Il Bello, Il Brutto, Il Cattivo e…Sarah Slave

Due criminali in fuga noti come ‘Il Brutto’ e ‘Il Cattivo’ cercano di raggiungere la macchina in cui li sta aspettando Leo, ‘Il Bello’, loro compare: è lui che ha il bottino. Ma il tempo passa, loro non arrivano e l’uomo comincia a temere l’arrivo della polizia…in preda alla paura decide dunque di andarsene, lasciando i fuggiaschi al loro destino. Quando finalmente arrivano nel luogo dell’appuntamento, il Brutto e il Cattivo non trovano nessuno ad attenderli…e non la prendono bene.

Due settimane dopo, alla televisione si parla ancora di quei figuri liberi, armati e pericolosi. A casa sua, il Bello non è tranquillo e progetta di andarsene con la sua donna, una biondina tutto pepe, in un’isola greca: del resto, i soldi non gli mancano. Ma il destino suona alla porta per regolare i conti: sono il Brutto e il Cattivo che, infuriati con Leo per non averli aspettati, vengono a reclamare la loro parte. E trovano l’inaspettata sorpresa della ragazza del Bello, un’occasione imperdibile per sfogare la loro fame di sesso…L’epilogo della notte di orge e violenze sarà sorprendente e imprevedibile. Per tutti.

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‘Il Bello, Il Brutto e Il Cattivo’: titolo epico che evoca sentori western d’autore. Qui però non siamo nel western, ma piuttosto nel clima serrato e nervoso dei crime movies, o meglio ancora dei noir con i due malviventi traditi da quello che fa il palo. Peccato sia lui ad avere ‘il grano’…e dunque vendetta, tremenda vendetta.


Letta così, la trama di questo film girato l’anno scorso da Andy Casanova pare un tributo non solo al nero criminale, ma anche ai genere ‘home invasion’, in cui la violenza e il sesso si manifestano a seguito dell’irruzione domestica dei bruti ai danni del terzo che, credendosi furbo, è in procinto di scappare col denaro. Da quanto scritto si desume come la struttura degli avvenimenti sia articolata, davvero ben costruita in un minutaggio di 35 minuti all’interno del quale, va da sé, la parte hard la fa comunque da padrona, forte di una Sarah Slave che, estrema come sempre, si scatena con i tre ‘amigos’ Leonardo Conti, JaffaXXX e Luca Borromeo in facefuck, doppie penetrazioni e pissing.


La morale della storia – nera, anch’essa, come il buio della notte che accoglie Sarah alla fine del film (e non dico di più per incorrere eccessivamente in spoiler) – è altrettanto cinica, torbida e beffarda. I progetti di ’svoltare’, criminali e non, possono essere fallaci fin dall’inizio, sembra dirci Casanova: quando le cose girano per il verso sbagliato, il tradimento è dietro l’angolo e arriva da chi meno te lo aspetti. Una lettura amara che ci riporta, dicevamo, alle atmosfere del noir più cupo e disincantato di un certo John Huston (ma non ditelo ad Andy, potrebbe montarsi la testa).


I personaggi – belli, brutti o cattivi che siano – vengono fregati nei loro audaci propositi dalle più intime debolezze…dunque i soldi, certo, ma anche la paura. E le donne, quindi il sesso. C’è, in questo film, un sentore di sconfitta inevitabile, di resa, da parte della virilità maschile, per mano della finta innocenza della figa e di colei che ne è depositaria: perchè alla fine la vera protagonista della trama resta Sarah con il suo corpo, la sua avvenenza, la sua spregiudicatezza sessuale. I presunti criminali le cedono, facendo senza saperlo il suo gioco. Che è il gioco di chi ha le carte vincenti.


Recitazione buona per tutti ne ‘Il Bello, Il Brutto e Il Cattivo’, un lavoro davvero ben fatto in cui vale davvero la pena seguire l’evolversi degli eventi, oltre a perdersi nel porno. C’era volontà di fare un bel film, lo si vede nei volti truci di Leo, Luca e Jaffa, così come nella regia e, come già detto, nella sceneggiatura. E’ valsa la pena attendere parecchio tempo per vederlo.

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