Intervista A Miss Eleonora

Miss Eleonora, la Dominazione Finanziaria è caratterizzata dall’uso di una terminologia specifica in lingua inglese che ne descrive i vari ruoli e aspetti. Prendiamo appunto l’espressione ‘Moneyslavery’: ti chiederei di descrivere questo aspetto in tutte le sue sfaccettature, in base alla tua personale esperienza e considerazione…

❤️‍🔥 La Moneyslavery, e quindi la Findom, si discosta molto ad esempio dalla Femdom in quanto il Moneyslave non paga in cambio di un servizio, di foto, cam o sessioni, ma perché sente il bisogno di pagare una donna che vede e che idealizza come Dea. Per lui la Dea diviene il primo pensiero, e servirla uno scopo primario. Il piacere di inviarle soldi e contribuire a darle una vita agiata e soddisfacente molto spesso è pari a quello di un orgasmo.

Nel tuo Twitter specifichi di essere ‘Feminist’: a tuo modo di vedere quanto il femminismo influisce nel modo di essere Moneymistress? C’è un legame inscindibile tra questo movimento e la Findom?

❤️‍🔥 Credo che il femminismo sia alla base di questo mondo. Sono sempre stata una femminista intersezionale convinta, la Findom è stata per me il “passettino in più”. In un mondo in cui la donna è costantemente sessualizzata e il suo corpo è mercificato fin dalla tenera età, io, in quanto donna in primis, e poi in quando Findomme, ho scelto di ribaltare a mio favore questo costrutto derivante dalla radicata società patriarcale in cui siamo abituati a vivere.

Uso il mio corpo, la mia mente e le mie parole come modo per usare e sottomettere gli uomini che sono abituati a mettere sempre davanti i loro bisogni e il loro appagamento, fisica e mentale, per piegarli ai miei voleri, auspicando una società sempre più matriarcale in cui la donna possa essere vista come di successo e potente senza rimanerne sorpresi.

Tu scrivi: ‘Adorarmi è semplice come respirare: fai un respiro profondo e lasciati intossicare dal mio potere.’ Dunque il Potere di una Miss può essere al tempo stesso ‘tossico’ e ‘liberatorio’ per il sottomesso?

❤️‍🔥 Esattamente. Il legame di potere che si instaura tra il sottomesso e la Mistress è così forte da intossicarlo, diventa quasi una droga per lui. Quando la sua vita diventa “troppo”, troppo pesante, troppo noiosa, troppo angosciante, il rifugiarsi nella ragnatela della Miss e mandarle tutto quello che ha lo appaga e lo fa sentire libero, anche se per un breve momento.

Si distrae da tutto quello che non è importante e mette tutto se stesso nell’appagare un essere superiore a lui.

Un altro passo interessante da te trattato riguarda, se mi passi il termine, l’ortodossia delle Miss. A tal proposito il tuo pensiero è che – traduco – ‘Siamo nel 2021 e ci sono ancora “findommes” che giudicano altre findommes come puttane perché sono su onlyfans o avn. Questa è misoginia interiorizzata e non dovrebbe essere tollerata da tutta la comunità findom.’
Questa considerazione mi porta a chiederti qualcosa riguardante il tuo essere Findomme ‘calata’ nel contesto digitale: come e quanto pesano le varie piattaforme social free e pay nel modo di vivere quotidianamente la Dominazione Finanziaria?

❤️‍🔥 Cerco sempre di battermi per la libertà di espressione di una donna e per la sorellanza continua tra donne e tra Mistress. Mi è capitato di avere a che fare con Findomme che usavano slur misogini o omofobi e voglio sottolineare, ancora una volta, che questa NON è dominazione.

Una “findomme” che dà della puttana a un’altra findomme perché è iscritta a un sito a pagamento è molto pericolosa perché fa passare un messaggio molto sbagliato e fa mal comprendere la vera essenza di questo mondo.

Io sono assolutamente a favore dei social usati come mezzo di espressione e informazione, uso spesso il mio twitter anche per riflessioni sul femminismo, provando ad educare più persone possibili.

Twitter e le piattaforme a pagamento sono una parte integrante della mia vita quotidiana, perché comunque il mio essere Findomme non si limita al cyberspazio: non è un hobby, non è un ruolo a cui gioco, e parte del mio essere e mi accompagna ogni giorno, e molto spesso è proprio dalla quotidianità che prendo spunti per i miei contenuti.

Miss Eleonora dixit: ‘My lingerie is pink, but my heart is black.’ Una sorta di femme fatale di cinematografica memoria, direi: c’è una modalità di empatia con i tuoi slave, o la risposta più consona rimane quella del distacco emotivo?

❤️‍🔥 La femme fatale è un archetipo in cui mi rivedo pienamente, devo dire.

