Sara Bell, Oxana Chic e Rocco: una Recensione

Molti ‘lettori’ (…) giungono nel mio sito cercando queste esatte parole: ‘rocco sara bell casting’ o ‘rocco sara bell scena’ o più semplicemente ‘sara bell rocco siffredi’. Insomma su una cosa siete d’accordo tutti, o quasi: negli ultimi mesi il vostro principale interesse pornografico è stato questo, veder interagire il depositario del cazzo più ‘importante’ del settore con la pornostar – italianissima – detentrice della dilatazione anale più capiente e clamorosa. Siete stati accontentati: la scena di Rocco con Sara (e la bellissima ucraina Oxana Chic) è reperibile nel sito di Rocco come scena ‘stand alone’ per così dire, oppure, per i più tradizionalisti, all’interno del DVD ‘Rocco’s Intimate Castings #28’.
Ma questo probabilmente lo sapete già. Oppure, se anche non lo sapete, magari ve ne sarete strafregati dei ‘canali ufficiali’ di reperibilità della scena, ‘grattandola’ qua e là in piattaforme ‘aggratis’ (eh mannaggia, birichini!).
Perché allora parlare di questa cosa? Per descrivere passo passo ciò che succede, a mo’ di ‘tutto il cazzo minuto per minuto’ – pratica amata da certi filologi della scena porno? Non è il mio caso. Ritengo che un video hard sia meglio vederlo che raccontarlo, anche perché spesso già il vederlo per intero porta ad una componente di noia non indifferente, figurarsi poi il ‘leggere ciò che vi succede’ senza manco prestare occhio ad una trombata una.

Sara Bell

Il motivo per cui mi soffermo sull’evento ‘Rocco meets Sara’ è che si è trattato di un episodio che ha catturato l’attenzione ed interpretato i desideri del pubblico dell’hard, voglioso di vedere una delle più estreme attrici nostrane confrontarsi con colui che può lecitamente continuare a fregiarsi del titolo di ‘Er Più’ del porno mondiale. Non una scena qualunque insomma, ma una sorta di ’Eldorado’ dell’intrattenimento per adulti più esplicito e spinto. Sappiamo benissimo come al giorno d’oggi nel porno ’non è più tempo d’eroi’, essendo venute a mancare le star – o meglio, mancando i tempi pratici per far si che un/a performer di talento diventi star. Ragion per cui il fatto che la nostra Sara si sia ritagliata nel giro di un anno un’attenzione fortissima, e che questa attenzione si rinnovi quotidianamente nelle tantissime ricerche via web e visualizzazioni che la riguardano, non è puramente casuale. I suoi video per Legal Porno sono quanto di più ‘rough’ un’attrice italiana abbia fatto da diverso tempo: personalmente devo andare indietro negli anni per ritrovare questo concentrato di pratiche, e comunque mai le si possono riscontrare con il ritmo implacabile dei lavori proposti da LP. Per fare un nome e un titolo, Sara è degna discendente e versione più spregiudicata della già audace Natasha Kiss (chi si ricorda di ‘Facce da sborra’?), che ormai diversi anni fa raccoglieva consensi per le sue performance temerarie e ‘oltre’ i limiti. Attenzione, sto parlando di attrici italiane: non venitemi poi a rompere i coglioni dicendo ‘eh ma ce n’erano alcune in Germania’ o ‘eh ma Kelly Stafford’ oppure ‘beh però Belladonna’: so benissimo che certi nomi hanno fatto la Storia del sesso estremo. Il punto è che trattasi di nomi stranieri, e qui non interessano (almeno non ora).
Sara Bell, quindi, ha ’spostato gli equilibri’ perché si è prestata con clamore di pubblico ad un mélange di ‘pissing meets double penetration’ e ancora e ancora. Lecito attenderla alla ‘roccoprova’, quel Rocco che noi non più giovanissimi ricordiamo in un fondamentale film con Sandy Balestra (già, la scena ‘in bagno’, proprio quella), una performance che ancora oggi è ritenuta degna d’attenzione, discussione, disquisizione e via dicendo. ‘Ma allora questa scena qua deve essere fenomenale – dirà il lettore – quella ha un buco di culo tanto. Lui è Rocco…’ La risposta è ’ni’. Certo Sara si presenta in tutta la sua simpatia esplosiva, definendosi amante dell’ ‘art anal’, ovvero doppie o triple penetrazioni dice lei. Insomma, dove c’è Anal c’è casa. Poi le piace essere sottomessa, e lo sappiamo. Quindi non ci resta che assistere alla battaglia: battaglia a cui partecipa la notevolissima Oxana, sguardo da cerbiatta d’ordinanza. Un threesome che dà filo da torcere, anzi cazzo da torcere, alle ragazze e che tutto sommato scorre liscio come l’olio secondo una prevedibilità che non può non accontentare la maggior parte di voi. Volendo scendere nei dettagli, Sara ‘esce bene’ dallo schermo perché, innegabilmente, le piace quello che fa, la entusiasma, e quel sorriso che le si stampa in faccia quando è in azione sprizza solarità da tutti…i pori (pori dei quali non c’è da aggiungere nulla più di quanto non avete già visto nei suoi Legal Porno’s). La mezza delusione, o se vogliamo perplessità, me la suscita Oxana. La ragazza infatti è palesemente sparring partner in questo video, sarà per questo motivo che ci mette il minimo sforzo (o comunque palesa il minimo coinvolgimento), prestandosi fisicamente al duro lavoro ma denotando una certa ‘assenza’ facciale, un che di distratto e di poco coinvolto che non mi aspettavo, dopo esser rimasto rapito dai suoi sorrisi preliminari di inizio filmato.

