Intervista a Sophie Diamond

Sophie, parliamo dei tuoi esordi nel mondo del bdsm: com’è nato in te l’interesse per questo particolare ‘universo’?
E’ iniziato tutto circa 5 anni fa, al momento in cui appunto mi sono affacciata al mondo del bdsm. E’ iniziato tutto per caso, come alla fine succede per le cose migliori. Ho conosciuto il mio attuale compagno e socio, già avvezzo alle pratiche; io invece nemmeno 20enne non avevo le idee molto chiare sulla vita, come è giusto che sia. Lui è stato in grado di intuire subito il mio interesse ai giochi bondage-sadomaso: mi ha quindi proposto delle pratiche BDSM. Inizialmente questi giochi prevedevano che io fossi sottomessa a lui, ma col passare del tempo e grazie alla frequentazione di locali a tema abbiamo entrambi constatato come in realtà la mia indole fosse più da Mistress che da schiava. Preciso che col senno di poi mi è servita comunque quella esperienza: tutt’oggi mi aiuta a capire fino a dove posso spingermi con uno schiavo e se posso aiutarlo a superare i suoi limiti. Mi venne quindi proposto di sottomettere un suo conoscente: per me era la prima volta in assoluto, non avevo idea di come comportarmi, ma come per magia quando si sono aperti i giochi ho subito saputo cosa fare. Preciso: sto parlando di BDSM vero, quindi lo schiavo non mi ha nemmeno sfiorata. Per lui è stata una buona sessione da ricordare, mentre per me è stata la scoperta di me stessa, la nascita della Dea Sophie.

In base alla tua esperienza Mistress si nasce o si diventa?
Assolutamente Mistress si nasce! Se non ce l’hai nel sangue è impossibile portare a termine buone performance, ed è anche impossibile divertirsi. Ci sono diverse ragazze che pensano: “cosa ci vuole a fare la Padrona? Do due ordini, insulto e il gioco è fatto!” beh, niente di più sbagliato. Sembra assurdo ma è molto più semplice il ruolo dello schiavo: questo deve limitarsi ad obbedire, ma è la Mistress che ha in mano il gioco, che deve avere tutto sotto controllo (in primis per la sicurezza dei giochi) e che deve saper mantenere alto il ritmo della sessione: è facile cadere nella monotonia o nella noia. Per una ragazza non dominante è difficile se non impossibile essere davvero autoritaria e rapportarsi con persone che vogliono essere denigrate, sottomesse nel corpo e nell’anima. Insomma, certe pratiche non sono per stomaci deboli (come per esempio fisting anale o pissing), senza contare il fatto che in tale caso sottomettere diventa un dovere e non più un piacere, e di questo se ne accorge anche lo schiavo.

Qual’è stato per te il punto di partenza, o, se preferisci, la motivazione fondamentale in virtù della quale hai scelto di esibirti in cam?
Anche in questo caso ho iniziato per gioco, spinta dalla mia grande volontà di fare esibizionismo. Fin da subito ero molto richiesta dai clienti, di conseguenza ho dedicato sempre più ore alle cam fino a farlo diventare il mio unico lavoro. Non mi piace solo esibirmi e farmi adorare, il lato positivo di questo lavoro è anche il poter conoscere persone sempre diverse, facendoti arricchire di tante esperienze in pochissimo tempo. Inoltre è una buona motivazione per essere sempre in forma e per rimanere al passo con le novità, senza escludere il fatto più importante: puoi essere veramente te stessa. Io sono così, non voglio avere una doppia vita: sono la Dea Sophie e basta.

Esiste un ‘feedback’, un magnetismo che durante una sessione deve stabilirsi tra la performer e colui/colei che guarda dall’altra parte dello schermo. Secondo te questa ‘empatia’ deriva puramente dalla messa in pratica della specifica fantasia che ti viene richiesta oppure è importante anche partecipare col linguaggio del corpo, ad esempio con lo sguardo, la voce, la gestualità?
Credo che il linguaggio del corpo sia fondamentale per accendere la sessualità: il corpo è al centro dell’attenzione, e a seconda della situazione lo si muove in certi modi. I gesti, il tono di voce, sono ciò che determinano un ruolo: riusciresti ad immaginare una Padrona che ti ordina di inginocchiarti usando un tono dolce? Sono elementi così fondamentali che mi capitano addirittura occasioni in cui, per motivi di privacy del cliente, mi viene richiesto di togliere del tutto l’audio, e di portarlo quindi al culmine del piacere solo attraverso il video. Si capisce quindi la grande importanza della gestualità, delle movenze, degli sguardi. Certo, una voce sexy e seducente ha il suo grande ruolo, ma anche durante gli show senza video come per esempio la chat erotica o la chiamata vocale porto il cliente ad immaginare come mi sto muovendo, descrivendogli i comportamenti che adotterei nella situazione immaginata, andando nei minimi dettagli.

