Intervista a Madame Livilla

Madame Livilla, consultando il tuo profilo Twitter vedo che sei mistress e camgirl: parlami di queste tue attività…
Io nasco come mistress ‘real’, a partire dal 2019 mi sono dedicata anche alla dimensione virtuale iscrivendomi a Mondocamgirls e valutando anche altre piattaforme. Anzitutto ti dico che mi piace moltissimo dominare e giocare con la seduzione in generale. Vanto una notevole esperienza come modella, avendo posato per molti cataloghi e shooting di intimo, per cui direi che sono fortemente predisposta ad uno stile patinato e glamour. A questo riguardo sono anche una fetish model, sempre con uno stile molto soft.
Posso dire di essere una ragazza elegante – così vengo definita – per cui la mia identità di mistress la manifesto con grazia, mai volgarità. La classe che mi contraddistingue è innata e arriva dall’aver svolto l’attività di modella, senza dubbio questo mi ha aiutato nella gradevolezza della mia figura.

Mi dicevi della dominazione…
Esatto, adoro dominare gli uomini, un’attività che ho svolto anche in sessioni reali. Tutto è nato per gioco e si è poi tramutato in lavoro, quindi in business, che ho sviluppato poi anche nel mondo virtuale: oggi c’è una forte propensione verso il ‘virtual’, anche perché ci troviamo in un momento in cui il Covid ci impone di rispettare determinate misure. Per quanto mi riguarda, comunque, il virtuale lo trovo stimolante, mi diverte ed è un modo di porsi che intendo mandare avanti in futuro.
Pur essendo mistress non mi limito a questo: come camgirl mi piacciono anche altri giochi erotici, spinti ma pur sempre evitando cose bizzarre: a questo riguardo nella mia pagina su Mondocamgirls ci sono tutte le mie preferenze. Anzitutto prevale l’impronta bdsm dominante, ma apprezzo anche show dedicati a spettacoli hot in quanto sono una grande esibizionista, tengo a sottolinearlo: mi piace mostrare il mio corpo e le mie forme, sono alta 1,71 cm con una taglia 40 e una quarta di reggiseno. Delle belle misure fisiche in virtù delle quali mi piace esibirmi e dominare, sempre. Ti dico di più: riguardo alla dominazione ho sostenuto una formazione appropriata frequentando un circolo di mistress in prossimità di Londra, qualche anno fa. Questa esperienza ha acuito la mia aggressività, sempre e comunque sobria ed elegante, così come il mio sadismo.

Cosa è quindi che non ti piace ed eviti, nel tuo modo di essere?
Non mi piace ciò che è trash, tutto quanto è eccessivamente volgare. Anche nei miei show hot l’erotismo che mi definisce non supera mai i canoni che ritengo accettabili e di classe. Mi è stato detto di possedere un erotismo innato nel mio portamento, nel mio corpo e nel mio viso, quindi lo sguardo e la bocca. Tutto questo mi fa piacere perché contribuisce a definire il mio ruolo di business woman, come dicevo prima, sia in ambito reale che virtuale.

Dunque sei anche una sexystar poliedrica e ti cimenti in molti settori dell’erotismo digitale, come abbiamo detto. Tra questi quale impegna maggiormente la tua quotidianità?
L’attività principale resta quella di mistress: chiaramente adesso non posso sostenere sessioni ‘real’, cosa che ho fatto e che ora proietto nel digitale. Questo aspetto coesiste con la mia attività di sexystar, come giustamente dicevi, per spettacoli erotici sempre caratterizzati da una punta di dominazione da parte mia: non sono mai passiva o sottomessa, anzi sono sempre io a decidere e condurre il gioco. Chiaramente, quando un utente mi chiede uno show erotico in cam non posso imprimere una dominazione ‘strong’, pur restando sempre io il burattinaio e l’interlocutore il burattino. I miei show si distinguono sempre per sensualità, questo è un aspetto che mi caratterizza fortemente. Allo stesso tempo, da donna dominante, ho un grande numero di slave ai miei piedi.

