Giulia Diamond, Un Diamante Di Pornostar

‘Diamonds are the girl’s best friends’ cantava una sbarazzina Marilyn nel 1953. Si, perchè un diamante è per sempre: qualcosa di unico e prezioso, massimo esponente della classe innata nell’universo femminile.
Personalmente, ho avuto l’onore e il piacere di conoscerlo, uno di questi diamanti. C’ho addirittura parlato, restandone ammaliato: il suo nome è Giulia, Giulia Diamond ovviamente. Nella magnificenza della sua figura, nell’eleganza delle sue posture e nella sensualità emanata dalla sua fisicità si respira l’aria dolce delle pornodive dei tempi d’oro, quando appunto usare il termine di ‘star’ associato al porno era privilegio di icone femminili rimaste indelebili nell’immaginario del genere maschile. Eccola dunque Giulia, esordiente nel mondo dell’hard grazie al brillante intuito di un Andy Casanova che non ha perso il vizio di fiutare la qualità in forma di Donna.

Giulia, come ti sei affacciata al mondo dell’adult entertainment?
Ho iniziato a lavorare nei locali intorno ai 22/23 anni circa facendo spettacoli e strip tease. Ti dirò che già all’epoca ricevetti la proposta di fare film hard, un settore che del resto mi ha da sempre incuriosito…però non era ancora il momento giusto, non me la sentivo del tutto di provare. In seguito, per alcuni anni ho interrotto anche l’attività di sexystar per varie vicissitudini private…ed ecco che da un paio d’anni mi sono riaffacciata in questo mondo.

Un mondo che, se ho ben capito, costituisce la tua passione vera e propria…
Esatto: in me non si è mai spenta questa passione, la voglia di esibirmi e di ballare. Durante il Covid, ho poi fatto una nuova esperienza: lavorare come camgirl in una piattaforma dedita appunto alle webcam. Successivamente, quest’anno ho finalmente ricominciato a fare un po’ di show ed ho avuto in estate la possibilità di conoscere Andy Casanova. Abbiamo cominciato a parlare relativamente alla possibilità di fare dei film per la sua produzione, cosa che in Settembre è puntualmente avvenuta.

Questa volta hai colto l’occasione di metterti alla prova su un set porno, insomma…
Si, ho preso quel coraggio che m’era mancato in precedenza. Il porno è sempre stato un elemento di forte curiosità per me, però tu capisci che prendere una decisione di questo tipo comporta sia pro che contro: bisogna ponderare bene. Alla fine mi son detta: ‘buttiamoci in questa nuova avventura!’

In questa tua nuova veste di pornostar hai portato con te l’eredità del tuo background di modella, conservando una femminilità ed una classe direi innate. Basta ammirare le foto de tuoi account Instagram per capirlo…
Attualmente ho due account Instagram. In uno metto esclusivamente foto professionali scattate da fotografi di qualità, nell’altro invece inserisco scatti di vita quotidiana per così dire. Nelle mie foto mi piace far trapelare sempre una certa femminilità, un erotismo sottile legato all’eleganza, senza mai trascendere nella volgarità.

Senza dubbio la volgarità è un difetto che non ti appartiene. Anzi, direi che vai alla ricerca di una certa sensualità che emerge nell’uso della lingerie, in certe posture anziché nelle movenze sinuose dei brevi video così come negli sguardi…
Non ti nascondo che, anche durante le riprese di un film hard, il mio obbiettivo è mantenere l’eleganza della mia figura, al di là della tipologia della scena che andrò a interpretare.

Per cui direi che hai affiancato con continuità l’erotismo del tuo primo periodo da sexystar alla passionalità insita nella performance pornografica…
Tutto questo nonostante mi sia fermata per circa sei/sette anni. A posteriori posso dire di aver sbagliato perchè il settore dell’erotismo è il mio settore, qualcosa che mi piace e in cui mi riconosco.

Come mai ti eri fermata?
L’ho fatto per amore, in virtù di una relazione che avevo all’epoca. Ma ho imparato che una persona nella vita deve sempre essere se stessa, perchè, per quanto tu possa reprimere la tua natura, alla fine quello che sei uscirà sempre fuori.

