Intervista A Simply Amanda

Amanda, possiamo descriverti come dominatrice – quindi mistress – e attrice fetish, nonché ‘fetish content creator’, giusto?
Si, mettiamo per prima ‘fetish creator’ e poi mistress, perché quest’ultima è arrivata dopo. Simply Amanda nasce anzitutto come attrice fetish.

E’ dal 2008 che hai cominciato la realizzazione di video fetish, come emerge dalle altre interviste che ho avuto modo di vedere nel tuo sito…
Esatto, avevo 25 anni al tempo.

L’approccio col mondo fetish in veste di attrice e di ‘ideatrice’ di contenuti video come è avvenuto?
All’epoca – 2008 dunque – abitavo a Livorno e non riuscivo a trovare un lavoro. Tieni conto che le varie strade – vendita porta a porta, call center e via dicendo – le avevo provate tutte. Non mi rendevo conto del motivo per cui la mia buona preparazione informatica non mi permetteva di realizzarmi. La mia aspirazione era appunto unire le mie conoscenze tecnologiche con l’amore per la recitazione, in maniera da ricavarne una fonte di guadagno trasformando le mie passioni in un lavoro. In quel periodo si stava cominciando ad affermare in Italia la figura della camgirl grazie alle primissime piattaforme dedicate alle cam…a riguardo fui contattata da una ragazza che mi spiegò come funzionava l’attività in vista di una mia possibile iscrizione, al che mi dissi: ‘Perchè no? Proviamo!’ Va detto che io sono una persona intraprendente e non mi sono mai vergognata di ciò che ho fatto, per cui mi son buttata.

Eccoti camgirl, dunque. Com’è andata?
Col passare dei giorni mi rendevo sempre più conto che essere io quella a ricevere comandi e imposizioni dagli utenti – sai i vari ‘mettiti così’, ‘togliti questo, mettiti quello’ eccetera – non mi andava bene, non faceva per me. La mia esperienza come camgirl sarà durata un sei/sette mesi, non di più. Ho cominciato allora ad interessarmi a cos’altro poteva esserci nel mondo dell’adult digitale, trovando alla fine il sito di una ragazza americana che all’epoca realizzava già video fetish. La cosa destò subito il mio intenesse, essendo io una persona ossessivo compulsiva riguardo ai dettagli: se ci pensi bene il fetish questo è, il ‘fissarsi’ su di un dettaglio…ecco allora che mi sono via via appassionata a questo settore, arrivando a pensare di poterci creare sopra un lavoro vero e proprio.

Il passaggio successivo, immagino, è stato quello della commercializzazione dei tuoi primi video…
Commercializzazione che è avvenuta tramite la piattaforma Clips4Sale, in cui ho aperto il mio store personale. A fare i primi 150 dollari su C4S ho impiegato un anno.

Le prime cose che giravi com’erano?
All’inizio facevo solo foot fetish e non mi si vedeva in volto. Mi riprendevo dalla vita in giù insomma. Il passo successivo è stato studiarmi e tradurmi in italiano ogni categoria fetish che vedevo trattata in Clips4Sale, al punto tale che per anni il mio inglese era incentrato prevalentemente sul linguaggio inerente al fetish, per farti capire…questo mi ha portato ad un periodo in cui, qualunque fosse l’azione che stavo facendo in un certo momento, pensavo subito a farci un video tale da potermi permettere di monetizzare.

Questo fermo restando che tutto è nato da una tua predisposizione emotiva per questo tipo di cose, se ho capito bene…
Esatto, tutto è nato per passione: la mia maggior gratificazione consiste proprio nell’essere riuscita a trasformare la passione per Internet e la recitazione in una fonte di guadagno. Non voglio che passi il messaggio che faccio questo lavoro solo per l’aspetto economico: in tal caso sarei rimasta in un call center. Il ruolo di attrice fetish mi piace e mi diverte anche perchè io son ‘nata’ attrice, nel senso che per anni ho studiato e lavorato in teatro. Alla domanda su qual è il mio lavoro rispondo tranquillamente ‘fetish actress’ o ‘fetish content creator’ come ti dicevo prima, anteponendo questo all’essere prodomme e mistress.

Le sessioni di bdsm – soft, se non vado errato – sono arrivate dunque dopo…
Dopo, in un secondo tempo, quando sono andata ad abitare da sola. Erano anni che i miei utenti mi chiedevano di proporre anche sessioni di dominazione, una cosa che non puoi assolutamente fare senza passione e competenza vista la complessità di certe pratiche. Io sono partita dal foot fetish rimanendo in un ambito che esclude contatti assimilabili alla sfera sessuale – per dire, footjob non lo faccio. Ti dico di più: tanto nelle sessioni come nei video non ci sono mai scene porno, né di masturbazione.

