno, adesso però non giro più molto perché non è come prima: per girare una scena non si guadagnano più molti soldi. Per la mia carriera io sono conosciuta a livello internazionale, per cui ho numerosi inviti per girare a Praga o Barcellona, però non vado perché come ti ho detto prima sto cercando di concentrarmi in nuove attività artistiche: non sarà facile ma bisogna avere grinta per provare a realizzare quello che vogliamo nella vita.

Dunque tra le tue aspirazioni c’è la partecipazione a film e programmi televisivi, abbiamo detto…
Tra i programmi televisivi di cui sono sempre ospite come showgirl posso citare ‘A far l’amore comincia tu’, ad Agosto dobbiamo girare alcune puntate che andranno in onda dopo le vacanze. Si tratta di un talk show erotico con ospiti dei noti personaggi italiani del mondo dello spettacolo.

Sei sicuramente orgogliosa della visibilità televisiva che hai dimostrato di meritare, quindi…
In quando donna transessuale posso dire di aver raggiunto un grosso successo in televisione. Altra cosa di cui sono orgogliosa è l’aver vinto un Italian Porn Award nella categoria ‘Miglior Trans 2018’, da trans brasiliana mi ha fatto molto piacere anche perché non me lo aspettavo proprio. E’ un importante riconoscimento della mia carriera qui in Italia, sono davvero molto contenta per questo. A parte il lavoro, comunque, sono felice del fatto di avere amici e persone che mi dimostrano il loro affetto, via social ad esempio, anche solo chiedendomi come sto…

Possiamo dire che in Italia hai trovato una grande famiglia di persone affezionate?
Per me l’Italia è la mia seconda casa. Ho intorno delle persone che sono diventate in pratica come la mia famiglia, questa è una cosa importantissima per noi che veniamo dall’estero vivendo una vita da soli, con pochi amici, con ritmi di lavoro molto pesanti…per cui è importante poter contare su amici veri, al di fuori del mondo del lavoro, gente che apprezza la mia personalità, il mio modo di essere. Diciamo poi che l’Italia mi ha fatto crescere dal punto di vista professionale e della mia immagine.

Anche perché tu sei e resti una persona molto umile, semplice e disponibile…
Io potrei anche essere una persona ‘montata’ visto il mio curriculum, la verità è che se resti te stessa la vita ti apre delle porte straordinarie, per cui non dobbiamo cambiare: questo è il mio carattere, sono sempre stata così e fiera di esserlo perché credo che questo è il modo per diventare persone migliori.

Per cui il successo che ti sei costruita in vari settori non ti ha reso più arrogante?
Assolutamente no, anche se potrei esserlo con chi non ha rispetto della mia carriera…perché per crearsi un nome bisogna impegnarsi tanto, soprattutto oggi. Il mondo non mi ha cambiato: l’unica cosa che esigo dalle persone è il rispetto reciproco. Nel settore dell’hard vieni spesso vista solo come un oggetto sessuale, quindi apprezzo chi mi rispetta come essere umano per quello che sono davvero, riuscendo a guardare la mia persona, il mio ‘essere’.

A proposito della tua identità sessuale, ho letto in alcune tue interviste che tu ti sei sentita donna anzitutto ’nella testa’…
Per me essere donna non è stato solo fare un intervento di tipo sessuale. Essere donna è una cosa che comincia dentro di te, nella testa appunto. Anche se l’uomo cerca le ragazze transessuali per momenti trasgressivi, credo che la cosa più importante è ‘essere donna psicologicamente’, magari cercare di trovare un partner che mi apprezzi per ciò che sono e vivere una vita tra virgolette ’normale’, perché comunque nel mio lavoro una ‘vita normale’ è una cosa difficile…

Quando ti sei accorta di sentirti donna dal punto di vista psicologico è stato difficile farlo capire a chi ti stava intorno, la tua famiglia ad esempio?
Ho avuto molto pregiudizio da parte di mio papà: lui è cileno, in Cile hanno una mentalità molto più chiusa rispetto ai brasiliani. Anche se gli voglio molto bene non ci sentiamo da anni, ho comunque la mia famiglia: ad esempio i miei fratelli che mi amano e mi rispettano, e questa è una cosa che mi dà motivazione mentale e psicologica per cercare di raggiungere al più presto quello che desidero nella mia vita.

Tornando ai tuoi impegni professionali più recenti, ho letto di una miniserie brasiliana, giusto?
Si, ho fatto una partecipazione speciale in una miniserie che si intitola ‘Rotas de odio’ per la regia di Susanna Lira, si tratta della terza stagione che andrà in onda su Universal Channel Brasil a Settembre. Questo è stato uno dei lavori più importanti per me in Brasile.

Per cui la recitazione è importante per te, come dicevamo prima. L’hai studiata o la stai studiando adesso?
Dopo le vacanze mi impegnerò a prendere un ‘certificato’ di recitazione, come dicevo prima voglio arrivare a dedicarmi a questo tipo di arte che è il mio sogno. Mi ritengo una persona intelligente, solare e comunicativa: col giusto impegno credo di poter entrare in questo mondo.

Cosa possiamo dire invece riguardo agli spettacoli serali, continui a farli?
Gli spettacoli li faccio ogni tanto, non spesso, in locali vicini alla zona in cui abito: per il momento non giro l’Italia perché ho intenzione di dedicarmi soprattutto al progetto di cui ti ho parlato.

Si viene ancora pagati bene per uno spettacolo?
Gli spettacoli sono pagati bene per quelle persone che hanno ‘più nome’. Quelli più richiesti, ricercati e cliccati hanno un compenso certamente maggiore. Anche se non è come prima ho un cachet che mi permette di continuare a fare spettacoli, avendo un curriculum come pornostar.

Ti faccio i complimenti anche per il tuo italiano: hai avuto difficoltà nell’imparare la lingua?
Prima di venire in Italia ho studiato italiano, provenendo dal latino non l’ho trovato troppo difficile. Mio padre parla castigliano che, come il rumeno, il francese e il portoghese derivano dal latino…quando una persona si impegna veramente a imparare una cosa, si incontrano meno difficoltà.

Altri Paesi europei in cui ti sei trovata bene ce ne sono stati?
Sono stata in Olanda dove c’è una serata dedicata al pubblico BDSM in cui sono sempre ospite, mi sono trovata bene anche in Francia, Spagna e Portogallo.

L’Italia rimane comunque ‘il’ tuo Paese…
Si, anche se è scaduto molto il settore dell’hard da cui provengo, l’Italia è il paese in cui voglio vivere la mia vita.

Dal punto di vista politico come ti trovi, in Italia?
Rispetto alla cattiva politica del governo brasiliano non c’è confronto, la politica brasiliana è una cosa comica. Io mi trovo d’accordo in alcuni punti col partito di Matteo Salvini, perché ci sono molte persone che vengono in Italia senza l’intenzione di darsi da fare e non hanno rispetto per il Paese in cui si trovano. Questa è una cosa che non mi piace, su questo argomento la penso come il suo partito.

Concludiamo parlando un po’ delle tue passioni. Cosa ti piace fare, al di là della tua professione?
Ho due ‘figli’ che sono tutto per me, un carlino e un pechinese! Mi piacciono molto i locali tranquilli, non quelli troppo affollati. E amo la gastronomia italiana, che secondo me è una delle migliori del mondo. Faccio anche molta palestra che, oltre alla salute, è per me un benessere mentale e psicologico.

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