Intervista A Linda Evil

Linda Evil, guardando attentamente il tuo sito e il modo in cui ti presenti online possiamo dire che tu incarni il modello di Mistress per eccellenza, essendo l’esempio di come la dominazione e il temperamento autoritario sono doti che non si imparano, ma si portano con sé innate. Cosa possiamo dire a riguardo?
Posso dirti che io sono anzitutto una Dominatrice, una vera Donna Alfa. Per fare un lavoro come il mio bisogna essere Dominatrici ‘vere’, non si può proprio fingere…questo anche nella vita in generale: son sempre stata una persona molto forte, ambiziosa, una che si fa valere e a cui è difficile tener testa. Non si tratta, insomma, solo di saper portare una frusta in mano, ci vuole la giusta attitudine: per quanto mi riguarda, sono una schietta e diretta, che dice sempre le cose in faccia. Facendo un passo indietro, ho approcciato al mondo del bdsm a vent’anni, cominciando a frequentare locali fetish e sm. Ho iniziato a sottomettere un po’ per gioco, se vuoi, fin quando successivamente è diventata una vera e propria attività.

Quindi nel tuo caso non si tratta di un ‘personaggio’, tu nasci dominante come persona. Il che significa che non smetti mai di essere Mistress, neppure quando non sei in sessione…
Da brava Donna Alfa, ho la precisa esigenza di avere a che fare con uno schiavo 24 su 24: dispongo dunque di uno slave personale che, in quanto tale, non esce mai dal suo ruolo: è schiavo h24. Ecco ciò di cui ho bisogno, un sottomesso vero, autentico. A questo riguardo in ambito prodomme sono molto selettiva, non mi piace incontrare chiunque. Per prima cosa, io mi voglio divertire: per cui se deduco che dall’altra porte del telefono c’è una persona che ‘non mi ispira’ o ha un modo di fare che non mi piace, preferisco non concedergli sessioni. Non riesco a fingere, non è una cosa che mi appartiene…

Non sempre ci si imbatte in schiavi che sono ‘veramente’ tali, a quanto mi dici…
Può capitare di conoscere persone che, pur definendosi schiavi, hanno in realtà solo delle fantasie di sottomissione legate ad una singola pratica. Io invece sono molto esigente: voglio uno schiavo che quando viene da me sia totalmente sottomesso e remissivo, e si consegni totalmente alla Padrona. Certo, non è facile trovarne: come detto, schiavi autentici con l’idea di appartenere totalmente a una sola Padrona ce ne sono pochi, in maggioranza si tratta di sottomessi.

Anche l’identità di schiavo, dunque, nasce ‘per vocazione’ e presa di coscienza di essere tale…
Infatti. Il cosiddetto ‘bottom’ può limitarsi ad essere solo un feticista con determinati interessi: adorazione delle ascelle o dei piedi, ad esempio. Queste persone non vogliono in realtà essere sottomesse e non si sentono slaves pronti a farsi umiliare. Vanno fatte delle distinzioni. Come nel caso della Padrona che nasce dominante, allo stesso modo il vero schiavo lo è da sempre, nella vita di tutti i giorni. Le pulsazioni di sottomesso le porta con sé, fino al giorno in cui ha la necessità di cercare una Padrona per sottoporsi a determinate pratiche.

La dominazione – lo ribadisci puntualmente anche nel tuo sito – parte sempre sul piano mentale…
Questo passaggio è fondamentale: se non sei mentalmente preso in un gioco, in una situazione, non ti lasci andare completamente e non avverti quel coinvolgimento che è basilare durante le sessioni. Questo sia da parte della Padrona che dello schiavo, altrimenti può crearsi un muro psicologico che nega il coinvolgimento da entrambe le parti. Come ti dicevo, io in sessione mi voglio e mi devo divertire: di solito succede in quanto sono una persona molto empatica…riesco a ‘captare’ le caratteristiche di chi mi sta parlando, anche nel caso di una presentazione telefonica. A volte è però successo che certi sottomessi son venuti da me dopo aver avuto esperienze negative con altre Mistress: evidentemente non era scattato il giusto feeling. Quando uno schiavo si sente realizzato in quanto tale, ha voglia di provare nuovi giochi con la Padrona.

