Miss Blacksun: il mio femdom, la mia findom, le mie regole

Miss Blacksun, torniamo a sentirci dopo alcuni mesi. Nella nostra prima intervista parlammo di vari ambiti e modalità inerenti la Dominazione, che mi piacerebbe riprendere e approfondire. Prima di farlo, una domanda che fa il punto della situazione sulla tua attualità di Mistress: in cosa si concentrano le tue attività ad oggi, nello specifico?
Non facendo più sessioni, mi concentro principalmente su registrazioni video a carattere Femdom, ovviamente. Grazie ad un mio schiavo, uno dei miei schiavi storici, ho sviluppato una passione per il videomaking.

I video – che ti vedono ovviamente in situazioni dominanti da Mistress – li giri con schiavi abituali o comunque a te già noti?
Non solo. Nel caso in cui abbia bisogno di sottomessi su cui fare strap-on o altro, mi capita spesso di essere contattata per un auto-candidatura. Svolgo anche sessioni online e FinDom, come già detto, registrazioni di video bdsm.

A quando risale lo stop alle sessioni?
E’ stata una decisione ponderata già prima del Covid, in realtà. Ovviamente in quel periodo mi sono fermata anche per una questione di correttezza, ma il vero problema sta a monte. Io ritengo che la cosiddetta ‘vecchia guardia’ degli schiavi si stia lentamente esaurendo, lasciando spazio ad una nuova generazione di sottomessi la cui vita è pressoché totalmente online con la conseguenza di una modifica delle relazioni umane interpersonali. Oltre a questo c’è un altro fattore: quando molti slave contattano una Mistress italiana si aspettano in linea di massima ‘altro’ rispetto a quello che attiene al ruolo di Mistress.



Tu come hai reagito a questo riguardo?
Credendo fermamente nel FemDom in “purezza”, di certo non mi piego a questo tipo di proposte per fare qualche sessione. Niente in contrario con chi lo fa, sia chiaro: ognuno adotta le sue politiche. Personalmente, avendo anche un’attività ‘tradizionale’, non vedo perché dovrei umiliare la mia persona facendo qualcosa che non reputo inerente al Femdom, e che quindi non mi interessa. Per essere ancor più chiari, a mio avviso molti schiavi italiani ‘parlano bene ma razzolano male’…premesso che io non ho mai offerto servizi di natura sessuale, se il panorama italiano al momento è questo allora non mi interessa farne parte. Mi occupo di altre pratiche, e continuo a fare esclusivamente quelle. Io domino menti, educo schiavi. Vi sono altre professioniste (rispettabilissime per la loro scelta) che fanno altro.

Ritengo che l’interpretazione che può essere data ad alcune pratiche può trovarsi a stretto contatto con una performance hard. Prendi ad esempio nozioni come il JOI o il CEI: esistono Mistress che le eseguono mettendo parti del loro corpo (mani o piedi) a diretto contatto con i genitali dello slave. La cosa mi lascia dubbioso e perplesso. Tu cosa ne pensi?
Esistono senz’altro pratiche più o meno sessuali. Io le reputo attinenti al fetish, nè più nè meno: dunque chi le esegue in maniera esplicita è una fetish girl, non una Mistress. Ciò detto, ribadisco: ci sta tutto, perchè per me la libertà sessuale è la prima cosa. Si deve avere però la coerenza e la correttezza di chiamare le cose con il proprio nome, altrimenti si crea solo confusione di ruoli.

Da un lato il Fetish, dall’altro il Femdom insomma…
Resto convinta che in Italia non ci siano delle linee definite tra i due mondi: fetish e femdom. A parer mio a discapito di entrambe. Questo perché l’uomo italiano, a dispetto di quanto vuole dire, ha la tendenza a vedersi come ‘padre padrone dominante’. Per cui anche nel gioco bdsm alla fine cerca sempre di prevaricare dal basso. A fronte di questo, molte si piegano – avranno le loro motivazioni economiche, immagino – mentre chi può scegliere, sceglie. Non bisogna tacere del fatto che, a questo proposito, il Covid ha comunque cambiato le carte in tavola: magari certe Mistress che in precedenza si ritrovavano con determinati guadagni in virtù delle sessioni effettuate mensilmente, a seguito della pandemia hanno valutato la possibilità di eseguire pratiche che prima non avrebbero preso in considerazione.