Le sessioni hanno avuto una continuità diversa rispetto all’attività video?
Si, perchè i video sono un business che ha continuità e va sempre. Per quanto riguarda le sessioni, ovviamente oggi ci sono anche delle problematiche oggettive legate al Covid e a tutti i cambiamenti che questo ha generato in ottica quotidiana.

Tra l’altro, le sessioni virtuali tu continui a farle in quanto ti restano account come ‘fetish’ camgirl…
Esatto, nel profilo c’è scritto chiaramente spiegazioni riguardo a cosa faccio e non faccio restando in questo ambito.

Torniamo ai video. Chiaramente proporre questo tipo di materiale implica tener conto della psicologia dei fruitori, in quanto tutte le fantasie più o meno ossessive partono da un input mentale. Nel tuo caso si è trattato anche di un adattamento linguistico di qualcosa che, fino a quel momento, era proposto principalmente in inglese essendo Clips4Sale una piattaforma internazionale…
Lì è arrivata la novità: io ho cominciato a girarli in italiano. Le varie categorie di ‘istruzioni per la masturbazione’, ‘small penis humiliation/umiliazione per le dimensioni del pene’, dominazione mentale, ipnosi erotica non esistevano in Italia nel 2008. Sia chiaro, io non mi sono inventata nulla: ho guardato e studiato le americane portando in Italia una tipologia di contenuto fetish che là esisteva già mentre in Italia ancora non c’era.

La vendita comunque è avvenuta ed avviene anche all’estero, oltre che nello specifico italiano?
Molto dipende dal genere di video. Ti faccio un esempio: io sono molto nota per la pratica del ‘nose pinching’, ovvero tirarsi su il naso a mo’ di maialino. In video come questi la componente linguistica non c’è, insomma non parlo, e devo dirti che anche all’estero vanno molto. E’ tutto un discorso inerente la varietà di categorie, insomma: laddove parlo in italiano vedrai la bandierina tricolore nella descrizione, ma può capitare che quel video venga acquistato anche altrove.

Per adesso hai video esclusivamente in italiano, comunque?
Solo in italiano, anche se sto pensando di farne qualcuno in inglese, per quanto basico.

Simply Amanda si muove da sempre e con continuità nel mondo fetish a tutto tondo: actress, creator, model…
Ecco, model no. Il concetto di ‘model’ implica la fotografia, un universo che non sento mio e che non mi piace molto fare. Io non sono una modella e non mi ritengo neppure fotogenica, a dirla tutta: quindi non fetish model ma fetish actress. A tal proposito capita anche di togliersi delle simpatiche soddisfazioni: recentemente su un gruppo Telegram dedicato al fetish alcuni utenti, riconoscendomi, mi hanno confessato di esser diventati feticisti grazie ai miei video, che guardano da tantissimi anni….

Un bel riconoscimento alla tua attività e dedizione, insomma…
Mi ha fatto molto piacere. Pensa che io avevo anche un canale YouTube chiamato ‘Incantatrice Fetish’ in cui inserivo contenuti molto soft, ovviamente…ed era molto molto seguito. Al di là delle segnalazioni che poi hanno portato alla chiusura, molta gente se ne ricorda ancora oggi, per cui ribadisco: il settore per cui sono più conosciuta è e resta soprattutto il foot fetish.

Una curiosità: nel tuo profilo Instagram ti definisci ‘Unconventional Fetish Actress’…perchè unconventional?
Perchè non mi sento omologata alla altre. Prendi le mistress: c’è questo ideale di domina in latex e frustino…io non sono così. Ritengo che se una è dominante lo resta anche in pigiama, detto per paradosso. Prima avevo scritto ‘alternative’, ma non mi piaceva del tutto…alla fine ho optato per ‘unconventional’. Tieni conto che Instagram per me è un po’ un incubo: son stata bannata dieci volte, per cui per ironia ho scelto lo username de ‘La Regina dei Bannati’ 🙂 d’altronde quando hai gli haters…

Qualcuno ha manifestato il suo dissenso per una intervista in cui ti esprimi in merito al tuo essere ginarchica riferendoti alla teoria della supremazia assoluta delle donne sull’uomo. Parliamo di un ragionamento inerente il mondo del bdsm, chiaramente…
Nell’interpretare quelle mie parole estrapolate dal contesto in cui erano state pronunciate le persone si sono divise in due parti. Chi ne sa anche solo un minimo di bdsm ha trovato la mia intervista molto interessante, ben fatta e lineare (io sono tra questi, nda), chi invece non ne è a conoscenza mi ha accusato d’aver fatto ‘violenza di genere’, che per una mistress capisci che è assurdo. Personalmente tutto mi sarei aspettata tranne gli attacchi per aver detto che sono ginarchica, in quanto dominatrice.