…magari passando ad altre pratiche che non si sarebbe mai immaginato di voler provare…
Esatto: alcuni iniziano da novizi a fare delle esperienze ‘soft’ per poi lasciarsi andare, superando i propri limiti. Ecco uno degli obbiettivi: riuscire a portare lo schiavo a fargli superare certe soglie che non era in grado di sopportare in precedenza.

Il tutto va a determinare un percorso di schiavitù vero e proprio, giusto?
Assolutamente si, fermo restando quanto ti dicevo prima: pochi schiavi lo sono sempre e comunque, 24 ore su 24. E’ chiaro che il vero schiavo si sottopone a delle cose che a lui per primo, essendo schiavo, non piacciono: questo per far piacere alla Padrona. La sua massima aspirazione è far felice lei, la sua Padrona appunto.

Per perseguire questa finalità – la totale soddisfazione e felicità della Dominatrice – uno schiavo deve prostrarsi al volere di lei e non mettere paletti cercando di ‘condizionare’ la Mistress sulle cose da fare…
Certo che se uno mi contatta cominciando ad accampare pretese e vari ‘voglio questo, voglio quello’ io lo metto un po’ da parte…se capisco che qualcuno, in quanto pagante, tende a voler metter molti paletti non lasciandomi libertà in sessione, sicuramente non lo riceverò. A quel punto meglio una sessione telefonica o una cam virtuale, dal momento che, come avrai capito, se nell’ottica di una sessione reale non c’è il giusto modo di fare e non avverto coinvolgimento, preferisco non procedere. Personalmente non riuscirei mai a fare una sessione con un cliente qualsiasi, solo perchè paga: con me non funziona così.

Qual è il giusto modo per rapportarsi con te, nel caso di candidatura per una sessione bdsm e – chissà – un ruolo da slave?
Rispetto, serietà, sincerità, puntualità: tutte le mie regole a riguardo le trovi scritte nel mio sito, in cui appunto ho voluto essere precisa su questo. Non voglio avere a che fare con persone che mancano di queste accortezze. E’ chiaro che una telefonata conoscitiva per me è funzionale a capire se sei un novizio in materia bdsm, oppure un feticista, o magari sei motivato a provare determinati roleplay, per dire…stiamo parlando di un universo sterminato quanto a pratiche fisico/mentali, per cui il primo approccio e un successivo approfondimento sono step fondamentali. In questa fase, è importante avere le idee chiare ed esprimerle con sincerità: per quanto tu possa essere alle prime esperienze, magari hai già un’idea di quale pratica vorresti sperimentare. Purtroppo non è sempre così: qualcuno chiama solo con la vaga idea di voler provare…capisci che in questa maniera non si può costruire un percorso. Anche perché tieni conto del fatto che io sono molto sadica, mi piace infierire: se tu mi dai carta bianca per una tua leggerezza in quanto non sai cosa vuoi, può darsi che dopo ti rendi conto che certe cose non sei in grado di subirle nel modo in cui le faccio io. In poche parole: tutto va messo in chiaro prima per il bene di tutti. Non si improvvisa in questo settore.

Requisiti fondamentali per la Mistress?
Bisogna usare testa e professionalità, conoscendo anche un po’ di teoria del corpo umano: si tratta di giochi e strumenti da utilizzare con cognizione di causa, onde evitare danni.

Parlando di pratiche, nel tuo sito è possibile leggere tutta l’ampia gamma di cose che svolgi, dal soft allo strong. Per arrivare alla corretta applicazione di pratiche assai impegnative, sia mentalmente che fisicamente, ci vuole una notevole esperienza pratica e teorica – un esempio per tutti, il clinical…
In effetti, con gli anni ho messo in pratica un po’ tutto perfezionandomi nei vari strumenti – l’uso dei tanti tipi di frusta, ad esempio. Il fatto è che non si finisce mai di imparare, per cui ogni volta mi piace informarmi e documentarmi. Riguardo al clinical che hai citato, avevo ad esempio cominciato a fare determinate pratiche e mi son resa conto che non mi piacevano, non mi ‘prendevano’: dopo un paio di volte, ho interrotto. Va anche detto che molte persone sottovalutano la portata di certe pratiche…prendi il trampling (calpestamento): non bisogna compiere l’errore di sottovalutarne effetti e modalità. Con questo ti voglio dire che, in linea di principio, non esistono pratiche ‘estreme’ in assoluto…tutto attiene alla soggettività della persona: per qualcuno può essere ‘strong’ fare una determinata cosa, per un altro no. Questo concetto varia anche in base alla tua soglia del dolore e al piacere che provi nel sottoporti ad una certa pratica. Lo stesso spanking (sculacciare), per dire, può essere fatto sia un maniera soft che in modo ‘hard’, forte…

