Speciale Mary Rider: Appuntamenti in Fiera, Novità in Video

Eros Porto 2014 – Eros Porto 2020: da sette anni ricordo così l’8 marzo. Ribadendo ogni volta il coraggio e la determinazione di una scelta consapevole che mi ha fatto cambiare lavoro e stile di vita (Mary Rider)

Fin dal suo prorompente debutto nel settore dell’Eros, Mary Rider è da sempre donna di palcoscenico. Doveroso dunque un excursus in quelli che saranno i suoi impegni fieristici imminenti.

So che a breve ci sarà una manifestazione che riveste una particolare importanza ‘storica’ per te…
Infatti…dal 5 all’8 Marzo io ed Eric saremo di nuovo ad Eros Porto 2020, la fiera in Portogallo che ci ha visti esordire nel mondo dell’erotismo nell’edizione del 2014. Si tratta di un ritorno alle origini, diciamo così: ogni anno mi piace ricordare e celebrare questo anniversario, rivivendo quell’emozione provata quando mi lanciai su di un palco internazionale senza essere minimamente preparata, riuscendo tuttavia a trovarmi subito a mio agio. In quella mia prima esibizione ebbi modo di capire che questo mondo mi piaceva, maturando il proposito di continuare su questa strada.

Presenzierete alla fiera come produzione?
No, non andremo come produzione perché l’organizzazione della fiera è cambiata: saremo invitati come singoli artisti, mentre fino a due anni fa siamo andati come produzione Spicylab portando con noi tutto lo staff. Dallo scorso anno sono gli organizzatori a gestire gli spettacoli, ci hanno dunque richiesto delle esibizioni ben precise: sempre sesso dal vivo che presenti però una messa in scena ‘creativa’ con un’interpretazione teatrale che non si limiti alla pornografia. Questo ci darà modo di valorizzare il nostro show con una coreografia che richieda musiche, costumi e quant’altro. Si tratterà insomma di uno spettacolo che, nei sui 30 minuti di durata, racchiuderà anche una storia.

A questo proposito ricordo infatti che nella nostra precedente conversazione tu parlasti dell’esibizione all’Eros Porto come di una sorta di ‘teatro erotico dal vivo’, ad evidenziare la natura artistica ed il coinvolgimento emotivo dello show…
Esatto, quella è l’idea che vorremmo portare anche qui in Italia: il ‘teatro del porno’. Una piccola storia che, per quanto non interpretabile con le parole, possa comunque essere espressa tramite la musica e la messa in scena. A tal proposito, un esempio che abbiamo preparato vede me nelle vesti della Fata Turchina ed Eric nel ruolo di Pinocchio….una reinterpretazione giocosa, sexy e sbarazzina con l’appropriata colonna sonora: la storiella è raccontata dalle canzoni stesse, esattamente come in un musical. Chiaramente il tutto converge poi in una parte esplicitamente sessuale, che in Italia non si può rappresentare.

Per mettere in scena in Italia uno spettacolo ‘trasversale’ come questo, che unisce la forza comunicativa del teatro con la liberalità del momento erotico occorre un adattamento che sostituisca la parte hard, riarrangiandola in maniera opportuna…
Se qua da noi gli organizzatori delle fiere permettessero anche solo di accennare ad una cosa del genere, perché no? Per quest’anno però niente da fare: a me ed Eric non è stato possibile esibirci in coppia in Italia…

…per cui il format di cui abbiamo appena parlato è pensabile esclusivamente per l’estero…
Si, senz’altro. Sarebbe auspicabile un cambiamento: se tuttavia non ci si muove collettivamente per ottenere un chiarimento preciso ed esplicito riguardo a quello che si può e non si può fare nell’ambito di una fiera, temo che in Italia i momenti di intrattenimento erotico finiranno inevitabilmente con l’impoverirsi. L’equivoco sta nel presentare un evento come fiera erotica in mancanza della possibilità di fare esibizioni hard. A questo punto la scelta obbligata è il format degli Stati Uniti: l’artista non si spoglia neppure e si limita a stringere le mani e firmare gli autografi ai fan che vengono a trovarla.