Visto l’andamento dell’ultimo anno, in cui, come dicevamo prima, il virtuale è diventato preponderante sul ‘real’, hai ravvisato dei cambiamenti nelle richieste degli utenti?
Senza dubbio nel digitale non puoi avere lo stesso impatto di una sessione reale, questo perchè in quanto mistress alcune pratiche non posso proprio esercitarle virtualmente – il trampling, ad esempio. Tuttavia posso gestire ‘da lontano’ tutta una serie di altre attività che lo slave deve chiaramente farsi da solo. E’ una sorta di ‘dominazione guidata’ da me solo tramite cam, per cui da questo punto di vista il cambiamento è inevitabile. Ciò nonostante l’esito di questa tipologia di sessioni è molto positivo e gli slave che domino per via digitale sono soddisfatti.

La richiesta di show non ha subito un calo quantitativo, dunque…
Dal punto di vista economico un calo c’è stato, valutando i prezzi degli show che propongo in cam. Sul piano gestionale e quantitativo direi invece di no, almeno non come si pensava quando, ad inizio pandemia, non avevamo idea di come organizzare la nuova situazione che era venuta a crearsi. Per quanto riguarda me, ho poi la possibilità di gestire al meglio la mia vita in vari settori: l’essere anche modella per cataloghi significa molto, posso diversificare le mie attività senza risentirne economicamente.

Il trait d’union delle tue attività e l’aspetto principale che ti caratterizza è legato comunque alla sfera bdsm…
Assolutamente si, vista l’indole dominante che io ho da sempre. Una dominazione che poi ho manifestato anche nei miei rapporti con gli uomini, che dovevano spendere per me. Ecco, direi che l’uomo lo vedo come ‘mio servitore’: a questo proposito ho tanti moneyslave, in effetti, che spendono cifre esorbitanti per la mia attenzione.

Il findom è dunque un’altra pratica che ti definisce, in quanto appunto moneymistress…
Tutto quanto concerne la dominazione finanziaria, altra pratica tra le mie principali. Da anni ho moneyslave facoltosi, in Italia e non, disposti a spendere tantissimo per me.

La psicologia di colui che versa cifre altissime per una donna equivale al tributo, o meglio ancora l’omaggio, che il servo dedica con umiltà ad una Dea irraggiungibile: ti riconosci questa definizione?
Esatto, perché io non mi concedo per nessun motivo. Il ragionamento per comprendere il findom è il seguente: molti uomini sono deboli e consapevoli di questa loro debolezza. Tale consapevolezza può farli impazzire oppure portarli ad una passiva accettazione. In quest’ultima ipotesi la cosa da fare sarà adattarsi a questo loro difetto, cercando una persona su cui riversare questa loro debolezza – me, per esempio. L’idea di comprarmi tante cose, di farmi sentire alla stregua di una Divinità prostrandosi a me a mo’ di zerbino e omaggiandomi sempre di più, fa si che io sia per loro una reliquia al di sopra di tutte le altre donne. Io rappresento per loro l’irraggiungibile: non li obbligo a far nulla, sono loro che spontaneamente sentono la necessità di dedicarmi i loro soldi, consapevoli che io rimarrò su di un piedistallo a loro proibito: è così che soddisfano la loro frustrazione. Tutto nasce da una perversione, che poi viene convertita nella concreta realizzazione di questa debolezza. Ad esempio, una situazione di disagio – insicurezza caratteriale, mancanza di comprensione da parte della moglie – crea un’insoddisfazione che con il tempo può tramutarsi in una nevrosi oppure trovare soddisfazione nell’annullarsi di fronte ad una donna bellissima. La loro patologia si risolve nell’annullamento economico: mi riempiono di ‘gift’ che poi decido io come spendere in base all’importo: vestiti costosi, borse griffate e gioielli. Non solo: a molti piace anche vedere tramite cam come spendo i loro soldi – vedermi in un ristorante importante (quando era possibile) oppure ordinare in asporto una cena lussuosa presso un hotel o nella mia abitazione. In definitiva, queste persone godono nel vedere me che li spenno: più vengono spennati, più si sentono realizzati. La dinamica di pensiero è un po’ la stessa del cuckold…

