Lady Glamhell: Accessibile Ma Irraggiungibile

Lady Glamhell, dopo la nostra prima intervista c’è stato un 2020 molto complicato in cui però tu sei riuscita a diversificare la tua attività di mistress continuando a produrre nuove cose…
L’anno scorso non mi son mai fermata, incrementando anzi la mia produzione di video.

Possiamo dire che, vista la particolare situazione in cui ci siamo trovati, hai dato la priorità proprio alla realizzazione dei video per quantità e qualità?
La situazione del Covid mi ha fermato nell’ambito della sessione reale, certo, per cui mi sono dedicata con decisione alle cam e ai video. E appunto riguardo ai video una cosa l’ho notata: durante lo scorso anno ho potuto lavorare maggiormente sulla loro qualità. D’altronde, essendo ferme le altre attività che mi riguardano, la cosa migliore da fare era concentrarsi in un mercato, quello audiovisivo, in cui i miei prodotti riscuotevano già interesse per proporre qualcosa di più elaborato e mirato.
Da Agosto, poi, ho cominciato a realizzare dei filmati esclusivamente con schiavi, limitando quindi i video in POV che faccio ormai molto raramente.

A questo proposito, ho visto infatti alcuni video relativi ad una ‘maratona di sessioni’ di cinque giorni con uno slave…
Esatto, in quel caso ho fatto una sessione al giorno con lui chiamando il tutto ‘Trampling Marathon’. Nel caso specifico, parliamo di uno slave che è uno dei migliori human carpet d’Italia; d’altronde sai che la pratica del ‘trampling’ comporta proprio il ‘calpestare’. Ho girato con lui una maratona di sessioni focalizzate ogni volta su una sfaccettatura diversa: dal trampling a piede nudo al cei (cum eating instructions) e soffocamento, dall’hard trampling al cock stomping. Si tratta di una persona con cui ho un buon rapporto anche al di fuori di queste pratiche, tra l’altro.
Ecco, questa esperienza del realizzare video con schiavi mi è molto piaciuta.

Come si relazionano con te gli slave che acconsentono ad essere ripresi?
Mi sono capitati alcuni utenti che volevano fare delle sessioni pagando meno del necessario. Non esiste per una sessione bdsm. Per cui la mia condizione è stata: se non vuoi pagare adeguatamente una sessione, tu vieni ed esegui tutto quello che dico io facendomi girare il tutto in video. Altrimenti, niente da fare.

Una sorta di compromesso?
Mai scendere a compromessi che ledono la tua dignità: in questo specifico caso, l’accordo accontentava sia l’uno che altro. Lo slave era appagato ricevendo una sessione bdsm a poca spesa, io non vedevo svenduta la mia professionalità di mistress avendo poi modo di ricavarci un video. A questo proposito, mi duole dirlo ma in Italia chi consulta una mistress ha il braccino corto e non è minimamente paragonabile all’estero. Qua da noi c’è la mentalità dell’ ‘io pago, quindi tu fai quello che dico io’, una mentalità molto arrogante e irrispettosa che io non sopporto. Una sorta di ‘escortaggio’ che tra l’altro è del tutto inappropriato per l’attività di cui stiamo parlando. Secondo questa logica una donna diventa carne da macello, cosa che io vedo spesso anche in cam dove la gente arriva pretendendo di acquistare uno show a pochi euro.

Si ritorna alla grossa confusione dei ruoli che da sempre affligge il mondo delle mistress. Se tu contatti una padrona, è lei a dettare determinate condizioni secondo cui dovranno svolgersi, eventualmente, le sessioni…
Se tu contatti una mistress devi rispettosamente proporre il tuo budget: a quel punto è lei che decide quali pratiche possono essere fatte durante una sessione corrispondente all’importo che tu proponi. Al di là di tutto siamo esseri umani, quindi è essenziale il rispetto e l’educazione: io che ho un passato di receptionist mi sforzo di essere sempre cortese quando ascolto, ma di fronte a determinate pretese è chiaro che queste persone tendono a sfogare le proprie frustrazioni su di te secondo questa logica: non è colpa del cliente se pretende una sessione bdsm e non ha soldi sufficienti per potersela permettere, sono io ad esser troppo cara coi prezzi.

