Althea Morrison è Miss Pornoblasphemy 2020

Miss Pornoblasphemy 2020: suona bene. Un titolo che è tutto un programma, anzi un manifesto identitario, ottenuto dalla pornostar e performer estrema Althea Morrison, una delle ‘bandiere’ della produzione facente capo a Valery Vita a seguito di un video-contest tenutosi nel mese di Gennaio con le altre esponenti della Pornoblasphemy, ovvero Sarah Slave e Jasmine B.
Althea è stata eletta a furor di popolo dunque, diventando così per tutto l’anno volto (con anima e corpo, aggiungerei) della produzione, andando ad affiancare ovviamente la Regina Valery. L’investitura ufficiale per la bionda Althea avverrà Sabato 15 Febbraio in notturna al Playroom Disco di Milano, e sarà seguita da un live show senza dubbio all’altezza della fama conquistata dalla Duchessa della Blasfemia.
Complimenti ad Althea allora, perché il suo personaggio incarna un modello di ‘pornoperformer’ unico, originale, estremo e se vogliamo rivoluzionario. Una presenza che sprigiona una furia esplosiva, selvaggia e irrefrenabile, un autentico vulcano in eruzione irreligiosa in cui il fattore hard è rappresentato e ‘sputato’ fuori un po’ da tutte le componenti fisiche: sguardo malefico, bocca imprecante, gestualità dissoluta e provocatoria. Il tutto senza ovviamente tralasciare la componente più esplicitamente erotica, che viene ad essere il pezzo (importante) di un puzzle concettualmente più grande e complesso, votato come detto ad una rilettura che si beffa dei tradizionali luoghi comuni legati al marchio di pornostar per superarli, demolirli e sostituirli con un’identità nuova, genuinamente oltraggiosa pur senza ricadere in stereotipi sessuali già ampiamente visti e rivisti.

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