Ovvero?
Il cornuto consapevole di essere tale, ho anche questa tipologia di clienti. Molti mi hanno confidato di aver inizialmente sofferto per il tradimento della moglie, poi hanno accettato passivamente la cosa. Addirittura arrivano ad eccitarsi vedendo la moglie che ha rapporti sessuali con altri, facendo foto e video. Ed è, dicevo, la stessa cosa che accade al moneyslave nei miei confronti. L’attività di moneymistress l’ho sempre esercitata tantissimo, sia ‘real’ che virtualmente.

Credo che, in ultima analisi, per il moneyslave tu rivesta anche una fantasia di ricchezza e di opulenza…
Opulenza forse, si. Un’abbondanza di averi da riversare ad una donna che ai loro occhi è più una Dea.

Seguendo questo ragionamento, la ‘Donna’ (D maiuscola d’obbligo) diventa agli occhi dello slave quasi ‘asessuata’…
Esatto! Non si tratta solo di bellezza, siamo su livelli completamente diversi. Io vengo considerata come qualcosa di superiore ed è normale, secondo questa ottica, spendere molti soldi per me. Anzi ti dirò: riguardo agli importi versati sono molto selettiva. Non accetto importi ridotti se uno vuol porsi come moneyslave. Chiaramente in ambito virtuale hai varie possibilità: se tu scegli uno show erotico siamo in un altro ambito e con un altro budget, ma dal moneyslave pretendo subito dei regali consistenti che poi spetterà a me utilizzare come meglio credo. Il rapporto comunque rimane sempre quello di divinità/essere inferiore che mi omaggia come si faceva con le Dee in passato. Se io accetto che tu diventi il mio moneyslave, va da sé che tu sarai il mio cagnolino.

Nel bdsm e in questo tipo di pratiche lo slave non può fare altro che aspirare fortemente ad un qualcosa di inconquistabile e mortificarsi proprio per l’impossibilità di raggiungere l’oggetto di desiderio…
Assolutamente. La sola idea che io dedichi il mio tempo a comperare le cose che mi piacciono coi loro soldi li eccita. Una briciola del mio tempo equivale per loro ad un grande riconoscimento di quello che fanno per me.

Allo stesso maniera della religione, dunque, tu in quanto Dea crei ‘dipendenza’…
Mi viene detto che creo dipendenza anche perchè sono molto ‘ipnotica’ nella voce, nello sguardo, nelle movenze e nel modo in cui mi pongo. L’essere sicuri di se stesse, sempre con classe ed eleganza, aiuta molto ad acuire questo imprinting. Come dicevo prima, non scado mai nel volgare, lo si vede anche nelle foto che ho nella mia pagina Mondocam così come negli show che propongo da camgirl. Del resto io sono così anche nella vita reale, nel quotidiano.