E questo emerge fortemente, dici tu, qua in Italia…
In Italia il maschio medio non è uno schiavo, ma un ‘bottom’. Il ‘bottom’ è una persona con famiglia, figli, moglie o compagna, la cui vita sessuale è ‘vanilla’ (ovvero ‘tradizionale’ in termini bdsm, nda). Solo che ogni tanto gli viene la voglia di leccare dei piedi, o essere sodomizzato. Ecco che va dalla mistress ed appaga questo suo ‘bisogno temporaneo’. Il problema è che questo tipo di persone può anche essere volubile. Prendi un feticista: a lui non importa nulla di te come donna, ti vede come ’ammennicolo dell’oggetto del suo piacere’, ad esempio un piede o una mano. A lui non frega niente di ‘te come persona’, di chi sei, della tua testa, tutto si limita al piede, per fare un esempio. Va da sé che puoi esser trattata come carne da macello, dispiace dirlo ma è così.

In questi casi e con questi rischi una mistress come può tutelare se stessa?
Il pericolo c’è in via teorica, come dicevo. Ad esempio, a me è capitato di incontrare una persona che, in sessione, appariva molto ‘strana’…una volta legato alla croce, aveva in volto un’espressione che non ti saprei spiegare…qualcosa di perverso come per dire ‘tu ora mi stai costringendo qua, ma appena mi slego ti prendo a sberle!’. Insomma, una situazione molto inquietante soprattutto per me che sono empatica: quando qualcuno fa così capisco subito che ha dei problemi – ma non con me, piuttosto problemi interiori suoi – detto per inciso, l’essere empatici è una condizione fondamentale in un’attività come la mia, in quanto permette di ‘capire’ bene la persona con cui hai a che fare, i limiti fino a cui ci si può spingere e quelli che invece non si può superare…

…e allora com’è finita con questa persona non affidabile?
Non affidabile e logorroica, insomma non equilibrata: finita la sessione l’ho subito fatto uscire, lui voleva fissarne un’altra ma si capiva che, preso dalla foga, non connetteva. Il problema è che in questi casi tu non crei una connessione: chi sta dall’altra parte erige come un muro, per cui la sessione per me diventa non appagante. Per lui magari lo è, per me no.

Tornando all’argomento video, oltre a quelli su clips4sale ho visto che hai aperto un Onlyfans…lì che tipo di materiale posti?
Lì ci sono alcuni miei contenuti un po’ più strong: fisting, pissing o anche masturbazione – ricordiamoci che la mistress è pur sempre umana, per cui una mia masturbazione si può anche vedere. Volevo capire come il mio pubblico reagiva a questo tipo di materiale, per cui la domanda era: chi mi segue, i miei ‘fans’ appunto, cosa vogliono vedere di me? Senza dubbio conta il fatto che io sono ’skinny’, son molto magra. Inutile allora che io metta dei video in cui parlo completamente vestita. Meglio mettere in mostra il mio fisico, la mia magrezza. Dopo questo input iniziale, ho cominciato ad inserire anche i video con gli schiavi che metto su clips4sale: lì puoi acquistarli, su Onlyfans li vedi ad un prezzo inferiore per un mese. Inoltre su Onlyfans ci sono anche molti miei video inediti, che posto esclusivamente lì e non trovi in nessun’altra piattaforma. In base ai giorni posso anche decidere di pubblicare contenuti esclusivi ora in un sito, ora nell’altro.

Una quantità di video davvero alta, dunque…
Certo, in mancanza della ‘componente reale’ che ha caratterizzato l’ultimo anno della mia attività come dicevamo prima. Ti dirò che io non mi sento molto diversa da un ristoratore o albergatore. In quanto mistress, anch’io fornisco un servizio alla persona come da settore terziario. In questo momento ci viene chiesta ‘resilienza’, ma è chiaro che soffro come tutti gli altri.

Quindi, riorganizzando un po’ la natura del tuo lavoro, ti sei orientata verso quello che è stato possibile fare con continuità: i video, appunto.
Questo cercando di aumentarne la qualità. Prima mi limitavo all’uso della macchina fotografica, adesso insieme ad una macchina compatta Sony sto utilizzando anche la tecnica della doppia camera, alternando riprese da fotocamera statica a close-up da smartphone ad altissima risoluzione, il tutto per rendere più dinamico il risultato finale con diverse angolazioni di ripresa.