Qual è la pratica da infliggere in cui riscontri maggior soddisfazione e piacere tu, in quanto sadica?
Una pratica che amo tantissimo infliggere è il tease and denial (negazione dell’orgasmo). Si tratta di una pratica molto ‘mentale’: provoco lo schiavo in tutti i modi possibili dopo averlo messo in castità, per cui lui non potrà raggiungere l’orgasmo in quanto controllo io che non succeda…ecco, questo mi piace molto. Parlando invece di torture fisiche, apprezzo somministrare il ballbusting e le varie punizioni corporali (fustigazione, spanking, CBT). Non ultimi, devo dirti che mi divertono molto i giochi di ruolo…

In effetti vedo che ne proponi molti, con diversi personaggi da parte tua…
Trovo che i roleplay siano carini da fare per uno schiavo che vuole approcciarsi a questo mondo. Ognuno di noi vorrebbe trovarsi in una situazione ‘sexy’ con una dottoressa, una professoressa o una suora, per fare un esempio. Per cui io propongo spesso durante un certo tipo di sessione questi giochi per mettere a proprio agio il cliente, e vedo che la cosa funziona. Molto intriganti sono i rolaplay che comportano una trasformazione del mio personaggio, che da inoffensivo – la segretaria, per dirne uno – diventa poi dominante, sottomettendo il mio capo e ricattandolo a causa delle sue avances, puntualmente registrate da me…

La tua indole – in generale, come nei giochi di ruolo – è sempre stata solo ed esclusivamente dominante, mai switch?
Assolutamente, mai. Anzi, visto il mio carattere forte e la mia attitudine al dominio non riesco a capire il comportamento di uno switch che può passare dall’essere schiavo a padrone/a. Non credo si riesca ad esprimere se stessi al meglio, perchè, presentando questa duplicità, si avranno sicuramente dei limiti mentali o comportamentali, dei ‘blocchi’. Questo è ovviamente il mio parere…

Passando ad altro, come hai affrontato questo ultimo anno in cui il ‘reale’ si è dovuto fermare, incentivando la dimensione ‘virtuale’?
Sono andata avanti a fare video fetish/bdsm – anche in POV, quindi senza schiavi – e mi sono organizzata con sessioni virtuali. Naturalmente non sono mancati i moneyslave fedeli, che mi omaggiano senza ricevere nulla in cambio – non video personali né foto dei piedi, nulla.

In Clips4sale hai un nutrito archivio di video, in effetti…
Fermo restando che preferisco fare il ‘real’ non manco di sviluppare anche la dimensione virtuale. Anche perché devo dire una cosa: sto notando che molti non trovano il coraggio di presentarsi, hanno come un blocco dovuto, forse, a precedenti esperienze negative…quindi procediamo con una sessione telefonica o una cam, per poi valutare la possibilità di una sessione reale. A quel punto c’è chi si propone, chi invece resta titubante per timidezza, paura o oggettiva distanza geografica. Resta chiaro che, per quanto possa funzionare il virtuale, certe pratiche devono essere fatte dal vivo: è quello il loro bello.

Magari c’è anche un po’ di timore reverenziale nei confronti della Mistress?
Negli ultimi anni, per responsabilità dei social, molte persone si sono distanziate da questo mondo, come di fronte ad una sorta di scudo. Senza dubbio le Mistress vengono tempestate di messaggi, molti dei quali si rivelano perdite di tempo proprio perchè i social son fisiologicamente fatti per il cazzeggio. Diversi anni fa non era così: l’approccio conoscitivo era più disinvolto. Io dico sempre che volere è potere: se vuoi rivolgerti a me con serietà per ricevere delle informazioni inerenti la mia professione ben venga, fermo restando che è fondamentale sentirsi e non limitarsi al ‘messaggino’. E’ anche vero che se cerchi ‘Linda Evil’ su Google vedrai apparire il mio sito, e lì troverai tutto quanto può aiutarti a capire se fare il passo successivo, ovvero contattarmi.

Sito Ufficiale di Mistress Linda Evil https://www.mistresslindaevil.com/
Studio Clips4Sale con i Suoi Video https://www.clips4sale.com/studio/117122/mistress-linda-evil/

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