Intervista a Dea Marianne Hypnodark

Marianne, tu come ‘hypnomistress’ riassumi in una sola parola due mondi, quello dell’ipnosi e quello della dominazione in ambito bdsm. Cosa hanno in comune queste due attività?
Un determinato suono o parola può cambiare la percezione e lo stato d’animo di chi guarda oppure di chi ascolta. L’ipnosi mischiata con la findom crea una fusione in grado di far intraprendere un viaggio mentale verso le più oscure fantasie e desideri inconfessati fino a raggiungere un connubio fatto di estasi. In comune queste due attività hanno la passione per il bdsm e dominazione mentale: la parola giusta è la fusione che li unisce.

In base alla tua esperienza personale, è venuta prima la tua passione per la psicologia – e in seguito per lo studio dell’ipnosi – oppure la consapevolezza del tuo essere dominante?
Ho sempre avuto la passione per la psicologia, mi ha sempre attirato in modo particolare anche l’ipnosi. E sono dominante di natura.

In che momento della tua vita hai sentito la necessità di approfondire la conoscenza della pratica dell’ipnosi? Quali aspetti ti affascinavano ed interessavano maggiormente?
Studiando psicologia e leggendo libri è aumentato il mio interesse a riguardo. L’aspetto che mi interessava particolarmente era dominare una mente e scoprire cosa pensa una persona, tirare fuori il meglio e il peggio da chi ho di fronte. Anche i concetti di controllo e cura tramite l’ipnosi mi hanno incuriosito.

Ipnosi significa anche manipolazione mentale, un concetto che troviamo in determinate pratiche di bdsm cerebrale. Ti chiedo: quali sono le ragioni che portano uno slave ad essere predisposto a questo, e dunque a chiederti di portarlo in uno stato di trance?
Ci sono vari tipi di slave: i curiosi, i consapevoli, i guardoni e poi ci sono gli hypnoslave che amano farsi dominare sotto ipnosi (in Italia magari meno). Le ragioni che possono portare il soggetto a essere predisposto a queste pratiche – oltre alla curiosità – possono essere la sensazione di provare nuovi emozioni, sperimentare nuovi orizzonti, farsi dominare ancora più nel profondo. Per altri altri invece è solo un modo per capire se l’ipnosi esiste oppure se possono essere ipnotizzabili (spesso sono queste le sfide con loro stessi).

Quali sono invece le metodologie che utilizzi per ipnotizzare un soggetto?
Siccome è un lungo processo di studio che impiega tempo non posso svelarti tante cose. Posso dirti che uso le mani, unghie lunghissime e gioielli per ipnotizzare. Nella sottomissione, poi, la voce conta tantissimo.

A tuo modo di vedere, una persona in stato d’ipnosi può definirsi condizionata – o condizionabile – ed essere quindi guidata verso una conoscenza di qualcosa di rimosso perchè disturbante?
E un fenomeno psicosomatico. Ognuno di noi possiede ed è condizionato da diversi limiti e barriere, così come da parti di luci ed ombre. Dunque non si può dare una risposta oggettiva e univoca poiché sarebbe a priori presuntuosa e fuorviante. Però si, si può essere condizionabili.

Proseguendo il ragionamento legato alla domanda precedente, potremmo definire l’ipnotismo come una tecnica volta al raggiungimento di una maggiore armonia personale. Ti è capitato di utilizzare l’ipnosi a fini curativi su una persona che manifestava la necessità di trovare una sorta di equilibrio interiore?
Certo che può essere usata per curare l’ansia, la depressione, per trovare il giusto equilibrio con se stessi favorendo il rilassamento e diminuendo ansia e tensioni. Ovviamente io sono ancora in fase di evoluzione: sono sempre curiosa di scoprire nuovi stimoli e nuovi mondi. Ho comunque già usato l’ipnosi per curare l’ansia e la depressione.

