Intervista a Sabrina Ice

In questi primi intensi mesi di attività nel mondo dell’hard, Sabrina Ice si sta dimostrando un autentico vulcano di piacere dotato di due occhi incantevoli. Quello che ancora non sapevo è che si tratta di una ragazza simpaticissima, ironica ed atoironica, con cui parlare è stato davvero piacevole. Andiamo a leggerla.

Sabrina, possiamo considerarti una ‘new entry’ dall’estate scorsa. Come sei entrata a far parte del settore dell’hard?
Devi sapere che io ero assistente di volo per Air Italy, che è entrata in liquidazione dall’11 Febbraio dell’anno scorso. A quel punto mi son trovata senza lavoro. Nel Luglio, tramite un messaggio privato su Instagram, mi è stata proposta la possibilità di fare l’attrice: ma io a recitare sono una capra! In realtà mi è stato spiegato che si trattava di un casting hard, e mi son detta: ‘Ok, non ho niente da fare: proviamo!’. Si trattava di un casting per sarahextreme (la produzione di Sarah Slave), che a quanto pare è andato bene. Da lì mi han portata al BergamoSex ed ho capito che questa attività mi piaceva, faceva per me. Del resto io son sempre stata esibizionista ed amante delle cose estreme in ambito sessuale! Dopo aver girato con Marco Nero ed essere andata a Praga eccomi qua, decisa a continuare questa carriera.

La tua personalità era quella giusta per prendere la decisione di proseguire, insomma.
Esatto, bisogna metterci passione, essere esibizionisti e sicuramente ti deve piacere tutto quello che comporta questa attività. Devi avere anche molto coraggio, secondo me, e fregartene dell’opinione della gente.

La prima scena che ho visto con te è stato un video di Gabriel Galli in cui tu eri una sorta di mistress…
Lì devo dirti che ho recitato, perchè non è il mio genere. Pur essendomi piaciuto lavorare con Gabriel, non è quella la mia vera identità. Sento maggiormente mio lo stile Legal Porno.

Un approccio più diretto, estremo e meno cerebrale?
Esatto, io son così anche come persona.

Per cui la sessualità estrema che mostri in scena riflette anche la tua sessualità ‘vera’ diciamo.
Senza dubbio. Nell’intimità a me piace essere dominata: sai quello che vedi negli ultimi video girati per LP? Essere presa per i capelli eccetera, ecco, a me queste cose piacciono. La mia però è una forma di dominazione particolare…

Sono tutto orecchi…
Nella vita io sono una persona molto dominante, tendo a ‘sopraffare’: nel momento in cui tu riesci a dominarmi, io riesco a farti fare comunque quello che voglio.

Se ho capito bene, nel sesso ti piace essere dominata ma alla fine sei tu che eserciti il controllo.
Certo. Difficilmente trovo persone che riescano a dominarmi davvero: quelle sono le persone che potrebbero fare per me.

Qual è stato lo scarto tra le pratiche che già facevi nella tua vita sessuale e quelle che invece hai conosciuto sul set?
La doppia anale non l’avevo mai fatta a casa, anche il pissing è stata una cosa abbastanza nuova. L’avevo già provato con un ragazzo, ma non in maniera estrema e non m’aveva entusiasmato più di tanto. Il primo vero pissing l’ho fatto con Sarah al BergamoSex, da lì la cosa ha cominciato ad interessarmi davvero.

Immagino tu resti curiosa di esplorare la sessualità nei suoi lati più estremi…
Si, ma ho i miei limiti. Ad esempio lo scat non lo farei mai, non ce la farei nè attivo nè passivo.

Per raggiungere al meglio le varie dilatazioni ti eserciti anche a casa, o comunque fuori dal set?
Diciamo che una doppia devi farla con chi la conosce e la sa fare nel modo giusto, altrimenti potrebbero laceranti…per quanto riguarda il training, all’inizio non lo facevo perchè non avevo molta confidenza col fatto di mettermi i dildi da sola. Adesso invece riesco, avendo…’aperto di più l’ambiente’ (ride). All’inizio la dap mi è riuscita anche senza allenamento, mentre per le scene successive mi sono accorta che con un po’ di training faccio molta meno fatica a girare questo tipo di cose. Per l’ultima che ho fatto mi sono esercitata con Sarah: la mattina alle otto c’era lei che mi spingeva i dildi dietro!

Sarah Slave ti ha ‘aperto le porte’ del porno, diciamo…
Se sono dove sono devo ringraziare solo lei, che mi ha seguito e tutt’ora mi segue consigliandomi. Per me è come una sorella, nonché la miglior coinquilina che potessi trovare! Pensa che dopo aver perso il lavoro mi trovavo in una situazione emotiva molto difficile, in questo mi ha davvero salvata per cui posso dire di doverle tutto.

Molti aspetti positivi, dunque, in questi mesi di attività nell’ambiente hard. Qualcosa che non t’è piaciuto, invece, c’è stato? Chessò, sul piano umano o altre cose…
A livello umano devo dirti che non ho mai problemi con nessuno, sono una ragazza molto accomodante. A livello di performance, come dicevo prima, fare la mistress non fa per me: pratiche tipo feticismo eccetera, o adorazione dei piedi, non mi interessano: forse perchè non capisco cosa vogliano dire per chi le fa, non ci sono ‘dentro’, per cui mi viene più difficile girare quei tipi di scene piuttosto che altre. Devo dirti però che la seconda scena girata con Galli è andata bene perchè, avendo capito come sono, mi ha fatto fare la slave: lì già mi son trovata molto meglio.

Una questione di ruoli, insomma. Altre esperienze da ricordare?
Mi son trovata davvero bene con Max Felicitas, la scena che ho girato con lui è uscita da poco. Niente di estremo, ma con lui c’è stato un feeling pazzesco. Anche come persona l’ho trovato molto gentile e disponibile, mi è piaciuto tantissimo.

Quest’anno sappiamo che è stato impossibile programmare degli show, ma in ambito locali e spettacoli sei comunque nella prospettiva di farli?
Come no. Il primo show come ti dicevo è stato quello del BergamoSex e devo ancora migliorare, per questo su determinate cose mi segue molto la Fantasy Studio. Vedendo anche gli show delle altre sto capendo meglio come si deve impostare uno spettacolo, per cui spero di cominciare. Però tra le due cose preferisco girare.

Quindi sul set è un’altra cosa?
Mi piacciono anche gli show, però non mi sento me stessa come quando sto girando una scena. Partiamo da questa premessa, io sono sempre vera: una persona senza filtri che dice sempre quello che pensa. E sul set mi sento molto più ‘io’.

Parliamo un po’ di body art: ho notato una lunga scritta tatuata su di te…
Si tratta di una farse di ‘Alice nel Paese delle Meraviglie’: ‘Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe!’ E’ la mia personalità! Ma ho tante altre scritte…

Ad esempio?
Io ascolto la musica neomelodica, e mi son tatuata il titolo di una canzone di Gianluca Di Palma, ‘’A regina ‘e sta città’. E sono milanese doc! Ancora, sul polpaccio ho ‘Accussí nun se po’ vivere’ di Francesco D’Aleo…

Insomma, sei uno spot per il neomelodico napoletano!
Infatti è stranissimo, essendo ‘milanese milanese’ cresciuta in una famiglia ‘milanese milanese’!

Opposti che si attraggono…
Sai perchè? Quando facevo i voli per Air Italy, il giorno prima di partire per New York spesso ci mandavano a Napoli, poi partivamo da lì. Io son stata tantissime volte a Napoli, la conosco meglio di Milano e quindi la sento un po’ come casa.

Saltando da una cosa all’altra, confesso che m’ero scordato di chiedertelo prima: ma perchè ‘Sabrina Ice’?
‘Sabrina’ me l’ha dato una mia amica che diceva che con i capelli lisci assomiglio a Sabrina Salerno, e ‘Ice’ me l’ha dato Sarah per via degli occhi.

Gli occhi sono senz’altro un tuo pezzo forte…
Lo sguardo lo uso molto, si, credo sia un mio punto di forza e…ci marcio! (ride)

La tua ‘geografia’ fisica ci regala due perle, gli occhi e il culo, senza dubbio 🙂
Ma sai, il culo poi comincia a sentire la gravità…gli occhi invece rimangono! Non per niente ho fatto otto anni di pallavolo!

Ah, una pallavolista!
Poi però ho dovuto smettere per via della schiena, scoliosi…

Peccato, adesso la pallavolo femminile sta meritatamente avendo un’attenzione sempre maggiore a livello nazionale…
Tra l’altro ero brava, mi piaceva molto. Facevo il libero: con uno e sessanta d’altezza…

Tornando al porno, all’attivo hai, per adesso, quante scene per Legal Porno?
Sette scene. Direi che le prime forse sono state apprezzate meno rispetto all’ultima uscita. Ecco, nell’ultima ho preso tutte le energie che avevo e mi son detta: ‘Oggi devo dare tutto!’ E credo che si veda. Parlo della scena con Oscar Batty e Tony Brooklyn…

Sei senz’altro cresciuta come performer…
Si, perchè andando avanti impari meglio il da farsi. Oscar e Tony sono poi ottimi professionisti, mi hanno aiutato molto riguardo alle posizioni da assumere rispetto alla telecamera – cosa che comunque avevo già imparato grazie a Leonardo Conti che si sforzava di farmi capire dove mettere le braccia!

Senti, dopo una scena ’strong’ resta energia in corpo? Voglio dire, sei provata – in senso positivo?
Si esatto. Molti infatti mi chiedono quanto mi faccia male il sedere dopo una scena di quel tipo e ti dico che a me non fa male, non uso neppure creme particolari.

Nessuna crema?
No, perchè se mettessi una crema non avvertirei la sensazione, non sentirei nulla, per cui sarebbe inutile fare tutto questo.

Ne svilirebbe l’effetto, diciamo così…
Esatto. Io faccio questo lavoro perchè mi piace: inutile mettere una crema.