Il che comporta anche una necessaria capacitò di montaggio…
…montaggio che io mi sono imparata tramite il ‘vecchio’ Moviemaker. Inoltre utilizzo i vari Adobe Premiere e Sony Vegas. Tutto per produrre i miei video e le mie foto nella qualità migliore.

Tutto questo porta ad un arricchimento quotidiano di ciò che metti online…
Questo è molto importante: la ‘routinizzazione’, inserire nuovo materiale rispettando una certa cadenza. Poi possono esserci degli ‘eventi’: per festeggiare i mille iscritti al canale ho fatto un apposito video free per ‘brindare’ facendo pissing in un bicchiere. Ovviamente non ero io a bere, ma loro idealmente a brindare…

Un particolare che ho notato, e su cui credo tu punti molto, è l’aver raggiunto un registro vocale molto cadenzato ed invitante, in cui scandisci le parole per ‘ammaliare’ e ‘ordinare’ al tempo stesso…
Già di mio ho un timbro vocale con una voce un po’ roca e maliziosa, è una mia caratteristica. Per cui ‘dico e non dico’, sta poi a te ascoltare quello che io voglio che tu senta. Attraverso questa parlata cadenzata si ottiene un duplice effetto: da un lato è rilassante, dall’altro crea una forte tensione erotica. Così facendo ottieni un feedback positivo e generi una forte aspettativa nel tuo interlocutore.

Quindi ‘la strada verso la dipendenza’ da te parte dalla tua voce…
Questo perché l’essere mistress è qualcosa di fortemente ancorato alla psicologia. Tu devi entrare nella testa di queste persone, se non mostri empatia non sei una vera mistress. Bisogna far leva sui loro istinti, che inevitabilmente sono istinti bassi: è lì che devi puntare, come del resto insegnano anche molti oratori del passato.

La personalità e l’atteggiamento della mistress deve essere magnetico, in modo da catturare la volontà dello slave e far sì che lui si consegni spontaneamente, riconoscendo la sua superiorità.
Esatto, loro devono ‘adorare’ quello che sei e quello che fai. Per dire, nel mio Instagram metto molte cose relative alla mia vita di tutti i giorni perchè gli slave vogliono entrare nella tua quotidianità. Ti faccio un esempio: metti che mi arriva un pacco da Wish. Ecco che io parto con la domanda ‘Mi è arrivato un nuovo regalo…di cosa si tratterà???’ e così scatta la curiosità nei followers più accaniti. Poi per alimentare l’interesse mi invento un piccolo ‘premio’ – chessò, un saluto speciale in una storia a chi indovina cosa contiene il pacco – e magari mi metto lì, in religioso silenzio, ad aprire il pacco facendo sentire bene il rumore di quando lo scarto. Suoni molto gradevoli e accattivanti che piacciono…insomma tu li devi rendere curiosi perchè in quel momento sei la loro star da amare e adorare, perchè anche loro vorrebbero far parte attiva della tua vita.

Quindi la chiave di tutto è…
…essere ‘accessibile’ ma ‘irraggiungibile’!

Per concludere, so che nel tuo imminente futuro c’è anche una laurea…
Si, ti spiego. Io sono perito agrario, ho voluto poi continuare l’Università di Agraria a Bologna con l’indirizzo di Scienze Animali. Lì le cose sono andate bene per il primo anno, poi in base ai miei interessi mi sono avvicinata a Scienze della Comunicazione e lì mi son spostata. L’essermi fermata dopo è dipeso dal fatto che volevo cominciare a guadagnare qualcosa per rendermi indipendente. In seguito c’è stata la mia affermazione come mistress ed è passato qualche anno, poi prima della fine del 2020 mi son trovata a riprendere in mano la mia situazione universitaria, che del resto non ho mai abbandonato ma semplicemente interrotto. Ho voluto dedicarmi al Digital Marketing, una disciplina che tra l’altro mi serve nel mio lavoro: tanto più che alcune materie di questa facoltà sono le stesse di Scienze della Comunicazione, per cui ho come proseguito il percorso precedente. Sono convinta che il Digital Marketing possa servire anche per il mio futuro, rimanendo nel settore che conosco con altri ruoli e altri progetti.

Ecco tutti gli account di Lady Glamhell:
Il suo sito ufficiale
I suoi video su Clips4Sale, OnlyFans e Pornhub
I suoi social: Twitter, Instagram, Telegram

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