Intervista a Sofia Trans

Sofia, parliamo un po’ della tua attività di cam: come e quando ti sei avvicinata a questo mondo?
Ho iniziato nel 2013 vagando per il web, ho sempre amato essere ammirata e la camgirl era il giusto compromesso tra lavoro e divertimento. Da subito ho avuto successo, nel settore trans sono una delle più richieste e ne sono davvero felice.

Che cosa ti piace di più dell’essere camgirl, qual’e’ l’aspetto più appagante?
Cosa mi piace? Sarò schietta. Amo il sesso, amo che un uomo si masturbi guardandomi e amo fare altrettanto. Amo godere ed essere (in quei momenti) considerata un oggetto di piacere.

Quanto tempo dedichi quotidianamente alla cam? La consideri una vera e propria professione o resta un hobby che fai soprattutto per soddisfazione e piacere personale?
Vera e propria professione, che anzi voglio ampliare in futuro. Solitamente mi ci dedico quando sono arrapata (ovvero sempre), per dare un servizio più hot a chi mi segue. 2/3 ore il pomeriggio altrimenti 2/3 ore la sera. Non ho orari fissi diciamo. Uno dei lati belli dell’essere libere professioniste.

Tra le pratiche che proponi quali sono le più richieste da chi ti contatta e quali invece quelle  che ritieni il tuo ‘punto di forza’?
Le più richieste sono senza dubbio la masturbazione completa e l’umiliazione ai micro dotati. Essendo io molto molto dotata (per fortuna) mi riesce molto bene sottomettere e umiliare chi non lo è. Senza dubbio il genere femdom è la mia pratica preferita. Ma adoro anche scoparmi il culetto!

Argomento BDSM: nelle tue pratiche ti proponi solo come mistress o anche slave? Si tratta di un approccio sessuale e mentale che ti interessa anche nel tuo privato? 
Nel privato mi piace alternare, ma la cosa che preferisco nella vita è dare piacere, i pompini per esempio, adoro farli!

Nel tuo Instagram ho visto numerosi riferimenti cinematografici suggestivi: dalla magia di ‘Picnic a Hanging Rock’ alla conturbante Catherine Deneuve, ancora Bette Davis, Klaus Kinksi, fino ad alcuni thriller/horror vecchi e nuovi…per cui ti chiedo: che importanza riveste il cinema nella tua vita?
Prima del sesso e di ogni altra cosa c’è il cinema. Soprattutto quello con forti personaggi femminili. Il cinema mi ha aiutato a diventare quello che sono adesso.

Sei mai stata contattata dal mondo dell’hard e, indipendentemente da questo, che idea hai del settore porno: faresti (o hai fatto) la pornoattrice?
Si ben due volte, ed è una cosa che sto valutando. Al momento però non credo di essere pronta per farlo.

Quali performance si possono vedere nei video che hai in vendita?
Un po’ di tutto: masturbazione completa, pompini con ingoio, femdom, cock control e i più venduti sono quelli in cui mi sborro in bocca da sola.

Una cosa che mi incuriosisce: come sono i rapporti tra voi camgirl, colleghe ma ‘competitors’ allo stesso tempo? 
Io personalmente cerco di farmi sempre gli affari miei senza ostacolare il lavoro delle mie colleghe, cosa che purtroppo non è stato fatto con me. Essendo una delle camgirl trans più richieste d’Italia qualche nube nera me la porto dietro…ma sono superiore a certe cose e non mi faccio scalfire.

Parlando un po’ di te in generale, qual’e’ la parte del tuo corpo che ami di più è quella che invece cambieresti?
La parte del mio corpo che preferisco? Il cazzo, perché è grosso è decisamente largo. Fa soddisfazione anche solo tenerlo in mano! Cosa cambierei? Il seno; al momento ho una prima cresciuta con gli ormoni, ma conto di farmi una terza questo autunno. Per il resto sarò presuntuosa ma mi piaccio tutta!

Per finire un piccolo giochino. Cerchiamo di completare queste frasi:
– una camgirl professionale è quella che…
– una camgirl improvvisata invece la si riconosce da…

– Una camgirl professionale è quella che…gioca con spontaneità, senza forzature. Che sa essere porca, troia e angelica al tempo stesso. Che sa mettere a proprio agio chi gli sta di fronte.
– Una camgirl improvvisata invece la si riconosce da…dal fatto che verrà dimenticata presto.

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