Dunque, tornando al discorso precedente, ecco la tua decisione di propendere per registrazioni video…
…registrazioni di pratiche Femdom in cui io ho totale autonomia: lo schiavo può, naturalmente, far presente i suoi limiti ma come gestire la sessione è a mia discrezione. E’ questo, del resto, il fondamento del vero Femdom: tu slave mi dici i tuoi limiti ed io li accetto, da lì in poi si fa quello che dico io. Tu mi contatti perché ti affidi a me.



Cambiamo argomento prendendo in considerazione la Moneyslavery, altra tua pratica ricorrente…

E’ un’attività che mi diverte molto e costituisce, direi, la forma più alta di sottomissione. Tu sub non avrai assolutamente nulla in cambio, quindi ti priverai delle tue sostanze finanziarie dandole a me per non ricevere niente, neppure un grazie. Se non è sottomissione questa!

Rispetto ad altre pratiche bdsm potremmo definire la Findom come ‘apice’ del principio per cui una Miss va servita senza ricevere niente, allora?
Su questo ‘niente’ vanno fatte delle puntualizzazioni. Io mi son resa conto che il moneyslave è, di solito, una persona di cultura medio-alta in quanto la realtà legata alla Findom è difficile da comprendere, dunque ci vuole della materia grigia per elaborarla e concepirla. Questo per dire che il finsub non è che non riceva niente: la sua soddisfazione sta nel far sì che io possa permettermi di soddisfare capricci e sfizi che nemmeno mi servono grazie al denaro che lui si sbatte ogni giorno per guadagnare. La gratificazione consiste dunque nel servire la propria Miss, nel privarsi per dare alla propria Padrona.

In questo ragionamento il denaro diventa sì il mezzo attraverso cui lo schiavo sente di rendersi utile alla Miss, tuttavia la corretta interpretazione del rapporto deve impedire che il vincolo finanziario finisca per instaurare una dominazione ‘dal basso’ del finsub…
Questo è infatti il tranello in cui tante cadono, magari quelle più inesperte. Nel momento in cui è il denaro a ‘possederti’ tramite le continue richieste di attenzione dello schiavo pagante, allora sei tu Mistress a diventare schiava e a sacrificare il tuo tempo in virtù del guadagno. Cosa che io ad esempio non ho mai fatto. Ho i miei orari online, poi c’è la mia vita privata: a nessuno schiavo permetto di stravolgere il mio equilibrio interiore. Una vera stronza mangia, dorme, respira e si muove esclusivamente per il suo massimo benessere e la sua massima soddisfazione.

Gorgeous Busting



Un aspetto della Moneyslavery ‘reale’ sono i Cash Meet: tu ne organizzi?
No. Ho provato in passato, ma fondamentalmente ritengo difficile che il vero moneyslave ti chieda di incontrarlo: io ad esempio ne ho molti da anni che mi contattano esclusivamente quando vogliono omaggiarmi, ma son sicura che, se dovessi chiedere ad alcuni di incontrarci, sparirebbero. Parliamo chiaramente di omaggi importanti, che mi fanno intuire l’elevato ruolo sociale di questo persone di cui io, in definitiva, ignoro perfino il nome.

Oggi l’esposizione media di una Moneymiss online è abbastanza alta, tra foto con o senza volto, messaggi a effetto, varie forme di presenzialismo sui social. Da parte tua – e non solo – mi pare che questo modo di fare sia più implicito, o comunque non ricorrente…
Tutto varia in base al mio desiderio: non è che tutti i giorni mi sveglio con l’idea di scrivere su Twitter ‘Oggi ho voglia di drenare qualcuno’. Può succedere, ma la mia Dominazione parte da una mia volontà, non è qualcosa di ‘obbligatorio’. L’essenza della Mistress è anche questa: se in un determinato momento ho un capriccio – umiliare qualcuno, girare un video di ballbusting eccetera – lo soddisfo, punto e basta. La pubblicazione di messaggi o foto non è così continuativa perchè è il mio desiderio per primo a non essere continuativo.

Ultimate Chastity


Per contribuire ad abbassare le barriere mentali dello slave, ho notato che in ambito Findom si ricorre tra le altre cose a piccoli esempi di ipnosi quali brevi video studiati ‘ad hoc’…
A questo riguardo secondo me c’è una eccessiva associazione di pratiche diverse, cosa che non capisco. Voglio dire: sì, anch’io ho schiavi “MindFuck” che mi fanno degli omaggi, ma non mi sento di definire questo un rapporto di Moneyslavery…diventa difficile fare una distinzione così netta quando quasi tutti i tuoi schiavi ti omaggiano, a prescindere dal fatto che siano finsub o meno.