In pratica abbiamo tre realtà fieristiche differenti: al ‘glamour’ dello show biz americano si contrappone l’approccio europeo, più genuinamente hard. C’è poi l’Italia che però è un Paese a sé, non assimilabile alle varie kermesse di richiamo internazionale – un Venus, un Ficeb, eccetera – in quanto dimensione ‘sospesa’ tra ‘l’essere’ e il ‘fare’…detto questo, so che tu ed Eric siete da poco tornati proprio da Barcellona, giusto?
Esatto, ci siamo stati la scorsa settimana (nel periodo compreso tra il 10 e il 16 Febbraio per chi legge, nda), un’esperienza che diventerà materia per un futuro DVD. Si tratterà della storia del ‘viaggio erotico’ di una coppia di italiani in Spagna, con la sperimentazione di alcune situazioni ‘hot’ nel capoluogo catalano.

Un’idea molto interessante che è ancora in ‘working progress’ dunque…
Si. L’idea di realizzare dei ‘diari’ filmati itineranti è molto stuzzicante, vorrei realizzarne diversi in base alle capitali europee che visiteremo…vedremo il da farsi in base all’evolversi del progetto.

Ci sono molte novità che bollono in pentola per Mary Rider e per Spicylab, dunque, sia nella dimensione ‘live’ che in quella relativa a alla produzione audiovisiva. Posso dire che, a distanza di diversi mesi dalla nostra prima chiacchierata, ho notato con piacere la qualità e l’originalità dei prodotti usciti nell’arco dell’ultimo anno. Una maturità sempre maggiore da parte tua/vostra direi, che trapela da queste ambiziose anticipazioni che mi stai fornendo…
Come Spicylab siamo nati da 5 anni, siamo costantemente in crescita professionale e in evoluzione in base alle grandi motivazioni personali e agli spunti che ci vengono forniti dall’esterno. Lo scorso anno ho ricevuto molti feedback positivi: quello che sto creando convince, piace. E’ chiaro che questo fornisce un’ulteriore spinta per proseguire nel progetto intrapreso…un progetto che prevede la realizzazione di prodotti impegnativi ed ambiziosi sia in termini di risorse economiche che umane.

Volendo riassumere il tenore delle iniziative di cui abbiamo parlato, direi che Mary Rider è più che mai intenta nella realizzazione di quella che può a tutti gli effetti essere definita come ‘arte erotica’, ‘esibita’ o ‘filmata’ che dir si voglia. Qualcosa che abbia un valore tale da ‘restare nel tempo’, lontano quindi dal consumo ‘Instant’ a cui è destinata gran parte della realtà del settore di cui stiamo parlando…
Questa può essere la finalità: ai posteri l’ardua sentenza! Come ti dicevo la risposta è stata ad oggi positiva per quanto riguarda il primo ‘mini film’ che abbiamo fatto, ’Perversioni Pericolose’: una storia molto pruriginosa in stile film anni ’80 con giochi di equivoci e fraintendimenti…in base alla riposta di pubblico ho pensato che forse è proprio quello l’approccio che manca, la strada da seguire e proporre sempre alla nostra maniera.

Per finire, nell’immediato futuro ‘video’ quali sono i prossimi passi?
Ci stiamo occupando di nuove produzioni con Kesha Ortega e Laura Fiorentino. Quando si trova la giusta complicità per collaborare è necessario cogliere al volo l’occasione di realizzare un prodotto interessante con grandi artiste come queste. Abbiamo pensato per loro dei film molto particolari ed articolati: per ognuna ho ideato un’apposita storia adatta alla loro interpretazione e che meglio si sposa con la loro personalità e aspetto fisico. Il tutto per realizzare una serie di scene che andranno poi a confluire in un film con trama: questo sarà il trait d’union delle produzioni Spicylab per l’anno in corso.

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Sito ufficiale di Spicylab https://spicylab.org/

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