Intervista ad Andy di Unchained Perversions

Andy, Unchained Perversions è un universo porno molto articolato. Ti chiedo di ‘riavvolgere il nastro’ e raccontarmi quando e come è nato questo progetto facendo, diciamo così, un po’ di storia…

E’ nato nel 2013, ma non come un vero e proprio “progetto”. L’inizio di Unchained Perversions coincide con la fine di un mio precedente percorso da attore, in produzioni all’epoca amatoriali, di porno fetish/ BDSM.

Unchained Perversions (all’inizio Unchained Productions), è nato, citando il titolo dell’omonimo film tarantiniano, come un vero e proprio “progetto di rottura”, liberazione, rispetto al mio percorso da attore amatoriale. All’inizio la produzione si incentrava soltanto sul fetish/ BDSM femdom. A dire il vero questo ha ancora a che vedere col mio precedente percorso… In sintesi, diciamo che Unchained è un progetto di “rottura”, che ha fatto il paio con un mio personalissimo senso di rivalsa personale all’epoca. Nessun progetto in particolare ha mosso all’inizio Unchained Productions, se non forse un progetto di vita – e anche questo voleva dire per me ancora una volta “liberarmi dalle catene”. Unchained è cominciata per caso, per curiosità, ma soprattutto per “scommessa”: con me stesso e con alcune persone.

Restando su questo argomento, direi che UP può essere definito un vero network, in quanto dotato di 4 siti web ognuno caratterizzato da una linea di produzione ben precisa: Sex and Sub, Gonzo, Fetish e Femdom. Qual’è stato il genere da cui sei partito e come sei riuscito ad organizzarti per sviluppare una videografia così vasta e articolata?

Come già detto, tutto comincia col FEMDOM e con una categoria in particolare: il soffocamento erotico. Questa categoria mi ha spinto all’inizio, anche al livello economico, per portare avanti tutti gli altri progetti. All’inizio la divisione in generi – che peraltro ha subito numerosi rimaneggiamenti prima di prendere l’attuale forma, è stata soprattutto una esigenza commerciale. Specializzare i canali ha favorito una migliore gestione di un così vasto assortimento di sotto-generi.

Gestire al meglio tutto, soprattutto nella sua forma più definita, è stato possibile grazie ad uno studio sui vari feticismi, anche dal punto di vista psicologico, ricercando una specializzazione via via più mirata.

A prescindere dalla vastità dei generi, che ancora permane, la reale specializzazione dei canali è centrata su alcuni di essi, più specificatamente – che poi sono quelli riportati nei richiami interni, gif animate ecc…

Dal punto di vista strettamente personale, tutto questo è stato possibile per il mio effettivo “vasto” interesse nel mondo del sesso, in tutte le sue forme.

Ti chiedo, se possibile, di estrarre dall’archivio enciclopedico di UP un video per ogni genere/sito da te trattato che ritieni migliore, o che semplicemente ti ha soddisfatto di più. Quali sono quelli che consiglieresti ad un potenziale nuovo utente che voglia conoscere la tua produzione?

Uno… domanda difficile. Per il Gonzo ‘Genuine Asian Pleasure’. Per il Sex&Sub ‘Top 10 Sluts Throat Abuse’. Per il Femdom ‘Femdom First Bridal Night’. Per il Fetish ‘Sister Limp Assault Fuck’. Questi video, ognuno per ragioni diverse, meglio rappresenta lo store di appartenenza.

Ad un nuovo cliente… più che altro direi: hai una pornostar preferita, vuoi cercare se abbia mai girato un fetish particolare, qualcosa di “fuori dal comune” ed insolito? Prova a cercare e probabilmente l’avremo già girato !!

Parliamo di attori/attrici. Hai dei performer ricorrenti a cui ti affidi?

Sì certo.

In base alla tua esperienza, prediligi attori professionisti o cerchi e ti avvali anche di performer amatoriali? In entrambi i casi quali sono i pro e, se ce ne sono, i contro?

Oggi come oggi, questa distinzione ha confini più labili. Pornodivi non ce ne sono proprio più, o quasi. Ci sono professioniste famose, professioniste, molte semi-professioniste, ed amatoriali – che ora sono proprio assimilabili agli esordienti.

Lavorare con professioniste è più facile. Non è detto sia impersonale, contrariamente a quanto si potrebbe credere.
L’amatoriale ha l’attrattiva della “verginalità”. In generale è molto più difficile.

Altra cosa interessante è la presenza di ‘concept’ di partenza per ogni tuo lavoro, situazioni puntualmente descritte nei tuoi siti in doppia lingua inglese/italiano. Le idee le sviluppi tutte da solo o ci sono altre ‘menti creative’ che lavorano con te?

La mia attuale compagna, mi aiuta molto. Le situazioni, vengono in questi ultimi anni studiate a partire dalla “psicologia della situazione”. Questo è il concept che c’è dietro la loro creazione.

Dal punto di vista registico ti chiedo: qual’è il genere di porno che senti più ‘tuo’ o che comunque ti piace maggiormente riprendere?

Il genere che sento più mio? Genericamente rispondo il BDSM… che sia maledom o femdom. E’ il genere che da la migliore possibilità di trasmettere carica sessuale allo spettatore, usando atmosfere, luci, inquadrature; attraverso la crudezza dell’azione.

Da riprendere preferisco il genere fetish POV. Lì è una questione di estetica e voyeurismo.

Oltre ad essere regista sei anche attore, giusto? I due ruoli sono complementari o ce n’è uno in cui ti senti più a tuo agio?

Sono complementari. Anzi sono indivisibili, per me! Non so se farei l’uno senza l’altro e viceversa.

La qualità dell’immagine è un altro tratto distintivo di Unchained Perversion. Una domanda all’Andy regista ma anche spettatore: qual’e a tuo avviso il porno maggiormente godibile in 4K e per quale invece ci si può accontentare di uno smartphone?

Sono un feticista dell’immagine e non ti risponderò mai che qualcosa sia fruibile da smartphone…
Dovendo essere obiettivo: i video fetish, e qui parlo di fetish come feticismo più in generale, hanno la loro “anima” nel dettaglio, spesso visivo. Questo è tanto più fruibile quanto più qualitativo il video. Onestamente da uno smartphone, trovo eccitante il porno totalmente amatoriale. Qui trovo che lo stile “minimalista” dello smartphone aggiunga realismo…

Inevitabile concludere chiedendoti cos’hai in cantiere per quanto riguarda le nuove produzioni e se hai intenzione di portare avanti in egual maniera tutti i generi o piuttosto settorializzarti su uno nello specifico…

Il 2020 dovrebbe portare ad un sito solamente Unchained Perversions, ad abbonamento mensile, trimestrale ed annuale. E questo ad una specializzazione sul genere deepthroat estremo.
Seguirà la probabile creazione di altri 2 siti che ricomporranno, in forma concentrata, i 4 canali attuali. Mi auguro personalmente di lavorare anche negli USA.

Ecco i link che, oltre a Sex and Sub, permettono di visitare ciascun sito del marchio Unchained Perversions:

Femdom

Fetish

Gonzo

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