Ora un argomento delicato. Guardandomi in giro e leggendo un po’ online, se ho compreso bene – sottoline il ‘se’ perchè gran parte di quanto ho scritto è in inglese – esiste anche un tipo di Dominazione che passa per il controllo del computer di uno schiavo, con conseguente possibilità della Moneymiss di agire per suo conto – questo con l’approvazione del sub, ovviamente. Se così è, mi pare che si tratti di un terreno molto ’scivoloso’, legalmente parlando…
E’ una cosa che secondo me fanno o le Miss inesperte o comunque persone che non hanno una sufficiente conoscenza del nostro codice legale. A mio modo di vedere, in questi frangenti si può anche rischiare di incorrere in problemi di tipo legale. In Italia, legalmente parlando si può incorrere rispettivamente in: circonvenzione di incapace, ricatto, revenge porn chi più ne ha più ne metta. Senza contare che una situazione del genere toglierebbe moltissimo alla tua credibilità di Mistress.
A me l’hanno chiesto in molti ed io non ho mai accettato: anzitutto per il motivo che ti ho appena detto, poi perché alcuni potrebbero essere semplicemente dei ‘furbetti’ che, nel momento in cui mi lasciano entrare nel loro computer, magari tramite le stesse app fanno altrettanto col mio…per cui ti ripeto, a questo tipo di cose non mi presto proprio. Faccio la pratica del Blackmail, certo, ma in modo diverso: non entro nei conti della gente, per essere chiari.

Il tuo modo di approcciare alla pratica del Blackmail, dunque?
Anzitutto prevedo una compilazione di liberatorie foto e video con consegna dei documenti in cui tu, nel pieno delle tue facoltà mentali, certifichi che vuoi questo tipo di gioco: esattamente come se dovessi girare video con uno schiavo. Poi è necessario un accordo scritto con tutti i crismi legali che deve essere letto, compilato e firmato. Tra gli obblighi previsti – e qui entra in gioco la Moneyslavery – c’è quello che prevede un omaggio mensile alla Mistress. Se tu sei uno schiavo vero, non avrai nessun problema a firmare questo accordo prendendo determinati impegni di interesse comune e a darmi i tuoi documenti. Con questo tipo di accortezze io evito di perdere tempo con persone non seriamente motivate e, cosa ancor più importante, non rischio problemi legali.

Anche nel caso degli omaggi, dunque, deve essere lo schiavo a mandarli tramite gli store scelti dalla Mistress e non quest’ultima a prelevare per prima, per capirci…

Gli omaggi vengono sempre fatti dagli slave su Amazon anziché Mondocam, nel mio caso. Trovo stupido che, se tu sei lo schiavo, sia io a prendere i tuoi soldi: sta a te darmeli, altrimenti che razza di schiavo sei se mi fai fare quello che vuoi tu?

Forse le Moneymiss che agiscono così credono di ostentare una totale dominazione nei confronti delle finanze dello schiavo al punto da poterne disporre in prima persona quando vogliono…
Io invece la vedo come una forma di schiavitù allo schiavo stesso, e quindi ai soldi: pur di prenderli, sono disposte a perdere tempo prelevando da sole gli omaggi che dovrebbe versare lo schiavo. Una cosa stupida a mio avviso, e pericolosa. Ricordiamo che la legge italiana parla chiaro, e non ammette ignoranza…



Alla fine, pratiche come la Moneyslavery o il Blackmail se mal interpretate possono rischiare di essere un po’ borderline, non trovi?
Ma no, le pratiche di per se stesse sono ben precise. Borderline sono piuttosto certe Moneymistress che, pur di non perdere il sub, si riducono a fare tutto quello che vuole lui. Se tu noti, tutte le vere Mistress, quelle che si sono costruite un nome ed una credibilità da anni, queste cavolate non le faranno mai: perderebbero il nome e la faccia, rovinando tutto il lavoro che hanno fatto su loro stesse. Questo tipo di azzardi li fa tutto un sottobosco di Femdom costituito da presunte Miss improvvisate, che oggi ci sono, domani non le vedi più.