Riguardo al rapporto con i tuoi colleghi attori e attrici cosa mi dici, tutto ok?
Secondo me non ci sono invidie nè litigi, non ce n’è davvero bisogno. Invidia di che cosa, poi? Personalmente vado d’accordo con tutti, anche perchè son molto diretta e questo mi aiuta ad evitare litigi quando non ne vale la pena.

Oltre quanto hai fatto fino ad ora, c’è qualche altra situazione che ti piacerebbe sperimentare sul set?
Si, c’è una cosa: ho visto su Legal dei video di Anna de Ville in cui lei sta in una gabbia…ecco, io vorrei girare dentro una gabbia, tipo ‘essere costretta’, sarebbe il top.

Diciamo che il limite che hai nella tua sessualità privata coincide con quello che hai da performer in scena?
Beh si, chiaro che poi ci son sempre dei limiti. Per dire, io talvolta mi faccio anche prendere a cinghiate da Sarah, ma solo ed esclusivamente nei punti in cui so che non può farmi troppo male. Ci deve essere un misto di dolore e piacere, insomma.

Cambiando argomento, ti manca qualcosa rispetto a prima, quando ancora non avevi cominciato il percorso nell’hard?
Guarda, entrando in questo mondo credo di averci solo guadagnato, anche perchè ultimamente non mi piaceva più fare l’assistente di volo per come si erano messe le cose nella compagnia aerea. Quello che mi manca sono i viaggi a lungo raggio che facevamo una volta, tipo: volo di andata a Zanzibar, stavamo là una settimana e poi via col volo di ritorno. Lo stare in giro per il mondo si, mi manca tantissimo.

A maggior ragione a te, che lo facevi per lavoro…
Tieni conto del fatto che io non sono una persona ‘statica’, anzi direi iperattiva. Senti come parlo veloce? (Confermo, parla velocissimo ma si capisce tutto, nda) Non riesco a stare ferma, per cui devo fare un lavoro che mi tenga impegnata e in movimento. Mettermi in un ufficio, proprio non farebbe per me!

E allora diciamo che hai trovato un movimento ‘diverso’ in questo nuovo lavoro 🙂 ?
Si, mi muovo lo stesso anche adesso! Comunque come ti dicevo penso di averci guadagnato, sto esprimendo la mia vera personalità.

Direi che il mondo in cui fai sesso riflette nel complesso la tua personalità: forte, diretto, esplicito…
…al punto che talvolta qualcuno mi dice ‘ma calmati!’ però non mi piacciono le cose molli o lente. Questo anche nella vita in generale: ora ad esempio son costretta a stare a casa e sto cominciando ad essere ‘provata’ da questo, come naturalmente da tutta la situazione in cui ci troviamo. Nello scorso Settembre non mi son fermata un attimo, ed è così che vorrei che fossero tutti i mesi.

Dicevi di cose ‘molli o lente’, mi viene da chiederti: ma allora il lesbo, che può anche essere lento – non necessariamente, per carità – ti piace?
Anche quando è soft si, mi piace, ma fino ad un certo punto: dopo un po’ è bene utilizzare uno strap-on, altrimenti è tutto uguale! Sai i bacini, roba così…tieni presente che tendo a non baciare quasi nessuno, perchè il bacio la ritengo una cosa davvero intima. Gli abbracci poi non mi piacciono proprio…dicono che sono anaffettiva!

Magari l’abbraccio lo lasci nel privato…
No no, nemmeno nel privato! Il fatto di non potersi abbracciare ora non è che mi abbia disturbato più di tanto, in effetti (ride) A parte tutto, diciamo che dimostro la mia dolcezza in altri modi.

Passioni personali che hai al di là del lavoro e quindi del set?
Mi piace molto la musica: andavo spesso in discoteca a ballare progressive, hardcore eccetera. Nella musica io mi ci perdo, prendi per esempio quella neomelodica che dicevamo prima. Poi altra cosa, corro molto. La corsa mi scarica: musica alle orecchie e vado. Dopo una corsa mi sento euforica! Al di là della schiena, naturalmente!

Ti sento molto carica e positiva, insomma: il vederti in video e il sentirti parlare danno l’idea che sei ‘vera’, così come ti mostri. Sabrina Ice e la ‘te’ reale di tutti i giorni sono la stessa persona?
Assolutamente si. Penso che questa è una cosa che può piacere di me, il fatto che io sono così: non ci faccio, ci sono! E dico tutto quello che penso, non ho filtro.

Immagino che questo modo di fare si rifletta anche nei social…
Infatti le storie che posto su Instagram riguardano la mia vita di tutti i giorni, insomma ‘sono io’. A questo proposito ti dò uno scoop: a breve io e Sarah dovremmo fare un Onlyfans con una specie di sit-com, un reality della nostra quotidianità anche in versione porno!

Con questa gustosa e promettente anticipazione, saluto Sabrina e la ringrazio per la sua simpatia, davvero ‘senza filtri’!

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