La bellissima Oxana Chic

Ma non è nemmeno questo, poi. La caratteristica che domina l’azione di questa scena è una certa metodicità nel ritmo della performance che non scalda l’occhio (né altro) per intensità, non è febbrile, non è concitata (se non, forse, verso la fine per merito delle impennate di Sara). Personalmente ricordo alcuni, molti video dello stesso Rocco – anche moderatamente recenti – che mi avevano convinto per quella spinta sull’acceleratore che qui invece pare mancare, lamentando una stanchezza d’insieme, un incedere un po’ fiacco, almeno considerando gli standard a cui questa tipologia di porno ci ha abituato.
Pensando e ripensando (ebbene no, non avevo di meglio da fare e non me ne vergogno) sono giunto alla conclusione che il fattore ‘x’ che mi porta a ritenere ordinaria la qualità di questa scena non sta nell’anonimità della scena in sé, quanto piuttosto in un’innegabile assuefazione alla visione di video in cui l’elemento ‘all sex’ è stato ed è trattato con più verve, sia dal punto di vista qualitativo (vedi l’atteggiamento degli attori) che quantitativo (il numero di attori ed eventualmente attrici coinvolte). In poche parole, l’asticella di generi quali gonzo e, come detto, all sex, si è alzata di molto col passare degli anni. Oggi per catturare l’attenzione di un pubblico sempre più pornograficamente smaliziato bisogna eccellere non solo in ciò che si fa ma anche in come lo si fa, massimizzando l’intensità di azione ed emozione e cercando di annullare i tempi ‘vuoti’ o sessualmente inconcludenti. Se questo implica intervenire attivamente sul montaggio del video, snaturando quindi l’urgenza stessa che il gonzo comporta, è tutto da vedere: come si suol dire, il dibattito resta aperto. D’altro canto di tutte le osservazioni critiche sopra descritte non credo che importi qualcosa al pipparolo medio, che amerà questo casting di Rocco, Sara e Oxana. Per i più esigenti/incontentabili/polemici, o per chi comunque si ostina – forse sbagliando – a pensare che la qualità di un porno vada lecitamente ricercata anche nel contesto e non solo nel ‘testo vivente’, resta la sensazione di aver assistito ad una occasione, in parte, sprecata.

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