Mettiamo il caso che uno slave affidi tutti i suoi dati sensibili alla Mistress, volendo vivere un’esperienza di Blackmail ‘estrema’ e lasciando alle mani della Miss il compito di prelevare ciò che vuole dai suoi conti. Che fare, a tuo avviso?
Come ogni altro tipo di uomo, lo schiavo può anche ‘volere’ qualcosa e avanzare delle richieste, poi deve essere la Miss ad avere l’ultima parola e dire ‘no, non funziona così!’. Può capitare che uno schiavo che si reca per la prima volta da una Mistress se ne vada insoddisfatto perchè lei non ha fatto quel che voleva lui, poi però va considerato che è nella natura dell’essere umano maschio l’insistere in ciò che non può avere: ecco allora che lo vedrai ritornare da quella stessa Mistress che non lo ha accontentato, facendolo incazzare 🙂

Harem Busting



Dunque l’eccitazione sta nell’insistenza a fronte di una negazione?
Pensa all’endorfina rilasciata quando vivi un’emozione forte, non importa se negativa. Tu rimarrai in qualche modo condizionato dalla persona che te l’ha fatta provare. Se invece questa persona ti soddisfa subito in tutto ciò che vuoi, non avrai nessuna tensione e sparirà il desiderio. Ecco dunque il principio fondante del Femdom: tu ti pieghi a quello che voglio io, mai il contrario.

Questo vale per qualsiasi rapporto di schiavitù, e risponde in maniera direi ottimale alle riflessioni che abbiamo fatto riguardo alla Moneyslavery e al Blackmail. Miss Blacksun, ma di Findom si può vivere?
Che di Findom si possa vivere credo di si, forse non è conveniente sbandierarlo ai quattro venti. Se tu sostieni apertamente di vivere di quello, ti metti nella condizione in cui lo schiavo può accampare dei diritti sul tuo tempo e sulla tua quotidianità, arrivando a dominarti dal basso visto che è lui che paga. Diciamo che lo metti in una condizione di potere che soddisfa la sua egodipendenza, ecco.

E per quanto riguarda te, vivresti esclusivamente di Moneyslavery?
Potrei tranquillamente viverci, ma non fa per me…credo che sarebbe estremamente noioso.



Torniamo in maniera circolare all’inizio della nostra intervista. Per la tua attività in cam hai da sempre un account su Mondocamgirls: immagino che, avendo interrotto le sessioni, l’attività online su questa piattaforma sia rimasta un punto fermo per te. Oggi noto che molte Miss diversificano le loro sessioni in cam affidandosi contemporaneamente a varie piattaforme…
A Mondocamgirl.com ci sono affezionata, anzitutto perchè è il primo sito a cui mi sono iscritta, poi perchè mi son sempre trovata bene ed ho riscontrato disponibilità e correttezza. Per quanto riguarda questa ‘corsa’ alle varie piattaforme non saprei, la mia politica personale resta quella che ho sempre mandato avanti da anni. Io ho iniziato principalmente con le cam, poi si è sviluppata tutta una serie di coincidenze che mi hanno portato anche a fare altro ed ho scoperto che, come dicevamo all’inizio, a me fare video diverte davvero molto.

Ricordiamo che, quando hai cominciato tu a fare cam da Mistress, c’era molta diffidenza riguardo alla convivenza di queste due attività: oggi invece è diventata una consuetudine…

Direi di si, oggi lo fanno praticamente tutte. Diciamo che il tempo mi ha dato ragione e che i tempi attuali dimostrano come le persone che si rivolgono al mio settore trovano la dimensione online forse più accattivante del ‘real’. Questo per una serie di ragioni, che vanno dai costi al tempo necessario per gli spostamenti. Chiaro che è del tutto diverso da una sessione effettuata di persona, ma torno a ripetere: ad oggi i rapporti interpersonali viaggiano online, e anche la Dominazione può essere declinata in questo ambito.

Per finire, un’altra considerazione sulla tua figura. Pur collaborando in video con altre tue colleghe – vedo nel tuo store Clips4Sale alcuni filmati fatti in coppia con altre Mistress – mi pare che non ti piaccia essere inquadrata all’interno di una ’scena bdsm italiana’, sempre che di scena si possa parlare…o sbaglio?
A questo riguardo posso dirti che sono stata invitata spesso in locali dediti al bdsm in qualità di Mistress, ma ho declinato perchè sarebbe come replicare un lavoro tradizionale mettendomi nella condizione di dipendere da altri. Preferisco mantenere una totale libertà nel modo che ho di concepire e sviluppare la mia attività nel mondo del bdsm, e a livello lavorativo cerco di mantenermi del tutto indipendente. Magari in questi locali potrei andare per mio diletto, ma non per lavoro.

SITO:  https://mistressblacksun.wixsite.com/website

CLIPS STUDIO: 
https://www.clips4sale.com/studio/116740/MissBlackSun
https://iwantclips.com/store/238510/mistressblacksun
http://www.missblacksun.mondocamgirls.com/

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