Intervista alla Camgirl Mya Ferrari

Mya Ferrari è una figura di camgirl molto sensuale e intrigante, con cui ho avuto il piacere di confrontarmi su alcune tematiche riguardanti il suo primo anno di attività cam ‘full time’.

Mya, ho conosciuto il tuo nome visionando il recente profilo che hai creato su Mondocam. Quando ti sei avvicinata al mondo delle camming?
E’ da un anno circa che sono camgirl, ho iniziato in un altra piattaforma mentre la pagina su Mondo risale al Novembre scorso.

Com’è maturato il tuo interesse a riguardo?
In realtà il tutto ha avuto inizio qualche anno fa, navigando in Internet e visionando vari siti a riguardo. Pur essendomi registrata, per varie circostanze non avevo comunque intrapreso l’attività in modo regolare, cosa che ho invece fatto l’anno scorso. Mi piace farmi foto e video hot eccitandomi e facendo eccitare la persona che mi guarda, per cui direi che la cam è stata la naturale conseguenza di queste mie passioni.

Alla base di tutto c’è dunque una forma di esibizionismo tutto al digitale…
Chiaramente alla base deve piacerti il sesso vissuto in modo disinibito e inteso come divertimento, certo…

…attività che voi camgirl esprimete in un contesto virtuale secondo la vostra inclinazione personale. Tu ad esempio come ti sei organizzata, quanto tempo dedichi alle cam? E’ un’attività part time o a tempo pieno?
Per me si tratta di un’attività che svolgo con continuità, quindi un lavoro. Organizzo le mie giornate in base agli show e a tutto quanto serve per valorizzarmi. A questo riguardo ho in progetto di aprire un mio sito internet, che sarà pronto nei prossimi mesi e in cui avrò ulteriore spazio per esprimere me stessa.

Un’occupazione in via di espansione, quindi. Sappiamo che ogni camgirl ha un suo approccio con cui si propone all’utente, più o meno dolce, aggressivo, esplicito e via dicendo. Qual è il primo sguardo di te che vuoi dare a chi visita la tua pagina? Mi pare tu sia orientata verso uno stile soft e sensuale…
Si, è chiaro che le tue foto sono la prima cosa ad essere vista. A mio parere non c’è necessità di ‘apparire’ quanto piuttosto quella di mostrarsi naturali, per ciò che si è. Io potrei appunto essere la ragazza della porta accanto, ad esempio…ma questo è solo uno dei tanti aspetti che mi caratterizzano. Ovviamente ho anche un lato più trasgressivo: a tale riguardo secondo me l’ideale lo si raggiunge mantenendo un equilibrio tra questi vari modi di essere ed esprimere la sessualità. Per tornare al discorso iniziale, comunque, è vero che come primo approccio ho voluto mostrarmi così come sono: poi, in base all’utente che sta dall’altra parte, gli show saranno in un modo anziché nell’altro.

A proposito di show, ti mostri a viso scoperto e non utilizzi mascherine ‘preventive’…parlando invece di tipologie di cam, quali attività sono maggiormente richieste?
A mio parere le maggiori richieste vertono sull’anal e su sex toys quali il Lovesense Lush, che piace molto perchè è fondamentalmente l’utente ad avere il controllo. E’ se vogliamo un modo interattivo per avvicinarsi maggiormente alla persona che sta dall’altra parte. Per cui direi che, fermo restando che tutto ciò che propongo mi piace, queste sono le pratiche più richieste.

Per quanto riguarda i roleplay?
Mi vengono richiesti anch’essi e li faccio con piacere.

L’interazione nel vostro settore è, seppur virtuale, un qualcosa che copre anche un coinvolgimento mentale. Il cambiamento di contesti e di comportamenti legato a più pratiche richieste in uno stesso giorno necessita una certa prontezza e versatilità. In base alla tua esperienza riscontri delle fasce orarie di maggiore intensità o c’è regolarità nel ritmo dei contatti che ti arrivano?
Una certa irregolarità c’è: capita il giorno in cui utilizzi più il Lush e quello in cui fai tutt’altro tipo di dirette. Chiaro che alla sera si riescono a fare show un po’ più lunghi, cosa che accade meno durante il giorno per via dei ritmi lavorativi di chi ti contatta…si raggiunge comunque un’amalgama generale in cui è necessario stabilire per prima cosa un buon feeling con l’utente.

Per stabilire questo feeling è necessario a tuo avviso il confronto facciale?
Ovviamente preferisco sempre vedere l’utente, anche per constatare la sua reazione. Non è detto comunque che colui che si mostra mi dia sensazioni più intense e maggiore coinvolgimento rispetto a quello che si limita a scrivere.