Cerco di essere il più distaccata possibile con gli slave intermittenti, mentre mi piace instaurare rapporti più empatici con i più leali: una volta conquistata la mia fiducia, c’è molto altro che non mostro ma che sono disposta a dare. Le relazioni a lungo termine sono quelle che preferisco, perché conoscere uno slave e farsi conoscere dallo slave richiede molto sforzo mentale.

Il tuo esprimerti bilingue – post in inglese e italiano, ma non solo – mi porta a farti due domande. La prima: hai attivi diversi rapporti di schiavitù con sub stranieri? Esistono diversità di approccio o comportamentali con quelli italiani?

❤️‍🔥 Parlo fluentemente 3 lingue – italiano, inglese e francese – e questo mi aiuta ad avere un approccio più internazionale.

Purtroppo, avendo iniziato da relativamente poco con questa pagina twitter, non ho molti schiavi stranieri di lunga data, ma piuttosto intermittenti.

Di base preferisco gli slave inglesi, perché sono molto più gentili nell’approccio e seguono meglio le regole da me imposte, ma anche quelli francesi non sono male.

Parecchi “slave” italiani, invece, sono molto arroganti e non mi faccio scrupoli a bloccarli se non mi piace il loro approccio. Penso sia dovuto al fatto che l’Italia sia molto più mentalmente arretrata riguardo questa sfera e riguardo la sessualità in generale, oltre che con la considerazione che gli uomini hanno della donna. Molti arrivano e pensano di poterti comprare come un pezzo di carne, e che io abbia bisogno dei loro soldi. Truth is that non ho bisogno dei loro soldi, sono loro che dovrebbero implorarmi per avere la mia attenzione, quindi se sgarrano è finita: avanti il prossimo.

La seconda domanda riguarda il ‘movimento’ Findom italiano inteso come community di Miss animate da uno stesso credo. Ti chiedo: come giudichi la comunità italiana rispetto ad altre realtà internazionali?

❤️‍🔥 Gestisco io stessa un gruppo di Miss italiane su twitter, e faccio in modo che ci sia un clima di sorellanza, rispetto e aiuto reciproco: ho trovato molte amiche in questo mondo, e credo che la comunità italiana abbia molto potenziale.

Di certo altre realtà internazionali sono più “all’avanguardia”, ma sono pienamente soddisfatta e felice di aver incontrato molte delle persone con cui interagisco ogni giorno.

Approfitto dell’iniziativa del ‘Locktober’ per approfondire un altro aspetto…prima ti chiederei di illustrarmi in cosa consiste nello specifico questa ‘challenge’, in maniera da far capire a chi non è dentro a determinate dinamiche di cosa stiamo parlando…

❤️‍🔥 “Locktober” è un gioco di parole tra lucchetto e ottobre. Nello specifico, la sfida per lo schiavo è passare un mese in gabbia di castità seguendo un programma giornaliero di tasks e teasing.

A questo punto, concentriamoci sulla ‘castità’ che è appunto una pratica messa frequentemente in atto dalle Findommes sui propri sub. Questa forma di fedeltà basata sull’astinenza sessuale richiesta al sottomesso comporta una rinuncia ‘fideistica’ che personalmente mi ricorda la norma patriarcale dell’arrivare vergine al matrimonio, inflitta alle giovani donne nell’ambito di una mentalità arretrata e, appunto, maschilista. Qui ravviso una similitudine ed una contraddizione al tempo stesso: sbaglio nel dire che la castità forzata imposta allo schiavo ha il sapore di una ‘vendetta al contrario’, come per una sorta di legge del contrappasso?

❤️‍🔥La castità mi affascina molto, ma io non la vedo come un contrappasso, bensì come un esercitare il mio potere. Penso infatti che il potere per un uomo risieda in due cose, nel suo fallo, e nel suo portafoglio, e io ambisco a controllarli entrambi. E molto spesso, dopo aver preso il controllo di uno, ne consegue anche l’altro.

Concludo ancora citandoti: ‘Think of me as a Goddess and pray to me at the foot of the altar’. Nel tuo range di schiavi c’è chi fa letteralmente così o è più frequente un modo meno ‘spettacolare’ di adorarti – magari per rifuggire da sospetti familiari inevitabili per i vari sub?

❤️‍🔥 C’è veramente chi fa così, sì. Ho avuto sub per cui ero una divinità, che scrivevano poesie in mio nome e che si inginocchiavano pregandomi come una Dea.

Molti altri, però, hanno modi diversi di adorarmi, e meno eclatanti: l’importante però, per me, è essere adorata. E adorarmi è importante per loro, quindi siamo tutti soddisfatti.

Gli account ufficiali di Miss Eleonora:
Twitter https://twitter.com/MissEleonoraxx
AVN https://stars.avn.com/misseleonoraxx
Onlyfans https://onlyfans.com/misseleonoraxx

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