Nell’ambito delle varie performance bdsm che proponi, quali sono quelle per cui i tuoi contatti si sono mostrati più entusiasti?
Premetto che abbraccio la maggior parte delle sfaccettature del mondo del BDSM: sodomizzazione, fisting, dilatazioni estreme, ballbusting, trampling, umiliazione, derisione, femminilizzazione, financial domination, pissing, scat. Per la maggior parte si mostrano più devoti all’umiliazione, in particolare gradiscono sentirsi inutili o mezzi uomini, femminilizzati, e altrettanti hanno piacere ad immaginarsi traditi dalla propria compagna. Proprio questi ultimi mi chiedono cam insieme al mio compagno, spingendosi ad immaginare che la propria moglie abbia una relazione clandestina con lui. Inoltre l’80% di questi si fa anche sodomizzare volentieri, molto volentieri! Le altre pratiche sono comunque richieste, ad eccezione della dominazione finanziaria. Ho infatti incontrato pochi money slave veri e propri, davvero disposti a tutto pur di avere la mia attenzione: anche se sono molti ad essere attratti dalla pratica, pochi hanno il coraggio di abbandonarsi totalmente. In generale gli schiavi solo dopo un paio di sessioni però capiscono cosa gli piace davvero: quelli alle prime armi vogliono sperimentare e hanno in mente un’idea vaga di Femdom, dettata dai porno in voga nel periodo. Fortunatamente riesco a capirli in fretta, li dirigo verso la dominazione che ritengo più adatta a loro per poi sottometterli totalmente, facendogli capire la loro vera inclinazione.

Molte tue colleghe si propongono anche come ‘schiave’ all’occorrenza. Da ciò che ho letto di te, invece, tu sei una…mistress purosangue, dico bene? Cosa ne pensi dello switch, l’alternanza dei ruoli dominante/sottomesso è qualcosa che fa parte di te o un concetto estraneo al tuo modo di essere?
Chi decide di essere switch decide di vivere la propria sessualità a seconda dell’inclinazione del momento: quando si sente dominante comanda, quando si sente remissivo subisce. Personalmente non condivido questo concetto: non stiamo parlando di dover stare sopra o sotto a letto, ma di avere un ruolo ben preciso, collegato alla credibilità della propria figura. Lo reputo quindi estraneo al mio modo di essere. Immaginarmi sottomessa a qualcuno, magari legata e a sua completa disposizione, non è eccitante per me, anzi. Non fa parte della mia natura essere comandata, e credo che per essere degli ottimi Dom o Sub bisogna esserlo al 100%, in ogni aspetto.

Ho rivolto questa domanda ad alcune mistress in merito a sessioni da loro condotte nei dungeon, la rivolgo a te in quanto camgirl: durante una cam di natura bdsm, quanto è importante la dimensione fisica e quanto quella mentale?
Per quanto mi riguarda, vengo venerata come Dea per la mia avvenenza, ma il cliente è fidelizzato grazie alla mia forza mentale. In realtà quindi la dimensione fisica conta come estetica e non come concetto di forza. Il lato mentale è decisivo: uno schiavo si accorge se sei solo bella ma senza polso, inoltre chi è Sub deve essere consapevole di esserlo, deve sentirsi totalmente inferiore alla propria Padrona. Alla fine una donna difficilmente è fisicamente più forte di un uomo, eppure le Mistress sono in grado di fare di tutto ai propri schiavi, proprio perché li dominano sul lato mentale. Senza questo aspetto il rapporto di dominazione non può esistere. Lo schiavo lo è per scelta, non per obbligo. La scelta della Miss avviene per molti aspetti, e al primo posto c’è il rispetto che si conquista sul campo con la capacità e il carisma, non con la forza fisica.