Ora che sei dentro al mondo dell’hard dal punto di vista attoriale ti chiedo: come si conciliano le emozioni tipiche di un erotismo soft con la natura più esplicita e ’nuda’ della pornografia?
La componente erotica del tuo modo di essere può venir mantenuta durante le riprese di un film hard: se avviene questo e ti piace ciò che stai facendo, il porno non diventerà mai meccanico. Ovviamente parliamo di un settore, l’hard, in cui le scene possono essere molto intense: guarda ad esempio la prima scena che ho girato con Andy. Lì resto me stessa al di là del fatto che l’erotismo possa non essere il fine ultimo. Si tratta di performance da svolgere al meglio sul set, fermo restando che nel mio privato possa farmi impazzire un altro tipo di sessualità. Resta comunque l’eccitazione nel fare qualcosa di ‘porco’ sul set, diciamo così.

Per cui direi che cimentarti in performance più ardite del consueto è per te anche una sfida, un gioco per testare i limiti del tuo modo di intendere il sesso?
Si senz’altro. Pensa che in principio ero convinta che non sarei riuscita a sostenere determinate pratiche, cosa che poi ho svolto con mia grande sorpresa, seguendo l’istinto del momento!

Tutto questo ti ha fatto scoprire anche nuovi aspetti di Giulia Diamond, allora…
Direi di si: ho conosciuto sensazioni e cose del mio corpo che prima ignoravo. Per cui lo definirei un arricchimento sessuale.

Senti Giulia, ad oggi hai già fatto molte riprese con Andy coprendo vari ambiti e vari stili hard: dal film con trama – che poi uscirà – alla scena all sex. Qual è il tuo stile ideale?
Le scene che mi piacciono di più sono quelle che vanno a costituire un film con trama, con dialoghi e coinvolgimento emotivo da parte degli attori.

Film dotati di qualità cinematografica, diciamo?
Qualità, si, ecco la parola chiave. Limitarsi a fare solo scene spinte mi pare più un mercato in cui tu vai, scegli, guardi e tutto finisce lì. Invece girare dei film è senz’altro più ‘importante’, e mi dà modo di esprimere maggiormente sensualità ed eleganza. Senza dimenticarsi degli ammiccamenti sexy e di tutti quegli accorgimenti che si possono mettere in pratica durante le scene parlate, un po’ di recitazione insomma.

Sai che certi film di Andy, pur risalenti ad alcuni anni fa, continuano ad essere visti ed acquistati a tutt’oggi: difficilmente questo avverrà per una scena all sex che ha inevitabilmente vita più breve. Anche nel tuo caso mi sembra di capire che anteponi la qualità alla quantità, dunque. Il tuo modo di vivere la sessualità è sempre stato affine a questo mondo? Non hai avvertito insomma la necessità di un adattamento emotivo nella nuova veste di attrice porno?
No, anzi. Pensa che sul set mi hanno detto che, pur essendo stata la mia prima volta, sono andata benissimo! Forse avendo lavorato anche in cam e avendo fatto qualche video da sola con toys ho preso familiarità all’idea del girare. Anche se, come ti ripeto, su di un set professionale non l’avevo ancora mai fatto.

Una volta terminata la scena come ti sei rapportata alla tua performance, ti sei riguardata mantenendo un atteggiamento critico verso te stessa?
La scena già uscita me la guardo molte volte. Ritengo che ci siano degli elementi da migliorare, ma si tratta di cose ‘tecniche’ come ad esempio le posizioni. Per il resto, credo che un attore hard debba restare il più spontaneo possibile. E’ questo il mio modo di fare, per riuscire a trasmettere a chi mi sta guardando l’eccitazione che provo in quel momento.