Il concetto di ‘ipnosi’ è molto interessante. Chiaramente parliamo di un atteggiamento tale da portare chi lo osserva o lo ascolta a raggiungere un totale stato di rilassamento sensoriale e allentamento delle tensioni…
Questo in un contesto in cui agisce una personalità forte come la mia ed una più dimessa e ricettiva, come nel caso del moneyslave appunto, per il quale io divento come l’ossigeno, una necessità. Nel reale puà accadere che un mio moneyslave mi accompagni in un negozio mettendo i suoi soldi a mia totale disposizione, nel virtuale l’impostazione del rapporto è ovviamente diversa: sarò comunque io a gestire il suo patrimonio. Va detta una cosa importante: nella loro quotidianità queste persone sono individui che rivestono spesso posizioni di grande responsabilità decisionale. Da questo capisci quanto la loro personalità sia duplice: con me regrediscono al ruolo di zerbini, mentre con i loro colleghi di lavoro o familiari hanno un comportamento normalissimo. Il fatto è che con me non sono tenuti ad avere filtri di nessun tipo, dunque si manifestano per quella che è la loro vera indole servile. Capisci bene che non possono farlo in un contesto familiare, dove subiscono tutta una serie di condizionamenti che modificano il loro modo di essere. Ne deriva che io ho un posto privilegiato nelle loro esistenze, in quanto con me si sentono realizzati facendo emergere quella componente che devono per forza di cose reprimere con chi può giudicarli.

Mentre da parte tua non c’è alcun tipo di giudizio?
Nessun giudizio. C’è si una pretesa in quanto mistress, ma non un giudizio. I miei slave sono anzi molto appagati dal fatto che permetto loro di manifestare quella che è la loro vera interiorità.

Tu hai slave che ti seguono nella tua vita quotidiana e che sono ‘a tuo servizio’?
Si certo. Schiavi domestici ad esempio, che mi fanno da autisti, giardinieri o ‘leccasuole’: in ‘real’ a molti piace leccare i tacchi delle mie scarpe, cosa che adesso è diventata un gioco virtuale. In questo caso di femdom emerge la mia componente cinica ed austera, laddove loro palesano una totale mortificazione di dignità. A questo riguardo tieni conto che uno degli show che mi vengono maggiormente richiesti si chiama ‘Mi prendo la tua dignità’: il titolo dice tutto…

Parlando di una sessione reale di bdsm, quali sono le pratiche più frequenti?
Direi da pratiche ‘light’ quali umiliazione e denigrazione verbale fino a quelle più ‘strong’: fustigazione corporale e trampling con tacchi alti, ad esempio. A queste si aggiunge la pratica di moneymistress, che ho fatto moltissimo anche all’estero e resta una delle mie attività principali.

Cambiando argomento, diamo un’occhiata ai video che hai nella vetrina di Mondocam. Li hai girati decidendo tu la pratica e la situazione rappresentata o ti sono stati commissionati, magari in base alle richieste dei tuoi utenti?
Tutti i video che trovi sono scevri da richieste particolari. Con i video personalizzati lavoro molto, ma si tratta di filmati che faccio appositamente con un tariffario specifico e non sono presenti sulla mia pagina pubblica. Quelli presenti su Mondo li faccio io in primis in base alle mie preferenze, poi tenendo anche conto di alcune idee e delle tendenze di coloro che mi seguono e li comperano abitualmente. Chiaramente devo soddisfare vari tipi di palato, per cui troverai video più elaborati e ‘classy’ ed altri meno, sempre per includere tutto il range dei miei utenti.

Per quanto riguarda la tua figura di mistress e camgirl sei presente in rete come ‘Madame Livilla’. C’è forse un richiamo storico dietro a questo nome?
Livilla è il mio terzo nome, lo stesso di mia nonna. Di storico c’è che la sorella dell’Imperatore romano Caligola si chiamava appunto Claudia Livilla. Da grandi appassionate di storia, mia mamma e mia nonna mi hanno chiamato allo stesso modo, ecco. Per cui se vuoi c’è anche un richiamo alla realtà nel mio titolo: mi è bastato aggiungere ‘Madame’ ad uno dei miei tre nomi reali!

Ecco dove trovare informazioni sulle attività di Madame Livilla:
La sua pagina Mondocamgirls https://madamelivilla.mondocamgirls.com/
Il suo account Twitter https://twitter.com/LivillaMadame

Il suo account Telegram https://t.me/MadameMadameMadame
Email livillaclaudia@gmail.com

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