Ti è mai successo di interagire con qualcuno che, pur presentandosi come slave, si sia dimostrato poi estraneo a questo ruolo? In altre parole: cosa succede quando un utente ‘crede’ di sapere cosa è il bdsm ma poi ti accorgi che non sa rispondere alle tue direttive nel modo adeguato?
Sì, mi è già successo più volte di avere a che fare con sedicenti slave: in questi casi si trovano spaesati davanti alle mie richieste e si tirano indietro. La sessione si trasforma quindi in uno show classico, estraneo al BDSM. L’errore più comune da parte loro è pensare che essere sottomessi da una donna significhi lasciarle comandare il gioco ma essere comunque viziato, coccolato, puntando l’accento sul loro piacere. Quando capiscono che invece voglio vederli sodomizzati e ridicolizzati non concordano, alcuni addirittura si arrabbiano con me, ma in realtà sono loro ad essersi avventurati in un mondo che non conoscono e a cui non appartengono.

Restando su questo argomento, a tuo modo di vedere c’è chiarezza e consapevolezza di ciò che si vuole quando si chiede uno show oppure capitano ancora persone indecise, nonostante la precisione con cui la tipologia di spettacoli viene descritta nel tuo profilo/sito web?
Dalle mie esperienze c’è indecisione solo quando si vuole perdere tempo a chiacchierare (senza il vero intento di concludere) oppure quando il fine è un altro. Mi spiego meglio. Come puoi constatare descrivo in modo dettagliato ciò che propongo, e non c’è spazio a incontri sessuali o cose simili. Ci sono persone che vogliono avvicinarsi a me per fare sesso, e si fingono slave pensando che in questo modo possono entrare nelle mie grazie e arrivare poi a concludere un rapporto carnale. A me questa tipologia di persone fa veramente arrabbiare, non solo perché sono falsi ma anche perché è un insulto al mondo del BDSM, dove non c’è sesso, inteso come penetrazione della Miss. Direi quindi che c’è falsa indecisione. Certo, ci sono stati casi isolati di giovanissimi alle prime esperienze che si sono rivolti a me per essere introdotti in questo mondo, ma il loro approccio è diverso: sanno di essere slave, non cercano sesso da me, vogliono solo una guida forte che li aiuti a esplorare il BDSM. Fortunatamente la stragrande maggioranza dei miei clienti è consapevole del suo ruolo e sa stare al proprio posto.

Possiamo definirti una performer amante di feticismi quali pissing, scat e dilatazioni estreme?
Abbraccio praticamente tutti i generi di feticismi quindi sì, mi capita di praticare anche pissing e scat. Per quanto riguarda le dilatazioni estreme amo sia farle ai miei schiavi, utilizzando per esempio divaricatori anali, sia provarle su di me. Alcuni penseranno che una Miss non deve provare certe cose, ma dimenticano che sono pur sempre una donna e voglio godere! Ho una sessualità piuttosto forte e mi piace provare cose sempre più insolite, estreme, perciò nel tempo libero mi diverto a vedere cosa posso fare con il mio corpo, fino a dove posso spingermi, e giro parecchi locali a tema per misurarmi con la realtà di questo mondo e aumentare le mie esperienze.

Parlando dei video che hai in vendita quali sono quelli maggiormente richiesti o che comunque ritieni i tuoi ‘pezzi forti’ da consigliare a chi volesse conoscerti meglio e magari non ha modo/tempo di interagire ‘live’ tramite show?
Al primo posto dei miei video più richiesti ci sono quelli genere trio, ovvero due donne e un uomo: sono una grande amante delle donne e i miei clienti adorano vedermi alle prese con le mie stupende amiche. Se poi la trama è cuckold o di umiliazione impazziscono! Sono molto apprezzati anche i video in cui sono in coppia, dove gioco cioè con un’amica piuttosto che con il mio compagno. Per quanto riguarda invece i video in cui sono l’unica protagonista, come potrai immaginare vanno a ruba quelli di umiliazione e derisione, aventi come trama sempre il cuckold o l’umiliazione per “microdotati”, come piace chiamarli a me, dove parlo direttamente a loro coinvolgendoli direttamente. Non ho solo clienti slave: coloro a cui piace il sesso “alla pari” amano sia i miei video roleplay, ovvero quelli in cui interpreto un personaggio come una poliziotta piuttosto che un’infermiera o una segretaria sexy, sia quelli in cui mi diverto a provare sextoys sempre più grossi.

