Intervista A Red Poison

‘Amateur porn performer’, così si definisce Red Poison nel suo account Twitter. Una ragazza intrigante, che ho voluto conoscere meglio tramite alcune domande…

Red Poison, anzitutto ti chiedo come sei entrata nel settore adult, quali sono stai i primi passi…
Posso dirti che ho sempre avuto la passione di filmare i miei atti sessuali. Circa un anno fa ne avevo girato uno con il mio compagno, ed era venuto così bene che ci siam detti: ‘Perchè non condividerlo in rete, su Pornhub?’ E la cosa ci è piaciuta al punto tale da voler provare a continuare su questa strada. Col passare del tempo, questo tipo di ‘vetrina’ si è spostata più su di me: sarà che mi piace molto e sono davvero motivata…credo che, a livello di emozione provata sul momento, il filmare una performance e successivamente metterla online coinvolge più me che lui. Ecco perchè mi son presentata da sola nei vari profili social: questo non toglie che, in caso di girare una scena hard, il mio compagno rimanga ovviamente la mia prima scelta.

In altre parole, il tutto è iniziato come coppia per poi concentrarsi sulla tua figura. Parliamo delle tipologie di video e materiale che proponi nel tuo Onlyfans, ad esempio…
Principalmente prediligo l’ambito della pornografia, sia pubblica che privata…con porno privato intendo creazione e vendita di contenuti personalizzati per il cliente. In questo frangente spazio da foto, video, sexting, dirty talking, invento storie porno con protagonisti me e il cliente (storie che poi mi limito a scrivere o raccontare) e, infine, video chat (soft o con masturbazione) e dick rating.

Tutta una vasta gamma di pratiche attinenti anche al mondo delle camgirl, di cui tu non fai ancora parte. Che idea hai a riguardo?
A questo proposito ciò che a me piace è anzitutto fare l’attrice hard vera e propria, a prescindere dal mondo delle webcam. La maggior parte del mio tempo la dedico al realizzarmi come performer, anteponendo questo a tutto il resto. L’eventuale ruolo di camgirl lo ritengo secondario, in quanto non ho fatto questa scelta per motivazioni finanziarie.

Essendo mossa soprattutto da una tua passione personale, immagino che l’essere attrice hard amatoriale preluda ne prossimo futuro ad un approdo su di un set professionale…
A partire da fine Settembre affronterò anche il set professionale, che sarà un ulteriore passo avanti nella mia avventura…

Mi pare che il tuo punto forte sia, al momento, la performance orale.
Si, quello che più mi piace: orale e ‘outdoor’, in pubblico!

A questo riguardo, pensi di voler affrontare per gradi pratiche più ‘strong’ o ti senti già pronta a provare cose più estreme?
Mi sono prefissata di andare per gradi. Questo per il semplice fatto che, per come son fatta, se provassi tutto e subito perderei quel trasporto, quella voglia, quella passione. Meglio vivere questa esperienza scoperta dopo scoperta per assaporarla di più. Inoltre credo che possa essere bello e interessante per chi mi segue vedere la crescita della mia persona e dell’attività che svolgo.

Parlando di chi ti segue, mi pare ci sia un interesse forte e crescente nei tuoi riguardi…
Una crescita di attenzione senza dubbio inaspettata, si. Personalmente ero partita per gioco senza attendermi grossi risultati di pubblico, in realtà così non è stato, con mia grande soddisfazione.

Fisicamente parlando, quale pensi che sia la tua ‘zona’ prediletta?
Direi il seno ma, stando alla grande maggioranza di chi mi segue, anche il rapporto visivo che riesco ad instaurare durante la scena.

Recentemente hai scritto su Twitter di un tuo piercing alla lingua…ecco, in questo ambito – piercing e tatuaggi – qual è la tua opinione a riguardo?
In realtà quello sulla lingua è l’unico piercing che riesco a vedere su di me, non ne ho altri e non ho intenzione di farne. I tatuaggi invece mi piacciono molto: attualmente ne ho dodici, in posti non molto visibili. Questo non perchè mi vergogno o altro…piuttosto, considero il tatuaggio come una forma d’arte molto personale che devo anzitutto sentire io sulla pelle, senza curarmi del fatto che gli altri lo vedano. A conferma di questo, ogni mio tatuaggio rimanda ad un momento importante della mia vita.

Tornando al set, hai un ideale di produzione o di tipologia di scena che ti piacerebbe girare?
Il mio sogno assoluto? Girare delle scene con una nota sex worker spagnola, cosa che dovrebbe realizzarsi nel prossimo futuro…aggiungo che mi piacerebbe tanto girare delle scene a carattere esclusivamente bdsm. Credo si tratterebbe di una situazione in cui potrei dare e provare molto.

L’universo del bdsm ti coinvolge a livello personale?
Sono molto affascinata dalla componente di emotività che si ritrova nelle discipline legate al bdsm, molto più che nell’atto sessuale. C’è tutto un rituale ed un contesto che rende una pratica bdsm davvero intrigante ai miei occhi, ecco.

Restando a parlare di bdsm, quale ritieni essere la tua identità: dominante, sottomessa o ‘switch’?
Mi ritrovo molto nella sottomissione. Per quella che è la mia identità nel mondo dell’erotismo – che poi altro non è che un’estremizzazione del mio modo di essere – sono una a cui piace ’soffrire al posto degli altri’. E’ impossibile che io impartisca delle sofferenze ad un’altra persona, per quanto questa sia consenziente. Al contrario ho un’altissima tolleranza al dolore, il che mi permette di avvertire piacere in determinate situazioni di sottomessa. Detto questo, il modo in cui appaio è prevalentemente quello della ragazza innocente e timida, cosa che per altro sono nella vita reale. Poi – per farti un esempio – se fossi legata in un contesto di totale impotenza scatterebbe il mio lato di ’slave’ legato appunto al bdsm.

Legata e sottomessa da uomo o donna, indifferentemente?
Si, indipendentemente dal sesso.

Cosa si cela dietro al tuo nome ‘Red Poison’?
E’ una lunga storia…da sempre sono soprannominata tra gli amici ‘Poison’ come ‘quella un po’ stronza’, ecco. Così venivo vista, più come maschera sociale che altro: quando mi si conosce si capisce subito che non lo sono. Oltre a questo, c’è da dire che amo il personaggio cinematografico di Poison Ivy, anche questo ha avuto la sua parte…’red’ – rosso – è invece il mio colore preferito. Su di un braccio ho poi il tatuaggio di un’edera rossa velenosa, tutti rimandi del mio essere insomma.

Nella vita di tutti i giorni che tipo di persona sei?
Sono una persona molto particolare. Anche se non può sembrare, sono timida, riservata e molto emotiva. Altruista, anche – fin troppo, dicono – poichè non nego mai il mio aiuto a che ne ha bisogno…posso dire di aver avuto una vita abbastanza movimentata, ad oggi mi ritengo fortunata ad aver superato molte cose. Credo che questo mi abbia resa più forte.

In questo contesto, dove poniamo la tua scelta di performer esplicita?
Questa è davvero la prima cosa nella mia vita che faccio esclusivamente per me stessa.

Seguite Red Poison qui:
https://twitter.com/_red_poison_
https://www.instagram.com/red_poison_nsfw/
https://onlyfans.com/red.poisonxxx

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