Dea Diamond è La Nuova Zia Di Casanova

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Quando a fine 2019 uscì ‘A Letto Con Zia’, Andy Casanova era certo ottimista, ma la longevità d’interesse del pubblico per questo titolo anche a distanza di anni l’ha sicuramente sorpreso. Il merito è stato di molti fattori: dalla storia, che i conoscitori dell’hard del regista si aspettano e ricercano nelle sue produzioni, alla presenza dell’attrice Angela Gritti che, dopo molto tempo, è tornata a fare un film porno solo ed appositamente in una veste a lei congeniale e di qualità.
Il successo di questo film è certificato dalle sue vendite e dalle ricerche online che, quasi quotidianamente, sono rivolte ancora oggi a vedere il video in questione, a leggerne gli articoli e le interviste ai protagonisti, a saperne di più. Dopo poche settimane dall’uscita del film, Casanova ha avuto la conferma del fatto che un certo modo di fare porno, da molti considerato ‘vecchio’, poteva ancora funzionare bene presso quelle fasce di utenti sensibili agli hard con trama e ben felici di rivedere nomi eccellenti del panorama erotico alle prese con contesti ‘familiari’ che, pur non rappresentando nulla di inedito, possono ancora essere raccontati con il giusto mix di umorismo e appeal pruriginoso.

Da qui è nata la volontà di ritornare sulla figura della ‘Zia’ come ‘femmina tentatrice’ per nipoti borderline, tematica cinematografica già sviluppata negli anni Settanta e ben nota a Andy. Eccoci dunque di fronte a questo ‘A Letto Con Zia 2’, nuovo capitolo di una saga che prosegue sulla falsariga del primo film con conferme e cambiamenti altrettanto significativi.


Partiamo dalle conferme: la situazione narrativa ricorda alla lontana quella della ‘Zia Uno’, con due nipoti grandi e grossi quanto ingenui e tontacchiotti, alla prese con una vicinanza femminile davvero troppo ghiotta per la loro capacità di discernere ciò che va fatto da quello che…’non si fa’. Il ritratto dei due ragazzi che, per quanto grandi, all’inizio del film vengono inquadrati a fare la lotta come due tigrotti la dice lunga sul loro stato mentale: uno dei due performer che incarnano il ruolo dei nipoti in questione è Lele Garbo, già presente nell’altro film, mentre il secondo è Maicol Hunter (nome erroneamente sostituito nella cover da ‘Jonny Falco’).
Cambia anche e soprattutto la zia: non più Angela Gritti ma Dea Diamond, che in principio cerca di far ragionare Andy sul fatto che forse non è una buona idea affidare a lei i due problematici fratelli…ma Andy, con fare brillante e disinvolto, le rifila ‘il pacco’ per poi andarsene in gita con la moglie.


Ecco servita la situazione: la zia involontariamente provocante e i due ragazzotti ben disposti ad esplorare le sue carnose chiappe con curiosità.
La necessità della zia di lavare e asciugare bene i genitali di Lele Garbo è il prologo del pompino che la Dea gli somministra. Come sappiamo, nei film di Andy la stanza da bagno riveste spesso una certa importanza in chiave erotica: stavolta non è per la consueta ‘scena della doccia’ spiata con voluttà, quanto per una vigorosa penetrazione che la donna riceve aggrappata al lavandino da Maicol.


Poi, tutti insieme sul letto della zia a nutrirsi del suo corpo e succhiarle le tette, scena che già avevamo trovato nel primo ‘A Letto Con Zia’. Non so se è casuale, ma in questo specifico frangente ho apprezzato l’espressività della Dea Diamond, a metà strada fra amorevole condiscendenza ed un senso di disagio che mi ha riportato a certe espressioni del volto di Adriana Asti nel film ’Nipoti Miei Diletti’, commedia erotica del 1974 in cui appunto avvenivano fatti simili a quelli di cui stiamo parlando (chiaramente in salsa pruriginosa e non hard, ovvio). La performance che ne segue è un threesome di maniera, ben eseguito seppure con un neo, a mio personale avviso: la mancanza del contatto visivo tra gli attori, fatto che interpreto dall’esterno come una possibile empatia non ottimale.

Detto questo, permane il sapore ‘easy’ di una commedia hot (anzi, hard) con cui Casanova prosegue il filone tradizionale della sua produzione, riproponendo un ‘gruppo di (deviata) famiglia in un interno’ rivolto al suo pubblico più ‘conservatore’ per così dire. La Dea è una zia viziosa, e quel suo gonnellino a scacchi bianchi e neri inquadrato dal basso a svelarne il culo può essere considerato come ’momento cult’ di un porno che, in questo caso, guarda alla lezione dell’erotismo di genere col solito gusto cinematografico.

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