Mi è molto piaciuto il fatto che nel tuo sito personale tu tenga un blog in cui approfondisci varie tematiche sulla sessualità. Ami affrontare questo argomento anche ‘studiandolo’ e divulgandolo ‘da scrittrice’, per così dire?
Esatto, mi interessa veramente la sessualità in generale: non è solo il mio lavoro ma il mio stile di vita. Mi piace studiarlo, scoprire le varie sfaccettature che ha e come viene vissuto dalle persone. E’ un campo veramente vasto: la sessualità deriva dalle fantasie umane quindi è praticamente infinito. Ci sono mille particolarità, tantissime inclinazioni, feticismi, e ce ne saranno sempre di nuovi. Ho voluto quindi dare al mio sito un tocco personale: non mi piaceva l’idea che fosse il solito sito di intrattenimento per adulti con foto porno, così ho inserito la sezione blog puntando l’attenzione sulla cultura del sesso, quella che deriva dalla mente e non solo dal corpo. Scrivo diversi articoli a tema sia per raccontare un po’ di me, per far conoscere la mia personalità a chi interessato, sia per stimolare la curiosità dei lettori e portarli a vivere in modo più libero i loro istinti. Spero che in questo modo qualcuno possa scoprire ciò che più gli piace o semplicemente avere nuove idee per divertirsi ancora di più in intimità.

La realtà di chi gestisce i servizi di cam negli States ci ha mostrato spesso un mercato attivo con possibilità di far diventare questo settore un business, con le giuste capacità s’intende…tu che idea hai riguardo alla situazione italiana invece: ritieni che una camgirl possa vivere esclusivamente di questo?
Sì, una camgirl può vivere esclusivamente di questo e io ne sono l’esempio vivente. A differenza degli States però, in Italia una camgirl viene associata ad una prostituta: guai parlarne quindi in pubblico o con amici e parenti! In realtà una camgirl non è altro che una modella erotica: si spoglia in cam solo se vuole lei e al massimo utilizza sextoys per mimare atti sessuali. Non c’è quindi nessun contatto fisico, nessun rapporto sessuale reale col cliente, è tutto virtuale. La camgirl non viene toccata da nessuno, lavora col suo pc e decide lei cosa fare e cosa far vedere. Purtroppo questo concetto ancora è difficile da capire per gli italiani, che invece fanno di tutta un’erba un fascio e denigrano noi camgirls chiamandoci prostitute economiche e pensando che siamo delle ragazze svogliate o disperate, che non trovano altro lavoro. Beh, io ho concluso l’università laureandomi sia al terzo che al quinto anno in marketing, e ti assicuro che dietro quello che vedono i clienti c’è una grande mole di lavoro: fare la camgirl professionista è una scelta che comporta le proprie responsabilità, si è imprenditrici di se stesse. Il mio sito è testimonianza del fatto che ho voluto emanciparmi e creare qualcosa di tutto mio, un’azienda per adulti studiata per diventare in futuro un portale per ragazze selezionate da me. Negli States come nell’Est Europa invece la mentalità è più aperta, tanto da avere una legislazione e tassazione dedicata.

Per finire, ti pongo una domanda che, forse, contiene in sé tutte le altre: che cosa è per te l’erotismo, con quali parole può essere definito?
Erotismo secondo me è tutto ciò che una persona desidera fare nella sua intimità, a partire dalla semplice attrazione eterosessuale fino a quella omosessuale, ma racchiude anche il BDSM e i vari feticismi. Non credo si possa attribuire un significato esatto al concetto di erotismo in quanto ognuno lo intende, lo vive a modo proprio, a seconda delle sue inclinazioni. Solitamente il primo pensiero associato all’Eros è la bellezza fisica: sicuramente questa ha il suo ruolo nella sessualità, ma ciò che attrae davvero, ciò che fa scattare la fiamma della passione secondo me è l’intesa e la curiosità mentale. Non c’è niente di più erotico di una persona che ti permette di vivere totalmente la tua sessualità, i tuoi sogni più perversi. Erotismo quindi è la massima libertà che un individuo può avere, manifestare, vivere.

Sito Ufficiale di Sophie https://sophiediamond.com/
Profilo Mondo CamGirls http://www.sophiediamond.mondocamgirls.com/
Account su Pornhub https://it.pornhub.com/model/sophie-diamond
Account Twitter di Sophie Diamond

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