Eccitazione che è sempre ‘reale’, vera e genuina, nel tuo caso?
Esatto: sono una persona molto passionale e focosa, si nota quando provo piacere facendo una cosa…

Confermo: si nota. Così come si nota la compostezza e l’eleganza della tua figura durante la breve intervista d’apertura con Andy e, più in generale, il tuo appeal come ‘personaggio’ che sa farsi ricordare anche dopo aver visto la scena…
Secondo me la sensualità è una dote innata: o ce l’hai o non ce l’hai, stessa cosa per la classe. Personalmente rifuggo atteggiamenti volgari o eccessivamente sfacciati, anche se parliamo di un lavoro in cui la tua personalità deve essere poliedrica e adatta alle varie performance che andrai a sostenere. Una qualità che deve essere sempre salvaguardata nella donna è la sua finezza e, come dicevamo prima, la su femminilità: se vengono meno questi elementi si rischia di girare un prodotto trash, secondo me.

Va da sé che, qualsiasi pratica sessuale un’attrice si trova a fare, può sempre risultare sexy e femminile se possiede davvero queste qualità…
Poi io resto così anche nella vita di tutti i giorni, per cui non mi mostro mai diversa da ciò che sono.

Ho notato che un punto di forza nel tuo modo di esprimere l’erotismo è l’accurata e maliziosa scelta della lingerie. Hai colori che prediligi, basandosi sul tuo carnato?
Direi nero, rosso e anche bianco. Essendo di carnagione scura, in estate mi abbronzo molto facilmente: questi sono i colori che mi vedo meglio addosso.

L’eleganza, è ovvio, non nasce in pochi giorni. Immagino dunque che quando lavoravi da sexystar tu non passassi inosservata, essendo una donna di classe…
Senz’altro l’eleganza ce l’avevo già per il discorso che facevamo prima, forse però non ne ero ancora ben consapevole all’epoca: avrei potuto e dovuto farla emergere di più, ma quando si è alle prime esperienze non sempre ci si valorizza nel modo giusto. Oggi ho senz’altro un’altra consapevolezza di me, dopo aver ricominciato a fare shooting, servizi fotografici e a riprendere mano a mano la mia vita professionale nel mondo dell’adult.

A proposito di servizi fotografici, la tua zona comfort mi pare sia da ricercare in una fotografia erotica da vedo/non vedo, giusto?
Tutto quanto riguarda l’intimo, il nudo artistico, uno stile glamour in cui trapela molta sensualità.

Parliamo allora degli show che, come mi hai detto prima, hai ricominciato a fare quest’anno. In autunno l’attività degli spettacoli diventerà ricorrente, immagino…
Assolutamente si. A breve collaborerò con un’agenzia che mi permetterà di esibirmi come pornostar nei migliori locali italiani. Vedi, l’esibirmi al suono di una musica appropriata che mi rappresenta è un qualcosa che ho proprio nel sangue: non vedo l’ora di poterlo tornare a fare con continuità.

Questo fermo restando che nel prossimo futuro sono in cantiere nuove uscite video con Andy Casanova…
Senza dubbio. Anzitutto usciranno le cose che abbiamo girato ultimamente, in cui mi sono cimentata in entrambi gli ambiti della pornografia, quella soft e quella più ’strong’. Poi ti dirò, abbiamo buttato già molte altre idee con cui abbiamo intenzione di realizzare anche altri prodotti in set futuri.

Casanova si propone l’obbiettivo di valorizzare ogni aspetto della tua carica erotica. Tra Andy e te si è creata una collaborazione a lungo termine, dunque?
Ci saranno molte belle cose da girare e si, da adesso faccio parte della sua produzione. Il mio proposito è mantenere la sensualità che mi caratterizza anche da attrice porno e da performer di scene molto hard.

Questa tua idea di hard ci porta alla mia premessa iniziale, laddove affermo che con te si respira l’aria delle grandi pornodive dei tempi d’oro…l’impostazione che vuoi dare al tuo percorso è un po’ quella, giusto?
Esatto. Io punto alla rivalutazione di quel tipo di pornostar, i grandi nomi del passato diventati icone di stile e di bellezza. Mi piacerebbe percorrere il loro stesso tracciato, in primis quello di Moana Pozzi: uno spettacolare connubio di bellezza e intelligenza.

Account ufficiali di Giulia Diamond
https://www.instagram.com/giuliadiamond_/
https://twitter.com/GiuliaDiamond_

Canali ufficiali su https://linktr.ee/GiuliaDiamond_83

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