Dal mio punto di vista non c’ho trovato nulla di strano, valutando appunto che si tratta di ragionamenti giustificabili e inquadrabili in ottica bdsm. Per cui ho valutato l’intervista – che invito tutti a vedere – carina e ben fatta, pur presentando come già detto alcuni concetti ‘forti’ in modo decontestualizzato.
Il concetto di ‘ginarchia’ l’ho sempre considerato ed adoperato esclusivamente nell’ambito della comunità bdsm senza voler assolutamente offendere nessuno, anche se determinate categorie di persone si sono sentite maggiormente toccate dalla questione.

Cambiando argomento, hai aperto recentemente un tuo Onlyfans, che è andato ad aggiungersi a tuoi canali consueti…
Ti faccio un confronto: l’Onlyfans è in abbonamento a $5.99, cifra con cui su Clips4Sale ci comperi un solo video. Chiaro che OF per i video non mi conviene…diciamo che è una piattaforma con altre caratteristiche e potenzialità, basata sull’opzione delle mance: raggiunta una certa cifra da parte dei miei iscritti posso stabilire di caricare un video di minutaggio più esteso ad esempio.

Pornhub, invece?
E’ un canale che si è rivelato un’ottima scelta di marketing. Come detto non è il mio settore, ciò nonostante nella categoria ‘foot fetish’ un mio video usciva per primo: dunque, al di là della natura specifica della piattaforma, esistono utenti che cercano anche lì video orientati al fetish. Sul mio canale Pornhub inserisco comunque clip molto brevi che altrimenti non avrei messo altrove: lì mi fanno comunque pubblicità.

Dando uno sguardo alla tua produzione su Clips4Sale, che resta il tuo canale di maggior guadagno, ho visto che sono presenti anche video in compartecipazione con altre mistress…
Ho girato video foot fetish e di umiliazioni con altre miss, si. E’ però difficile per me trovare una ragazza con cui girare perché cerco almeno un minimo di capacità recitativa per far si che il girato rimanga un prodotto di qualità. Questo è importante: ad esempio, un utente mi ha fatto sapere che, quando compera video di altre ragazze, toglie l’audio originale mettendo quello di un mio video. Questo perchè le altre attrici appaiono forzate nel recitare, non sono naturali nell’uso delle frasi, delle cose da dire…evidentemente non è così spontaneo come lo valuto io.

Ad oggi c’è da dire che sui social proliferano account di fetish girls e mistress alquanto improvvisati se non improbabili, dunque la scelta di qualità diventa difficile…
La scelta compete all’utente. Se nessuno comprasse da queste persone, i profili inaffidabili scomparirebbero. Sta all’utente andare a cercare la figura che si è costruita una certa credibilità forte di una esperienza decennale nel settore. E’ lì che potrai trovare prodotti di qualità. Non basta: molte ragazze pensano che questo sia un business facile, ma naturalmente non è così.

Insomma, non basta aprirsi l’Onlyfans come oggi fanno molte e aspettarsi guadagni facili…
Per arrivare a guadagnare in questo contesto ci deve essere tutto un lavoro di promozione dietro. Ecco perchè questa è un’attività impegnativa come tutte le altre: un Onlyfans vincente è quello aperto da qualcuno che ha già tantissimi followers su Instagram, altrimenti gli iscritti non arrivano a prescindere da quanto tu sia bella e capace.

A questo riguardo si giustifica la tua attenzione all’aspetto del marketing, disciplina che stai anche approfondendo in sede di studio…
Si, ci sto studiando perchè in futuro mi piacerebbe dedicarmi anche alla gestione di altre ragazze. Magari ce ne sono molte portate ma senza adeguata dimestichezza con la tecnologia: lì potrei essere utile in sede di gestione, forte della mia esperienza, e creare un network dedicato alla produzione di video fetish con varie attrici.

Il sito ufficiale di Simply Amanda è http://www.simplyamandafetishworld.com/
Il suo account Instagram è https://www.instagram.com/lareginadeibannati/

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