Di solito ci si affaccia ad attività di questo tipo per indole e propensione caratteriale. Detto questo, c’è anche da tener conto della questione finanziaria. In ottica economica come valuti la ‘futuribilità’ del fare cam per te, intravedi ulteriori margini di guadagno con la crescita della tua professione?
Rispetto al lavoro normalmente inteso, nel mio ambito riesci ad avere dei guadagni godendoti maggiormente la vita. Le cam mi permettono di essere sempre me stessa facendo ciò che mi va di fare, gestirmi in modo autonomo e creare un qualcosa di completamente mio. Tutto questo porta ad un guadagno che naturalmente è cosa importante, ma non vanno sottovalutati tutti gli aspetti positivi che ci sono ‘a monte’. E’ il poter rimanere me stessa in questo contesto la cosa che più mi ha stimolata quando ho cominciato.

Parlando dell’anno conclusosi da poco, come valuti l’andamento della tua attività? Lo ‘stare a casa’ a cui siamo stati costretti ha portato ad un aumento di richieste di cam oppure all’esatto contrario?
Avendo iniziato poco tempo prima del lockdown primaverile non riesco a fare un rapporto con il periodo precedente. Posso dirti però che mese dopo mese l’andamento è andato in crescendo, valuta comunque che, come ti dicevo all’inizio, ho comunque cambiato sito da poco. Nel mio caso c’è stato comunque un incremento che ritengo attendibile quando decidi di essere camgirl a tempo pieno e aumenti i tempi di disponibilità online.

Riguardo alla clientela, hai una componente di utenti fissi e ricorrenti o un numero di persone che ti contattano in maniera più discontinua e occasionale?
Ho un po’ di tutto, sia utenti per così dire ‘fidelizzati’ – che è bello avere, perchè danno soddisfazione al tuo lavoro – sia persone nuove che si connettono con discontinuità. Sono due componenti entrambe molto importanti.

Avendo in cantiere un sito ed una crescita della tua professione di camgirl, come valuti figure come sexystar e pornostar che si muovono parallelamente alla tua attività, con molti punti in comune e altrettante differenze?
Personalmente mi piace moltissimo fare la camgirl, è un’attività che senz’altro proseguirò. Per il futuro non mi precludo niente, se e quando sarà il momento valuterò il da farsi evitando di dire di no ‘a prescindere’.

Te l’ho chiesto perchè, ad esempio, la realizzazione di video più o meno espliciti è un aspetto che una camgirl ha in comune con il settore dell’hard…
A riguardo posso dirti che sul mio sito ci saranno molti video. Ritengo che, in effetti, il confine tra i vari contesti sia molto sottile, i video ne sono forse l’esempio più chiaro…

Video in cui, immagino, presenterai scene ‘vetrina’ delle pratiche che svolgi durante gli show.
Cambiamo argomento, ma non più di tanto: quanto della tua sessualità personale hai inserito nel modo di fare cam e quanto invece le pratiche svolte come camgirl hanno arricchito/cambiato la tua sfera erotica privata?
Direi che parlare di me come camgirl equivale a parlare di me come donna, fondamentalmente siamo la stessa persona. Ecco perchè mi sento me stessa e sono a mio agio in questa veste.

Sei una persona che, sessualmente parlando, ha tante sfaccettature che ti piace far scoprire una volta che qualcuno entra in contatto con te…
Si, perché come dicevo prima per me l’equilibrio delle parti è importante: un modo di essere non esclude l’altro, nella vita è bello poter esprimere un po’ di tutto.

Un approccio ‘aperto’, insomma, necessario più che mai per la professione che hai scelto…
Assolutamente si. In ambito sessuale sono sempre stata molto disinibita, poi una volta entrata nel mondo del camming mi è capitato di scoprire anche tante pratiche che prima non sapevo o che comunque conoscevo superficialmente. Questo mi ha permesso di prendere ispirazione da ciò che mi sono trovata a fare durante uno show provandolo poi nel mio privato. Direi che questo lavoro è andato di pari passo con la mia vita sessuale, intendendo il sesso come ‘gioco’ e divertimento.

Sesso come ‘gioco’, dunque, in cui ti piace essere dominante o ricettiva? In altre parole, in caso di una richiesta di show a carattere bdsm quale ruolo ti è più congeniale?
Dipende molto dalla situazione e dal tipo di persona che c’è dall’altra parte dello schermo. Tendenzialmente posso essere entrambe le cose, secondo quel modo di essere definibile come ‘switch’.

Per saperne di più su Mya, ecco i suoi recapiti digitali:
Profilo Mondocam https://myaferrari.mondocamgirls.com/
Account Twitter https://twitter.com/FerrariMya
Sito (in costruzione) https://www.myaferrari.com/

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