Parlando in termini di findom, come giudichi la pratica della manipolazione mentale? Per essere più chiari, ritieni debba esserci un’etica nell’uso di questa disciplina da parte della Moneymistress a prescindere dal fatto che lo slave sia consenziente nel riceverla?
Ovviamente deve pur esserci un’etica, durante la pandemia sono uscite fuori ancora molte più Miss ma non bastano due parole e una foto dei piedi…per dominare serve molto di più: bisogna avere un certo talento, essere un’abile manipolatrice mentale, essere sadica e provare gusto nel farlo. La moneymiss è colei che pratica findom, una figura emergente dominante, viziata e autoritaria!

A tuo parere, che effetto ha sullo slave mostrare anche solo parte del proprio aspetto fisico per una moneymistress? Per essere più chiari: credi che un’abile manipolatrice possa contare solo sull’efficacia della propria voce o debba necessariamente ricorrere alla ‘vetrina’?
Nel mondo bdsm e findom l’immagine è molto molto importante, gli slave hanno bisogno di vedere qualcosa da adorare e venerare. Però tante volte mi è capitato di fare sessioni virtuali solo tramite vocali, usando soltanto la voce senza foto. A volte bastano poche parole per innescare qualcosa nella mente dello slave.

Restando nello stesso argomento, il finsub che manifesta la propria volontà di omaggiare e servire la sua Dea può dirsi pacificato e soddisfatto, mostrando appunto la sua velleità di sottomesso. Ti chiedo: il piacere di essere ‘drenato’ non equivale forse anche ad un intimo desiderio di autodistruzione?
Ogni soggetto ha le proprie fantasie, distruttive o meno. In quel momento di eccitazione lo slave spesso tende a spingersi oltre e arrivare anche all’intimo desiderio di autodistruzione, cosa che ovviamente ha dei limiti che vanno discussi prima.

Da questo punto di vista, direi che l’ipnosi – o la manipolazione – abbiano un valore duplice: possono far cadere pesanti barriere psicologiche ma, al contempo, indurre lo slave ad una dipendenza potenzialmente gratificante e rovinosa al tempo stesso. Cosa pensi a questo riguardo?
In ogni cosa c’è il lato positivo e quello negativo, però posso dire con certezza che la moneyslavery e la findom creano più dipendenza dell’ipnosi (non essendo quest’ultima abbastanza conosciuta e praticata in Italia).
Tenere un sub mentalmente coinvolto non è così facile come sembra: la stimolazione mentale ultimamente appare come una questione molto facile, ma dal mio punto di vista non è così.
C’è bisogno di un processo più lungo per arrivare ad una certa dipendenza…non bastano poche parole o pochi giorni per dire che un sub è mentalmente sotto controllo (a meno che non sia il sub stesso a sottomettersi spontaneamente già in partenza). Questa sorta di meccanismo mentale che può portare a far risuonare in testa certe frasi, immagini, comportamenti, modi di fare e via dicendo, insinua poi una certa dipendenza.

Credi nell’efficacia dell’ipnosi tramite video appositi e ne realizzi per la vendita online?
Su alcune piattaforme si usa molto fare brevi clip e video a base di mesmerismo e mindfuck, brainwash e via dicendo. Si può suggestionare lo slave e indurre nella tentazione di omaggiare.
Io personalmente non faccio clip, faccio webcam oppure reale. Nella webcam ho usato sia l’ipnosi non verbale che l’ipnosi simbolica. Tutto dipende da quanto sia suggestionabile lo slave e quanto sia abile la miss, comunque è vero, si può indurre in un stato di trance ipnotica tramite clip.

Tra i tuoi interessi c’è anche la psicoanalisi? Hai competenze in materia?
La teoria dell’inconscio della mente è nota anche come psicodinamica. Non è parte della mia materia, anche se a volte faccio una certa indagine di mente e corpo tramite l’interpretazione dei sogni eccetera. Ovviamente tutto si fonda sui contenuti e informazioni che il soggetto stesso mi fornisce.

Marianne su Twitter https://mobile.twitter.com/deamarianna

Taggato con: